Cara Elettrice, caro elettore,
come forse alcuni di voi sapranno o avranno intuito leggendo i miei post sono cattolico. Da cattolico ritengo che il Papa abbia il dovere, non solo il diritto, di parlare alla coscienza di tutti gli uomini, altrimenti la mia, la nostra Chiesa, non sarebbe "universale". Ovviamente tra il parlare alla coscienza degli uomini e intervenire anche pesantemente nella vita non dico politica, ma partitica di questo paese c'e' un enorme differenza. Ho sempre guardato con dolore a una Curia interessata piu' a lotte di potere politico e economico e ne ho sempre condannato le posizioni ambigue, atte a sostenere chi ha nella vita politica e personale ha ben poco a che spartire con il messaggio evangelico.
Ne ho sempre condannato tutte le discriminazioni, e tutte le ambiguita' sui grandi problemi sociali: l'edonismo, la ricerca sfrenata di danaro e di potere, la mafia, dove accanto a lodevoli quanto scontate prese di posizione generali della Curia, non si riesce a tradurre sul territorio, tra i parroci, le grida di dolore che il papato lancia ormai ripetutamente.
La mia Chiesa e' quella di don Peppe Diana, di Don Tonino Bello, di coloro che stanno accanto agli umili e non entrano nel gioco dei potenti.
Ritengo anche che se la Chiesa vuole entrare nell'agone politico e televisivo commetta un grave errore, perche' mette il suo insegnamento allo stesso livello di un politico qualsiasi, entrando in quel gioco al massacro che e' l'informazione giornalistica nel nostro paese.
Sono un cattolico riformista a cui interessano leggi che facciano diminuire gli aborti e i divorzi, che aiutino la famiglia senza entrare nelle scelte sessuali delle persone.
Non sono d'accordo spesso e volentieri con la Chiesa Ruiniana con l'attivismo economico e politico di Opus dei e Cl, pero' mi rendo conto che certi atteggiamenti piu' che a rivendicare la laicita' delle istituzioni sono intesi a insultare la Chiesa e il Papa, e che questo ferisce gran parte della popolazione del nostro paese.
Per questo motivo se saro' eletto Presidente mi impegno a rinviare al Congresso tutte quelle mozioni che, dietro apparenti rivendicazioni laiche, insulteranno il Papa e/o la Chiesa, riportando affermazioni false e/o parziali





