OMNIA SUNT COMMUNIA
Crisi boliviana: il Venezuela segue Morales
Anche Chavez
caccia
l'ambasciatore Usa
Angela Nocioni
Rio de Janeiro (nostra inviata)
Sta precipitando la crisi in Bolivia. Cominciano a fioccare cadaveri: nove morti in un giorno solo in scontri in strada. I cinque dipartimenti della mezzaluna orientale sono decisi a tentare la spallata contro il governo indigeno di Evo Morales. Chiedono autonomia, ma cercano la secessione. Vogliono tenersi i profitti del gas: da quando sono stati nazionalizzati i giacimenti questi soldi non rimangono più ai governatori ma servono a finanziare buoni economici per vecchi poveri. E soprattutto non vogliono rinunciare al latifondo, principale ricchezza delle elites bianche che hanno economicamente e politicamente in mano le regioni dell'oriente da decenni.
Gli scontri più duri sono scoppiati giovedì nel dipartimento di Pando, uno dei cinque (sui nove in cui è diviso il Paese) controllati dall'opposizione. Secondo fonti governative, confermate da testimoni, si è trattato di un'imboscata tesa da paramilitari a un gruppo di campesinos filogovernativi che stava andando a un'assemblea. Spari alle spalle dopo uno scontro a freddo in strada.
13/09/2008 Liberazione
ARDITI NON GENDARMI




Rispondi Citando