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    Predefinito Corrispondenza Mazzini - Pike

    Che ne pensate della famosa (presunta) corrispondenza tra Mazzini e Pike? Riporto una pagina dal sito: salpan.org

    Mazzini tratteneva una fitta corrispondenza col Pike: ai fini del nostro studio sono ben significative due lettere in particolare: quella che Mazzini inviò al Pike il 22 gennaio 1870 e quella del Pike a Mazzini datata 15 agosto 1871. Jean Lombard annota che questa corrispondenza si trova depositata negli archivi di Temple House, la sede del Rito Scozzese di Washington, ma off limits cioè di consultazione vietata; pur tuttavia la lettera di Albert Pike, scritta il 15 agosto 1871, venne una volta esposta alla British Museum Library di Londra. Là un ufficiale di marina canadese, il commodoro William Guy Carr (presente in veste di consulente per gli Stati Uniti alla Conferenza di San Francisco del 26 giugno 1945) potè prenderne conoscenza e pubblicarne un riassunto nel libro citato Pawns in thè Game (2).
    Il documento è curiosamente profetico e precorritore della sinistra triade "crisi-guerra-rivoluzione", che ha tormentato il XX secolo. Ecco in che forma lo presenta il Carr:
    "[...] La prima Guerra Mondiale doveva essere combattuta per consentire agli "Illuminati" di abbattere il potere degli zar in Russia e trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze suscitate dagli agenti degli "Illuminati" fra Impero britannico e tedesco furono usate per fomentare questa guerra. Dopo che la guerra ebbe fine si doveva edificare il comunismo e utilizzarlo per distruggere altri governi e indebolire le religioni.
    La Seconda Guerra Mondiale doveva essere fomentata approfittando della differenza fra fascisti e sionisti politici. La guerra doveva essere combattuta in modo da distruggere il nazismo e aumentare il potere del sionismo politico, onde consentire lo stabilimento in Palestina dello stato sovrano d'Israele. Durante la Seconda Guerra Mondiale si doveva costituire un'Internazionale comunista altrettanto forte dell'intera Cristianità. A questo punto quest'ultima doveva essere contenuta e tenuta sotto controllo fin quando richiesto per il cataclisma sociale finale. Può una persona informata negare che Roosevelt e Churchill hanno realizzato questa politica?
    La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico(incluso lo Stato d'Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico.
    [...] Il 15 agosto 1871 Pike disse a Mazzini che alla fine della Terza Guerra Mondiale coloro che aspirano al Governo Mondiale provocheranno il più grande cataclisma sociale mai visto. Si citano qui le parole scritte dallo stesso Pike nella lettera che si dice catalogata presso la biblioteca del British Museum di Londra:
    "Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingannata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere ove dirigere l'adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivelata finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell'ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!"

    "Quando Mazzini morì nel 1872 - prosegue ancora il Carr - nominò suo successore un altro capo rivoluzionario, Adriano Lemmi. A Lemmi più tardi sarebbero succeduti Lenin e Trotzkij. Le attività rivoluzionarie di tutti costoro vennero finanziate da banchieri inglesi, francesi, tedeschi e americani.
    Il lettore deve avere presente che i banchieri internazionali di oggi, al pari dei cambiavalute dei tempi di Cristo, sono solo strumenti e agenti degli Illuminati. Mentre al grande pubblico era lasciato credere che il Comunismo è un movimento di lavoratori per distruggere il Capitalismo, gli ufficiali dei Servizi di Informazione inglesi e americani erano in possesso di autentica evidenza documentaria comprovante che capitalisti internazionalisti operanti attraverso i loro istituti bancari avevano finanziato entrambe le parti in ogni guerra e rivoluzione combattute dal 1776".

  2. #2
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    un clamoroso falso storico escogitato dalla secta.

    saluti.

  3. #3
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    è più corretto magari leggere il seguente





    Ruggiero di Castiglione

    La massoneria nelle due Sicilie
    E i "fratelli" meridionali del '700
    Vol. II (città di Napoli)

