
Originariamente Scritto da
canto_NordOvest
(Rilancio post di un collega forumista su altro Forum)
Sapevo che era intenzione di Di Pietro denunciare Berlusconi per aver provocato un danno all'Erario, con il divieto di vendita di Alitalia ai francesi.
Ma ignoravo quale fosse l' ammontare. Oggi lo so : 1,4 miliardi di euro.
Lo dice un articolo non dell' Unità ma del Sole 24 Ore, quotidiano della Confindustria.
Secondo il Sole, in nessun aspetto il piano della cordata è migliore a quello di Air France. Né per la compagnia e i suoi dipendenti, né per noi contribuenti.
In sintesi ecco il confronto tra il piano della Cai e quello che Berlusconi giudicò "offensivo". Ora ce la metterà lui la differenza ?
1) Meno destinazioni internazionali, 65 rispetto alle 84 previste da Spinetta. Ha detto bene Veltroni "Sarà una compagnia di bandierina"
2) Monopolio. L' unione di AZ e Air One annullerà quasi tutta la concorrenza sui voli nazionali. La nuova società avra cosi mano libera nell' alzare le tariffe
3) Impegni finanziari.
Spinetta si era impegnato a versare almeno un miliardo entro giugno 2008, accollandosi anche circa 1,4 miliardi di debiti finanziari netti che invece il nuovo piano lascia nella bad company e quindi allo Stato. Di fatto, l'impegno di Air France era di 2,4 miliardi circa.
La Cai ha annunciato un impegno fino a un miliardo. Per ora, i suoi soci hanno versato 160mila euro. E nell'«information memorandum» del Progetto Fenice si legge che il nuovo capitale versato «per cassa» dai soci entro il 2008 sarà di 800 milioni, «soggetto al verificarsi di talune condizioni sospensive». È da chiarire quale sarà la somma effettiva, comunque inferiore al miliardo.
L'impegno degli investitori «italiani» è meno della metà dei francesi. Resta un buco di almeno 1,4 miliardi nella bad company.
4) Esuberi
Il piano francese prevedeva 2.120 esuberi. Inoltre 3.300 lavoratori sarebbero rimasti in Az Servizi-Fintecna, con cinque anni di appalti garantiti. La «nuova Alitalia» ha detto che ha bisogno di 14.250 addetti, di cui 2.750 esterni. Poiché il gruppo Alitalia ha 18mila dipendenti e il gruppo AirOne 3mila, gli esuberi veri sono circa 7mila.
5) Lock up e compensazioni
I 16 imprenditori intendono vendere tra cinque anni e non prima. Tuttavia il vincolo del lock up potrebbe essere aggirato con una ricapitalizzazione fatta da altri soci (per esempio Air France). Ci sono dubbi sugli interessi che hanno mosso i partecipanti alla cordata italiana, oltre alla possibilità di guadagnare rivendendo a un vettore europeo. Benetton e Gavio hanno già ottenuto dal Governo benefici con le nuove convenzioni autostradali.
www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/alitalia-vale-300- milioni.shtml