



Caro Giovanni,
ti pongo una piccola domanda: chi sei tu per giudicare i cattolici e richiedere a loro pubbliche attestazioni su una questione che è schiettamente interna, come dici tu, alla mia tenda? Ma anche se ti dicessero che condividono - cosa che non è - a te, ortodosso, che cosa cambia? Cosa importa? Ed ancora: chi saresti tu per dire ad un cattolico "sei cattolico"? Questo lo dico, appunto, metodologicamente.
Non capisco, quindi, la polemica da te innescata, visto che suggerisci - quasi intimorendo - a chi non condivide la netiquette a non entrare più nel forum. A te che importa? Da quando in qua ti sei assunto il ruolo di "padre spirituale" di tutti i forumisti che frequentano CR? Guarda che ti chiedo di esibirmi l'attestazione del tuo vescovo![]()
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Quindi, non hai titolo per intimorire, sia pur velatamente, i forumisti così come non hai titolo per richiedere loro nè cosa credono nè cosa pensano. Mi sembra che ciò uno crede debba rimanere un qualcosa di involabile. Io, a differenza tua, non richiedo patentini per partecipare ai forum nè domando cosa credono o cosa passa nel loro animo. Ma richiedo solo il rispetto delle regole e della buona educazione. Tutto qui.
Tu o altri altrove, dunque, a nessun titolo potete richiedere ad ognuno di fare un atto di professione pubblica, in quanto ciò peraltro sarebbe contro la legge e contro le regole del forum. Ogni forum è libero. A nessuno può essere richiesto un patentino, che faccia una pubblica dichiarazione. Quindi, quel che dici è gravemente illecito ed illegale.
Del resto quale sarebbe l'intento di questa richiesta, che formuli da ultimo a codino? Semplice: isolare questo forum ed isolare al contempo, una volta individuato apertamente, chi lo frequenta, additandolo alla pubblica gogna come mio amico ed "adepto". L'operazione è fin troppo chiara e non ci vuole alcuna laurea per comprendere ciò che si sta perseguendo. E non mi venire a dire che ho frainteso, perché mentiresti, oltre che ad altri, anche a te stesso.
Solo viltà e pusillaminità, e forse un malcelato opportunismo di stampo diplomatico, impediscono di dire apertamente quale sia lo scopo reale perseguito. La riprova è che anche altri, qualche giorno fa, su fora tipicamente politici, si è permesso, dico permesso, in maniera inammissibile, di richiedere a candidati questo patentino, cioè richiedendo - bontà sua - che si facesse - a suo dire - chiarezza. Lo scopo qual era? La chiarezza ammanta spesso le pessime intenzioni: quello di usare come un grimaldello quella "pubblica professione" per biasimevoli scopi. Per fortuna, amici di altri fora, hanno prontamente stoppato quest'infame operazione (perché di ciò si trattava). Ed ora sei venuto tu, guarda caso, tu, ortodosso, per non destare sospetti, a richiedere i patentini ....
E qui, dunque, caro Giovanni, manchi quantomeno di onestà intellettuale .... Perché non ci dici cosa si nasconde dietro questa tua operazione? Con sincerità, ovviamente; se ne sei capace, sempre ovviamente.
Ecco perchè dicevo che si tratta di un'operazione di boicottaggio, posta in essere da te e non solo da te al solo scopo di isolare, vista la vostra incapacità, sì incapacità a rispondere alle questioni poste dalla mia tesi.
Di solito, infatti, chi non riesce a rispondere con argomenti seri e credibili, afferma che "l'uva è acerba", pacificando così la sua coscienza, ma solo in apparenza, visto che il dubbio rimane.
E poi vediamo alla questione dei "gemelli monovulari". Si vede che non hai compreso un piffero: io non uso, a differenza di altri, la mia tesi come bandiera, nè la impongo nè la grido o la sbandiero come una verità assoluta, senza alcun argomento. No. Si vede che non hai letto bene. Io propongo una tesi scientifica, retta da argomentazioni scientifiche e razionali. Tutte documentabili. Non mi trincero dietro a postulati, come certuni. Forse non l'hai capito, ma io non mi sono alzato una bella mattina e, preso dalla voglia di scrivere idiozie per il gusto di scriverle, mi sono avventurato nella formulazione di una tesi. Se pensi questo di me, sei completamente fuori strada. La tesi io l'ho meditata e rivista a lungo, anche con sofferenza interiore. Quindi, non si tratta di un'improvvisazione, visto che ho ho accettato, per amore della verità e dell'obiettività, le conseguenze e l'impopolarità. Perciò, quanto asserisci, non te lo concedo!!!!
Ecco la fondamentale e capitale differenza, abissale, che mi separa da quegli altri. Io non sono un pappagallo, che ripete meccanicamente la tesi portata innanzi, senza offrire argomenti seri e plausibili di raffronto. Nè sono un settario, visto che invito a confrontarsi con argomenti seri e scientifici. Quindi, si vede che se dici quel che dici, non hai compreso nulla di nulla. Volutamente? Ed ancora: altro elemento di differenza. Io non qualifico chi non condivide la mia tesi come "cretino intellettuale", ma rimango - diciamo così - alla porta, attendo che l'altro - senza strillare istericamente - mi offra argomenti seri e plausibili, che sino ad oggi mancano. Ad argomenti, caro mio, si risponde con altrettanti argomenti di pari grado. Ma siccome non si vuole ammettere l'incapacità, allora si strilla da un lato e si tenta (con un'operazione studiata a tavolino e certamente combinata e più astuta) di isolare tutto e tutti dall'altro. Io non ho paura di rimettere in discussione - a differenza di altri - le mie convinzioni almeno sul punto. Il problema è semmai di chi si trincera in quegli strilli o in quelle biasimevoli operazioni, peraltro illecite ed illegittime. Quindi, come vedi, c'è un abisso che mi separa da chi tu vorresti sarebbe nato da un medesimo genitore.
Caro Giovanni, ca' nisciun è fess.
Se i duri scendono in campo, allora confrontiamoci sui fatti. Però con onestà.
Augustinus![]()