    Gangemi 2008, pagine 480, € 30,00


    Questo volume intende offrire ai lettori un panorama sufficientemente dettagliato dei personaggi che hanno aderito, nel corso del secolo XVIII, alla Libera Muratoria napoletana, affrontando, in particolare, il periodo cosiddetto "aristocratico-militare" (17491775). Tale arco di tempo viene generalmente considerato come l'"età aurea" della massoneria meridionale: dalle sue fila emergeranno, infatti, letterati, scienziati, giuristi e diplomatici di livello europeo. Una classe dirigente che seppe affrontare con dignità e competenza la transizione dal sistema feudale a quello moderno, un passag-gio in armonia con la storia dei paesi cosiddetti "civilizzati". Un'opera maturata tra le "colonne" dei Templi da individui (dal lat. individuus, "indivisibile") che, attraverso l'acquisizione di nuove e profonde energie, trovarono la forza di tradurre all'esterno il risultato della loro "iniziazione". Nata da un antico modello corporativo di tipo socio-economico con una caratterizzazione decisamente spirituale, la massoneria si presenta come una vera e propria scuola di perfezionamento dell'umana conoscenza. Privandoli di ogni residuo di profanità (le cosiddette "scorie"), l'istituzione latomica incoraggia i suoi membri al lavoro a alla ricerca "interiore" con l'applicazione di una severa (ed immutabile) disciplina rituale e l'assimilazione di precise cognizioni, dal linguaggio dei simboli all'insegnamento dei miti. Sono, altresì, valorizzati ed imposti, secondo tempo e luogo, l'importanza della gerarchia iniziatica, l'avanzamento per merito, l'amore per la virtù, l'obbligo del silenzio, la vita in comunità e l'interpreta-zione esoterica di ogni atto dell'essere umano. Essa educa, infine, ogni aderente a valorizzare la potenzialità delle proprie forze individuali al grado più alto, istruendolo a dominare i propri istinti e a sottomettere i fenomeni della natura. Le pagine del pre-sente saggio offrono, pertanto, un tragitto indispensabile e rivelatore della storia della massoneria delle Due Sicilie, attraverso le biografie dei singoli "fratelli", raccolte, dopo approfondite ricerche dell'Autore, in p a, ha insegnato alla L.U.I.S.S. e all'Università di Studi di Cassino (Frosinone). È autore de " I segreti della magia", in collaborazione con Alberto Cesare Ambesi (1972), "A tela ordita Dio mandò il filo" (1975), "Corpus Massonicum" (1 °ediz: 1984; 2°ediz.: 1989; 3"ediz: 2007), "Alle sorgenti della Massoneria" (1988), "Il maestro di Cagliostro: Luigi d'Aquino" (1989), "Domenico Cirillo e la Massoneria olverosi e disagevoli archivi (ancora ric-chi di storia).
    Ruggiero di Castiglione è nato a Napoli nel 1940. Pubblicist di fine '700 a Napoli" (1990), "Una villa massonica nella Napoli del '700" (1996), "La Pietatella: Appunti per un percorso iniziatico-alchemico nella cappella Sansevero di Napoli" (1999) e il vol. I de "La Massoneria nelle Due Sicilie e i "fratelli" meridionali del '700" (2006). Già direttore responsabile del periodico di cultura e arte varia "L'Incontro delle genti", ha collaborato con molte riviste specializzate come "Arcana" ed "Hiram". Ha partecipato a numerosi convegni internazionali. Alcuni suoi contributi sulla Repubblica Napoletana del '99 sono stati letti a Nizza e a Parigi presso importanti centri letterari. E presidente dell'Associazione Culturale "VIRBIO" e della Biennale per i Giovani Artisti Campani (giunta alla 3" edizione), nonché vice-presidente nazionale della Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo.

  4. #4
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    Ruggiero Di Castiglione
    La Massoneria nelle Due Sicilie
    E i "fratelli" meridionali del '700
    Gangemi 2006, 17 x 24 cm, pagine 224, € 20,00


    Alla proto-massoneria di tipo "operativo" si sovrappose nella Napoli del Settecento un istituto, introdotto da mercanti francesi di religione calvinista, che adottò il sistema "speculativo" dei Moderns inglesi. Di conseguenza iniziò, dalla metà del secolo in poi, un aspro conflitto tra le varie potenze latomiche estere per il predominio sulla "fratellanza" meridionale. Austria, Francia, Germania, Inghilterra e Paesi Bassi si affrontarono, senza esclusione di colpi, al fine di ottenere concreti e positivi risultati sull'economia e sulla politica delle Due Sicilie. Un gruppo di coraggiosi "fratelli" riuscì a sottrarsi ad ogni tentativo egemonico costituendo una Gran Loggia Nazionale, orgogliosamente aristocratica, legittimista e spirituale. L'ostilità delle gerarchie ecclesiastiche e le persecuzioni delle autorità poliziesche crearono, quale naturale reazione, in numerosi membri delle varie Obbedienze massoniche del Regno di Napoli e Sicilia un sentimento profondamente anticuriale e antigovernativo. Molti "fratelli" da fedeli realisti si trasformarono in convinti seguaci delle idee rivoluzionarie d'oltralpe, con gravissime ripercussioni di carattere personale e socio-culturale. Lo scontro fu inevitabile e terribile. L'ultima immagine di un secolo pieno di aspirazioni e di illusioni sarà quella dei massoni meridionali che si fronteggeranno gli uni contro gli altri in armi. Il tetro suono della mannaia si sostituirà a quello gioioso delle campane. Le "tenebre" soffocheranno la "luce" e il "chaos" dominerà sull'"Ordo".

