Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Predefinito Informazione nordcoreomana

    Il messxggero pubblica questa notizia falsa sul suo sito web:
    A Malpensa passeggeri infuriati: bagagli dopo 5 ore
    MILANO (6 gennaio) - Hanno aspettato quasi cinque ore per riavere i loro bagagli. Gli sfortunati 110 passeggeri a Maplensa erano così infuriati che è dovuta intervenire la polizapolizia. Ancora non chiare le cause: sembra comunque che la società che doveva occuparsi dello scarico delle valigie, la Avia Partner, abbia incontrato qualche difficoltà forse causata dal maltempo.

    Alle 12.30 è atterrato un volo proveniente da Berlino della Air Berlin. I passeggeri sono scesi regolarmente (l'aeroporto nonostante la neve oggi è stato operativo con solo qualche ritardo durante le operazioni di pulizia dello scalo) e si sono diretti alla riconsegna bagagli, cominciando una lunga attesa. Dopo circa 4 ore senza notizie è esplosa la rabbia ed è dovuta intervenire la polizia. Solo così, alle 17,30, sono partite le procedute per lo scarico e la consegna dei bagagli e i viaggiatori hanno potuto lasciare Malpensa.
    Sono andato sul sito dell'aeroporto di Berlin Tegel da cui risulta che il volo è partito in orario da Berlino alle ore 6:15:

    Flight details
    Flightno AB 8430 Flight date 06.01.2009
    from Tegel via
    to Mailand MXP
    Plan 6:15 am expected
    Term./Gate C45 Term./Counter C41-C57
    Aircraft type Airbus A319 Flight state departed
    airline Air Berlin

    Sul sito della sea riporta che il volo è arrivato in orario:
    Volo n. AB 08430 Tipo aeromobile: 319
    Del giorno: 06/01/2009 Consegna bagaglio al nastro: 03
    Compagnia aerea: AIR BERLIN GMBH & CO. Area: A
    Arrivo : 07: 55 Durata totale del volo: 1h 45'
    Arrivo previsto: 07: 55 Stato del volo: Atterrato

    Quindi la notizia del messxggero è palesemente falsa, in cui viene riportato che i volo è atterrato a Malpensa alle 120, cioè quell'airbus a319 partito da Berlino alle 6:15 avrebbe volato per 6 ore dalle 6:15 alle 120, cosa palesemente falsa dal momento che non ne avrebbe avuto l'autonomia, solo un rifornimento in volo con una cisterna volante gli avrebbe permesso di stare in volo così tanto tempo ma l'airbus non produce kit per il rifornimento in volo degli a319

    Le cose sono due o questa notizia è arrivata al messxggero da un millantatore, o è palesemente un falso dello stesso giornale.

    La realtà è che questa è solo l'ennesima notizia falsa, di una lunga serie, diffusa delle lobby romane, volta a screditare Malpensa.

    Inizia oggi un nuovo blog, nel quale capirete come tutta l'informazione italiana è controllata dalle lobby romane, con rarissime eccezioni, che la usano e la manipolano solo ed esclusivamente per i propri interessi, considerando anche che i finanziamenti pubblici all'editoria italiana vengono decisi a roma... utilizzando naturalmente le tasse degli italiani, circa 700 milioni di euro all’anno....

    Quindi o i giornali fanno gli interessi delle lobby romane che decidono l'ammontare dei finanziamenti o... niente finanziamento... semplice no?

    Ci troviamo di fronte a un'informazione che ricorda molto quella della dittatura comunista nordcoreana, da qui il titolo: Informazione nordcoreomana...

  2. #2
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    ainicar, l'RSS feed!!!! l'RSS feed!!!!!
    come te lo devo dire?

  3. #3
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    :d:d:d:d:d

  4. #4
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    basta non leggerlo...

  5. #5
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    bene vi autobannate da soli...

