Alitalia. Nencini: eccessivi 7 anni di tutele per i disoccupati se si pensa ai veri precari
26/09/2008 -
«Bene che si stia arrivando ad una positiva conclusione su Alitalia, ma questa vicenda contiene anche aspetti che dovranno aprire una nuova frontiera sul mondo del lavoro e sulle tutele da garantire a chi resta senza occupazione. Colpisce infatti che agli oltre 3000 esuberi siano garantiti fino a sette anni di ammortizzatori sociali tra cassa integrazione e indennità di mobilità, un "salvagente" importante ma forse sproporzionato se pensiamo a tutti coloro che non perdono un posto "sicuro" per ritrovarsi precari, ma che precari lo sono ogni giorno, senza garanzie e senza una certezza per il futuro: un vero "secondo popolo" che con mille euro al mese non può pianificare il proprio avvenire da qui a un anno. Il precariato occupazionale, che poi diviene precariato sociale e crea una generazione insicura ed impaurita, non riguarda solo Alitalia, ma tutta l'Italia, ed è quindi dovere del governo e di tutti i partiti predisporre un quadro normativo che, in attuazione della legge Biagi, allinei il nostro Paese con le democrazie europee più avanzate».
Lo ha detto Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista, intervenendo sulla vicenda Alitalia. Come annunciato dalla festa dei riformisti di Vieste la settimana scorsa dallo stesso Nencini, il Ps avvierà nelle prossime settimane una campagna nazionale sul precariato e sui diritti di nuova generazione.
Presa di posizione molto importante !!





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