Domanda: a te che interessa sapere?
Hai la cura delle loro anime per sentirti legittimato a formularle? E se non ce l'hai, che te ne importa? Per insana curiosità? E quand'anche ottenessi questa loro attestazione - mi auguro che valga pure per te l'autocertificazione- cosa ne faresti? a che pro? come la useresti? la esibiresti durante le tue liturgie? Dimmi un po'. Oppure la invieresti a Benedetto XVI?
Idem come sopra.Rinnovo la domanda...Ma quale mai è la tua riflessione,meditazione,opinione su Paolo VI alla luce della proposta di lettura di Augustinus?
Mostra il titolo giuridico e canonico per cui ti senti legittimato a richiedere a chicchessia cosa pensa di questa cosa, che è e rimane tra le convinzioni personali, involabili di ognuno. Ovviamente, codino è distante anni luce dalla condivisione della mia tesi. Ma ci terrei a conoscere il tuo titolo legittimativo in base al quale puoi porre questa domanda che è illecita ed illegale (legalmente e secondo il regolamento di POL). Forse sei il suo padre spirituiale?Codino sappi -in questo sono perfido-che ogni volta d'ora in poi in qualunque 3d ti rivolgerò sempre(pur se OT9 questa domanda...
A Codì, non mi avevi detto che eri ortodosso e frequentavi quel di Palermo .....Ammazza però ... ogni volta prendere l'areo per andare in quel di Palermo ....
Guarda che sei proprio tu a nascondere la mano, dopo aver tirato il sasso, visto che ti trinceri dietro non sincere questioni di "chiarezza". Quale lo scopo di questa pubblica professione da te richiesta e quasi pretesa? E con che titolo ti senti legittimato a fare ciò tu che sei, per giunta, non cattolico? Guarda che te lo continuerò a chiedere con durezza.Non potete tirare la pietra e nascondere la mano....L'avesse chiesto isidro avrei pure capito, ma tu proprio non c'azzecchi nulla. Ma poi perché?
Il bello è che sei stato così poco accorto che hai palesato lo scopo, appunto di boicottaggio:
Se non è questo boicottaggio, allora vorrei sapere questo cosa sia. Tu non sei legittimato a dire ad alcuno, che magari dissente da me, nè come deve comportarsi nè cosa fare nè cosa dire. Ciò che fai è lesivo anche della dignità della persona; sì, della dignità della persona, in quanto richiedi a tutti - non si capisce in base a cosa - una pubblica professione di fede e di conseguenza di astenersi dal frequentare il forum. Questa cosa, guarda, mi ha profondamente offeso ed indignato.se si dissente da Augsutinus si va a scriverlo sul suo forum(con tutte le conseguenze del caso) oppure non si entra più nel forum del medesimo
Tu non puoi a nessun titolo dire questo!!!!!!
Così come non sei neppure legittimato di dire ad un cattolico, visto che non sei neppure cattolico, che
In base a cosa dici che questo sarebbe un "punto di snodo", visto che non sei cattolico e, quindi, non essendo nella Verità sei la persona meno indicata per farlo? Pretendi forse di avere giurisdizione pure sui cattolici?... si è toccato il punto di snodo![]()
Un po' di sincerità, please.