  6. #6
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    In questi giorni l'informazione nordcoreomana è concentrata sul tentare di non far emergere le incaxxature, non solo di Malpensa, ma anche di tutti gli altri aeroporti italiani il cui traffico verrà distrutto dalla concentrazione della nuova vecchia alittalia su roma e da tutto il traffico convogliato sull'hub di parigi. In attesa anche del fantomatico "ridisegno" del sistema aeroportuale nazionale, naturalmente ridisegno che verrà fatto a immagine e somiglinza della caifeka. Praticamente con il monopolio della nuova vecchia alittalia al nord negli scali secondari, a parte linate e Malpensa, ci saranno solo voli su roma, parigi, monaco e francoforte... Che strana coincidenza... Inoltre la nuova vecchia alittalia farà di tutto per bloccare anche l'accesso di vettori low cost e lowfare su questi aeroporti secondari, altro grande favore a air franza e lufthanza...
    Intanto però le lobby romane accortesi dei malumori di tutte le altre città italiane, a parte naturlamente romma, malumori di cui i politici pro Malpensa come sempre non si sono accorti, che se fossero un pò svegli avrebbero subito sfruttato per un'alleanza mediatica e politica di Malpensa con tutti questi altri aeroporti per contrastare il monopolio in Italia che si va prefigurando per la nuova vecchia alittalia, chiedendo liberalizzazione totale per tutta l'italia, bene i giornali delle lobby romane stanno disinformando come fanno sempre, per addirittura dire che la colpa del sottosviluppo di tutti gli altri aeroporti italiani non è della nuova vecchia alittalia e di fiumsicino, ma di Malpensa... tipica tecnica delle disinformazione nordcoreomana, distogliere l'attenzione da fiumiscino e dalla nuova vecchia alittalia, per convogliarla su un finto nemico. Ecco alcuni giornali delle lobby romane, che puntano a dividere il nord, mentre il sud vogliono aizzarlo contro la liberalizzazione a Malpensa:
    ALITALIA E IL FUTURO DEL MARCO POLO
    Marchi: «I tagli ci sono
    Ma convinceremo Cai a investire su Venezia» (espresso)
    VENEZIA. Rocco Sabelli, amministratore delegato della Cai-Alitalia, gli ha scritto una lettera garantendo che la nuova compagnia vuole essere e sarà un punto di riferimento per il territorio e il suo sviluppo. Ed Enrico Marchi, presidente della Save, che, con gli scali di Venezia e Treviso, gestisce il terzo network aeroportuale italiano, per ora si accontenta anche se deve ingoiare qualche boccone amaro: «Certo, posso non essere contento. Ma piuttosto che protestare e gridare alla vista del bicchiere mezzo vuoto, preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno».
    Sarebbe?
    «È positivo che siamo tornati a una logica di mercato e che stiamo uscendo, almeno lo spero, dalla maledizione della politica che incombe su Alitalia. Le premesse per sviluppare Venezia ci sono».
    Qual è il bilancio per i voli sul Marco Polo?
    «È come se conservassimo quelli di Alitalia, ma perdessimo i voli di Air One. Su Roma ne avevamo 120, adesso ne restano 64. Ma molti erano aerei regionali, cioè piccoli, e altri avevano un basso coefficiente di riempimento. Dal mio punto di vista è una riduzione, ma anche una razionalizzione. Quelli che mancano sono le rotte per le isole, Cagliari, Palermo, Catania, che sono bacini importanti».
    Beh non è un bilancio tanto positivo.
    Forse non si può saltare di gioia, ma è un inizio accettabile che parte da un zoccolo duro che si può sviluppare se saremo in grado, come io credo, di convincere Cai che ne vale la pena perché Venezia è uno scalo importante, anche per i voli intercontinentali».
    E su quali basi? «Anzitutto Venezia diventa importante per il network Sky Team avendo qui oltre ad Alitalia, anche Delta, Air France, la Czeck airlines, la Klm, l’Aeroflot. Ovvero molti dei soci dell’alleanza. E poi perché credo che Air France abbia tutto l’interesse a decongestionare Parigi e Amsterdam che sono i suoi hub europei».
    Air France è meglio di Lufthansa?
    «Certo che lo è. Lufthansa ha quattro hub europei, Francoforte, Monaco, Zurigo e Vienna cui forse si aggiungerà Bruxelles. Air France ne ha due, con Parigi che è congestionato, con tutto l’interesse a spostare su Fiumicino e altrove le rotte sull’Asia e sull’Africa».
    Appunto. La Lega dice che così si penalizza il Nord e Malpensa...
    «Una cosa è il Nord, una cosa è Malpensa. Per il Veneto Malpensa è oggi un aeroporto residuale. Non ci sono voli per raggiungere lo scalo varesino. Qualcuno mi deve spiegare perché un imprenditore veneto dovrebbe andare a Malpensa per prendere un volo: per far piacere a qualcuno o alla politica?».
    Ma i milanesi sostengono che un bacino importante verrà sacrificato. Non ci vuole un po’ di solidarietà?
    «Il Veneto si è già svenato in questi anni. Prima per Roma e per sostenere l’Alitalia e la sua amministrazione clientelare. Poi per Malpensa e le scelte non fatte dagli aeroporti milanesi: dal 2000 è vietato per legge a tutte le compagnie di avere voli da Venezia su Linate e le richieste sono bloccate. Direi che abbiamo pagato abbastanza e che è l’ora di sollevare un po’ di orgoglio veneto».
    La liberalizzazione delle rotte su Malpensa potrebbe essere una soluzione?
    «La liberalizzazione potrebbe essere giusta perché, come ha dimostrato l’esperienza pluriennale di Amsterdam, favorisce lo sviluppo del traffico. Mi pare che l’Enac dica di dare soddisfazione a tutte le richieste che gli vengono presentate, almeno in via provvisoria».
    Appunto, dicono che ci vogliono quelle definitive.
    «Ma anche noi, ad esempio con Dubai, abbiamo cominciato così mostrando di volere scommettere su una rotta e abbiamo, alla fine, vinto le resistenze. Le situazioni si evolvono rapidamente, basta essere convinti e gestire un investimento, non servono leggi. Alla fine il problema di Malpensa rimane».
    In che senso?
    «Perché c’è la concorrenza di Linate. Oggi tra i due aeroporti milanesi ci sono ben 16 rotte che si fanno concorrenza e se si devono fare due voli, uno su Linate e uno su Malpensa, ad esempio da Catania, per soddisfare tutti, è logico che ci siano diseconomie insormontabili».
    Letizia Moratti dice che non si può permettere che i privati disegnino le strategie di un Paese.
    «Credo sarebbe follia tornare indietro ai tempi delle scelte politiche per Alitalia. Adesso siamo in condizioni di accettare una logica di mercato se i politici fanno i politici e gli imprenditori gli imprenditori non c’è che un guadagno per tutti. Ricordo che quando lo Stato è uscito dall’Air France la compagnia era in condizioni assai peggiori della Cai di oggi e adesso è un grande operatore mondiale».
    Lei dice che la proposta di Sabelli per Venezia è una base di partenza. E se non si svilupperà?
    «Ah se per qualche motivo non funziona noi andremo avanti come abbiamo fatto finora a cercare compagnie e a sviluppare il traffico».
    questo addirittura esulta per air franza e fiumiscino... poi altra strategia dell'informazione nordcoreomana delle lobby romane è quella di aizzare tutti gli altri aeroporti del nord e del sud affinchè protestino per avere più voli su linate dove la nuova vecchia alittalia vuole fare l'hubbino. Infatti dice "dal 2000 è vietato per legge a tutte le compagnie di avere voli da Venezia su Linate e le richieste sono bloccate. Direi che abbiamo pagato abbastanza e che è l’ora di sollevare un po’ di orgoglio veneto"... si certo l'orgoglio veneto lo solleva solo contro Malpensa mentre contro roma e il suo monopolio tace... Solita tecnica delle lobby romane, dividere il nord, non è un caso che gli imprenditori che le lobby romane hanno agevolato di più sono appunto del nord est, ossia i benxttxn, che tra l'altro posseggono fiumiscino. Ormai la longa manus delle lobby romane al nord sono alcuni imprenditori e banchieri, tutti sistematicamente favoriti dalle lobby romane con il monopolio degli appalti pubblici. Un pò come l'informazione nordcoreomana, dove i giornali ricevono dalle lobby romane i finanzaimenti pubblici, pagati con le tasse degli italiani, quindi vuoi il finanziamento pubblico, scrivi quello che vogliono le lobby romane, allo stesso modo per alcuni imprenditori e banchieri, volete gli appalti pubblici, fate gli interessi delle lobby romane come per la questione della nuova vecchia alittalia.

