MILANO - «I contratti più importanti della Rai vanno a Silvio Berlusconi e ai suoi figli, proprietari della Endemol. Ma non lo trovo scandaloso: la Endemol è una grande società che fa produzione, ricchezza e audience». Lo dice, in un'intervista a Maria Latella su Sky Tg24 Italo Bocchino, ex vice presidente finiano del gruppo Pdl alla Camera, finito in prima pagina del Giornale il 30 aprile per il contratto di produzione assegnato dalla Rai alla moglie ("I soldi Rai alla moglie di Bocchino"). «Quello che troverei scandaloso - sottolinea Bocchino - sarebbero scelte al di fuori della normativa vigente». «Se vogliamo fare un codice etico per cui con la Rai non possono avere nulla a che fare i parenti fino al sesto grado di chi siede in Parlamento sarei d'accordissimo: però il maggior colpito sarebbe Berlusconi, che è il maggior beneficiario insieme ai sui figli». Per quanto riguarda la moglie Gabriella Buontempo, Bocchino ricorda che quando l'ha conosciuta già lavorava con la Rai e che nell'articolo del Giornale «non c'è nessuna accusa, si dice che fa la produttrice, lo fa bene e a prezzi di mercato». Riguardo agli articoli del giornale della famiglia Berlusconi non solo su sua moglie ma anche sulla suocera di Gianfranco Fini, il giudizio di Bocchino è netto: «È solo spazzatura, sono non notizie che servono a bastonare chi dissente nel Pdl».
Bocchino: «Contratti Rai? A Berlusconi» - Corriere della Sera
non c'era bisogno di questa precisazione, l'imparziale giornale di stato ne aveva fatto accenno, o no?




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