Ormai per noi "augustiniani" questa è l'ultima trincea![]()
Caro P. Giovanni ma non sarebbe il caso di finirla con gli interrogatori? A chi giovano? Se uno la propia posizione la vuole dire la dice, se per ragioni sue proprie crede possa essere strumentalizzata è libero di non dirla. Facciamo cessare questo clima da Gestapo.
UT UNUM SINT!
Augustinus, non so se ti può interessare però volevo segnalarti queste riflessioni di un giurista sul Motu Proprio:
http://www.rinascimentosacro.com/2008/09/antonio-s.html
http://www.rinascimentosacro.com/200...-luce-del.html
Viene trattata la questione del Motu Proprio da un punto di vista giuridico. E' proprio da questa che hai tratto la tesi di Montini. Le conclusioni a cui arriva l'articolista però sono diverse dalle tue pur partendo dalle stesse premesse.


Sì, l'articolo lo conoscevo. L'articolo è stato pubblicato sulla rivista canonica dell'Università dell'Opus di Santa Croce, Ius ecclesiae. Ed infatti QUI, sin dal 14 settembre scorso, come ultima obiezione, rispondo proprio all'articolo. Si tratta di un tentativo, sebbene encomiabile, di quadratura del cerchio. Infatti, si tratta di un'impostazione anti-legalista, secondo cui le norme liturgiche non sarebbero vere e proprie leggi, bensì sarebbero solo formalmente tali, ma non sostanzialmente. In verità, senza voler uscire OT, questo discorso pone poi dei problemi: come interpretare, ad es., le leggi che vietano gli abusi liturgici? Sono o non sono leggi anche sostanzialmente? Ed in sostanza, sono vincolanti o no? Questa delimitazione che compie l'autore, quindi, mi sembra assai parziale e giuridicamente discutibile. Certo, esiste un nucleo essenziale che non può essere toccato, ma ciò avviene anche nell'ambito statale. Senza contare che l'autore - giurista - ignora la prassi di Curia, che in subiecta materia, assume valore interpretativo. La questione da me posta, quindi, rimane.
Comunque, grazie della segnalazione, visto che non avevo l'articolo in formato elettronico, ma su fotocopie fatte in Facoltà.![]()
Di nulla
Mi era saltato all'occhio quando sono andato a visitare il sito "rinascimentosacro".
Hai mai provato a parlare della tua tesi con altri giuristi in facoltà e confrontarti con loro?


Non capisco la necessità di questa "accusa". Davvero.
E non capisco - nello specifico - in cosa consista la mia "fumosità".
Credo di esser stato chiaro sia alla presunta "sconfessione della dignità papale di Paolo VI da parte di BXVI":
http://www.politicaonline.net/forum/...=447434&page=3
p.53.
sia sul mio condividere in pieno il giudizio di Benedetto XVI, espresso nell'Angelus della domenica 3 agosto 2008, p.59.
Quale "fumosità", in questa specifica questione, da parte mia allora? Non capisco.
La mia conclusione (provvisoria) è semplice: Aug. ha tutto il diritto (a ragione) a sentirsi "offeso e indignato".