    Sanza (UDC): Enac consideri aeroporti pugliesi come Malpensa (brundisium)
    “Non possiamo perdere altro tempo: come avevamo previsto i dubbi avuti sulla riduzione dei voli in Puglia non erano ingiustificati. Il ridimensionamento ci sarà e sarà cospicuo. Ecco cosa significa svendere una compagnia nazionale senza alcun criterio a degli stranieri. Dobbiamo imparare dalla Lega che, dopo aver condiviso con Berlusconi la nascita della Cai per favorire un gruppo di amici, oggi protesta per la mancata liberalizzazione degli slot su Malpensa”. Lo ha dichiarato in una nota il segretario regionale dell’Udc, on. Angelo Sanza.
    “E’ bene chiarire da subito – aggiunge Sanza – che, se verranno liberati gli slot Alitalia su Malpensa, l’ENAC dovrà fare la stessa scelta in favore del Mezzogiorno e degli aeroporti pugliesi. Pertanto, chiediamo alla Cai di rivalutare la gravosa situazione creatasi in Puglia e di vagliare tutte le strade possibili per un accordo più giusto.
    Perdere voli, infatti, non comporta solo risvolti pragmatici e contingenti per i cittadini pugliesi e i turisti che potranno avere meno chances di raggiungere e partire dagli aeroporti della regione, ma è altresì un grave danno all’immagine stessa della Puglia che, da puntare all’eccellenza turistica, si dovrà accontentare di un ruolo a dir poco secondario nel panorama italiano”.
    “Se le cose continueranno così – conclude il segretario regionale dell’Udc di Puglia - come eravamo pronti una settimana fa a sit-in dimostrativi a Roma presso le sedi competenti, lo siamo ancora più oggi dopo questi pesanti risvolti del caso Alitalia”.COMUNICATO STAMPA UDC
    naturlamente sempre a nominare Malpensa, ma che una volta trovassero gli attrxbxti di attaccare le lobby romane... addirittura fanno passare la caigata come un'operazione voluta dalla Lega... questo la dice lunga sul controllo delle lobby romane su tutta l'italia, sono succubi di roma, per fortuna Milano è un'isola felice, dove almeno si ha il coraggio di ribellarsi all'imperetto romano.