    Ruggiero di Castiglione è nato a Napoli nel 1940. Pubblicista, ha insegnato alla L. U.I.S.S. é all'Università di Studi di Cassino (Frosinone). t autore de "I segreti della magia" (in collaborazione con Alberto Cesare Ambesi), "A tela ordita Dio mandò il filo", "Corpus Massonicum" (alla 2° edizione), "Alle sorgenti della Massoneria", "Il maestro di Cagliostro: Luigi d'Aquino", "Domenico Cirillo e la Massoneria di fine '700 a Napoli" e "Una villa massonica nella Napoli del '700". Già direttore responsabile del periodico di cultura e arte varia "L'Incontro delle genti", ha collaborato con molte riviste specializzate come "Arcana" ed "Hiram". Ha partecipato a numerosi convegni internazionali. Alcuni suoi contributi sulla Repubblica Napoletana del '99 sono stati letti a Nizza e a Parigi presso alcuni centri letterari. E presidente dell'Associazione Culturale "VIRBI0".


    http://www.gangemi.com/scheda.asp?id=8849210299

  5. #5
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    Lemmi successore di Mazzini? Ma di cosa? Lemmi un capo rivoluzionario?
    Mazzini in corrispondenza con Pike sulla terza guerra mondiale?
    penso bene che il documento sia tenuto segreto, qualcuno potrebbe morire dalle risate.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    L

    Mazzini in corrispondenza con Pike sulla terza guerra mondiale?
    penso bene che il documento sia tenuto segreto, qualcuno potrebbe morire dalle risate.
    Il documento sembra essere autentico. E' contenuto anche sul libro di Franco Adessa sulla chiesa di Padre Pio e sulle interpretazioni delle sue misure e simboli. Io penso personalmente che si trattasse di farneticazioni e sogni, dietro a cui non c'era nulla di organizzato.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Mitteleuropeo Visualizza Messaggio
    Il documento sembra essere autentico. E' contenuto anche sul libro di Franco Adessa sulla chiesa di Padre Pio e sulle interpretazioni delle sue misure e simboli. Io penso personalmente che si trattasse di farneticazioni e sogni, dietro a cui non c'era nulla di organizzato.
    non conosco il testo di Adessa da te citato; ma ho impressione che sia abbastanza facile trovare numeri, simboli e correlazioni anche dove non c'è nulla di strano.
    Che Mazzini o Pike avessero previsto guerre mondiali, rivoluzione russa, fascismo, e magari anche con il nome preciso, mi sembra una pura invenzione.
    Del resto , a quanto qui letto, Mazzini avrebbe lasciato a Lemmi chissà quali consegne ed il potere su chissà quale organizzazione; e questo per preparare la rivoluzione russa. Ripenso invece ai suoi ultimi giorni di esule in patria, sotto falso nome, ricercato dalla polizia sabauda che lo scoprirà quando ormai stava per morire. Ed il pittore, Silvestro Lega, che raggiunge casa Rosselli per fare il suo ritratto al morente ( ma probabilmente, come si usava, a chi ormai era già morto). In quella casa, dei familiari di quelli che saranno i fratelli Rosselli, con Mazzini morente avvolto nel plaid che fu di Cattaneo, con il futuro sindaco di Roma democratica Ernesto Natham che esce di casa per cercare il pittore, in quel momento, ed in quel quadro che lo ritrae, vedo scorrere la storia della democrazia italiana, non quella di congiure mondialiste. Lo stesso interesse di Mazzini per la metempsicosi rimase sempre in un ambito molto circoscritto e non sconfinò mai in simili farneticazioni. Del resto anche nei confronti della massoneria ( molti mazziniani ed in genere repubblicani dell'epoca lo furono) mazzini aveva un'idea più di utilizzazione in chiave politica che non interessi di tipo esoterico. Nelle varie monografie su Mazzini che ho letto non avevo mai trovato tracce di queste lettere, e francamente credo che siano invenzioni abbastanza recenti. Se fosse pubblicato una perizia calligrafica spazzerebbe via ogni dubbio; ma si vuole sia tenuto segreto , e ciò contrariamente a quell che sono le consuetudini della massoneria americana fiera di mostrare tutto ciò che farebbe parte della sua storia. Quanto poi che i banchieri che avrebbero finanziato ogni rivoluzione per conto degli illuminati, beh anche qui siamo nelle cattive imitazioni del Pendolo di Focault.
    Certo che oggi i banchieri americani stanno lavorando per le sinistre, ma dubito l'abbiano fatto apposta.

 

 

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