Ma EU sta per “Extremely Useless”?



Freschi freschi di ritorno dalle vacanze gli eurostipendiati hanno sùbito messo in moto l'infernale -e costosa- eurostampante di direttive, circolari, regolamenti...
Ma questa volta il prezioso documento -prezioso al costo, non certo al valore- si chiama “relazione”. E' la relazione di “condanna della pubblicità che fa affidamento agli stereotipi di genere”, approvata dai nostri eroici eurorappresentanti, con l'80% dei voti espressi positivamente.
Questa relazione pregnante di significati si inserisce nel programma di direttive avviato nel maggio 2008 che chiede agli Stati membri di applicare le precedenti direttive del 2000, n. 43 e 78: con questa mole di burocrazia si intende eliminare ogni discriminazione possibile o immaginabile su tutto il territorio dell'Unione.
Il primo passo di questo “progetto” è la relazione approvata dal Parlamento Europeo lo scorso 3 settembre che esorta gli Stati membri a istituire organismi nazionali preposti al monitoraggio dei media [leggi: censura], con poteri specifici riguardo la parità di genere, oltre che auspicare che in ambito europeo diventi operativo un “Istituto europeo per le questioni di genere”. Sollecitano inoltre la creazione di un "Codice di condotta" per la pubblicità che preveda "il rispetto del principio della parità tra uomini e donne nei comunicati commerciali" ed escluda "le stereotipizzazioni sessiste e ogni sfruttamento o rappresentazione degradante di uomini e donne".
Gli euro-felici ritengono quindi che la discriminazione si elimini a colpi di censura, di euroscartoffie, di leggi europee, di codicilli di etica, di organi, istituti, comitati europagati?
Non sarebbe forse meglio puntare su un miglioramento delle condizioni di libertà di ogni persona -donna o uomo che sia- di scegliere nella massima libertà il proprio personale mix tra la famiglia, il lavoro ed ogni altra attività che il singolo ritenga utile per sé?
Inoltre, conoscendo lo Stato che ci occupa, ci dovrebbe preoccupare il fatto che il signor presidente dell'italica baracca tanto si prodighi per difendere le istituzioni europee e le assurde decisioni che esse calano sulla testa dei Popoli d'Europa, che vanno dalla regolamentazione del devastante inquinamento provocato da tosaerba, tagliasiepi, decespugliatori e seghe a motore, fino alla forma e alle dimensioni corrette della frutta (sì, perché sappiate che se in Europa si importa e si pretende di vendere una fragola “doppia”, si rischia la multa per turbamento dei delicati equilibri mentali degli eurostipendiati).

Annunciamo quindi che il Movimento Giovani Veneti intende dimostrare l'assurdità delle pretese regolatrici delle istituzioni europee -unicamente preposte al controllo sociale- e far implodere autonomamente l'edificio europeo con la seguente strategia, che invita tutti a seguire:
inviare al costituendo “Istituto europeo per le questioni di genere” una grave lamentela per la discriminazione sessista perpetrata da ormai 14 anni dalle istituzioni europee che con il regolamento n. 2257 del 16 settembre 1994 hanno imposto discriminatorie restrizioni sulla circolazione ed il consumo sul territorio europeo di banane di lunghezza inferiore ai 14cm e di diametro mediano minore di 27mm.
Tali sono inaccettabili discriminazioni, potenzialmente foriere di gravi conseguenze sulla psicologia dell'individuo e della società, visto l'insito rischio di destabilizzazione dei rapporti di coppia.

[Già immaginiamo il siparietto, con lei che dice a lui: “Caro, ma non lo sai che anche in Europa hanno detto che delle banane più corte di 14cm non se ne fa niente?!”]

Concludiamo esprimendo la speranza di aver contribuito ad accrescere le fila degli euro-arrabbiati come noi, stanchi di assurde prese di posizione di istituzioni attualmente inutili e totalmente estranee alla realtà dei Popoli Europei, create ad arte da Stati centralisti unicamente per autoconservarsi e cristallizzare l'ingiustizia storica aumentando le dimensioni del Moloch con cui siamo costretti a fare i conti.

Il Veneto alle Comunità Venete,
l'Europa ai Popoli Europei!



Movimento Giovani Veneti


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