(ASCA-AFP) - Mosca, 17 set - La Russia intende, nel prossimo futuro, stabilire formalmente i suoi confini nell'Artico. Con queste parole il presidente russo Dmitry Medvedev ha annunciato di volere una formalizzazione del confine della zona, considerata strategica e che la Russia ha gia' in passato rivendicato come proprio territorio. In particolare, negli anni scorsi, Mosca aveva affermato che la catena montuosa sottomarina Lomonosov ''e' parte della piattaforma continentale russa''. Tale rivendicazione e' stata, tuttavia, respinta con forza da Norvegia, Danimarca, Stati Uniti e Canada. ''Dovremmo dare gli ultimi ritocchi a tutte le formalita' per la delineazione del confine esterno della piattaforma continentale. Si tratta di una nostra responsabilita' diretta sulle generazioni future'', ha dichiarato Medvedev nel corso di un vertice del Consiglio di Sicurezza nazionale, sottolineando l'importanza strategica che l'Artico ha per Mosca e la volonta' del Cremlino di voler portare presto a termine un accordo sui confini della piattaforma continentale e la loro formalizzazione legale. Il sottosuolo marino al Polo Nord e' considerato ricco di giacimenti di gas e petrolio e, in base alle stime degli esperti, la piattaforma continentale dovrebbe contenere un quarto circa del totale degli idrocarburi del mondo. Secondo lo Us Geological Survey, la regione artica ha un potenziale di almeno 90 miliardi di barili di petrolio.
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non vedono l'ora che si sciolga tutto quel maledetto ghiaccio.