    ALITALIA: GALAN, POLITICI NON DEVONO INFLUENZARE IMPRENDITORI(AGI) - Venezia, 9 gen. - Nella complicata polemica che riguarda Alitalia, Malpensa e altri scali come quello di Tessera a Venezia, interviene anche il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan che avverte: 'Niente politici in questa faccenda, gli imprenditori preservino la loro autonomia'.
    'Meglio tardi che mai - osserva Galan riferendosi agli interventi del sindaco di Venezia Massimo Cacciari sul Marco Polo - mi riferisco alla recentissima campagna pro aeroporto Marco Polo interpretata dal sindaco Cacciari. Meglio tardi che mai nel senso che non dimentico di essere rimasto a lungo il solo impegnato a difendere e a tutelare l'autonomia imprenditoriale che ha fatto del nostro aeroporto uno tra i migliori scali europei. Piu' di un anno fa ho detto che Malpensa non e' questione che ci riguarda, anche se c'e' da augurarsi che il sistema aeroportuale italiano funzioni bene non solo a Tessera, ma ovviamente anche a Milano e a Roma'.
    'Cio' che mi scandalizza - aggiunge Galan - sono piuttosto questi ripetuti interventi a gamba tesa da parte della classe politica su cio' che deve o non deve fare Cai. Purtroppo, devo constatare che ci sono esponenti politici sia lombardi che veneti intenzionati a dare ordini all'imprenditoria privata, Insomma, a ognuno il suo: l'imprenditore faccia l'imprenditore in piena autonomia e il politico rispetti sempre e ovunque l'autonomia dell'imprenditore. E questo, sia a Malpensa sia a Tessera'.
    "gli imprenditori perseverino la loro autonomia"...
    "ci sono esponenti politici sia lombardi che veneti intenzionati a dare ordini all'imprenditoria privata"... infatti anche lui sa bene che gli ordini a questi imprenditori li danno le lobby romane... chissà cosa gli hanno promesso le lobby romane...


    Altro giornale delle lobby romane attivo contro Malpensa che sta a torino... infatti le lobby romane attraverso la disinformazione nordcoreomana puntano prima di tutto a dividere il nord... il ragionamneto che fanno alcuni torinesi è, noi non abbiamo un grande aeroporto nemmeno voi lo dovete avere... mal comune mezzo gaudio... d'altronde alcuni torinesi alle lobby romane hanno dato proprio tutto, parte della fixt, la rxi, il ruolo di cxpitale, ora cxselle con il ponte aereo su parigi, ecc.ecc. oh proprio non ci riescono a ribellarsi a romma... alcuni estratti da http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...ione=&sezione=
    Alitalia, costano troppo bandiera e geografia (la stampa)
    Alcuni di questi segnali sono purtroppo di carattere strutturale. Ha ragione Umberto Bossi quando afferma che, se Malpensa non sarà uno hub, ossia uno scalo centrale, al quale faccia capo un gran numero di voli, Alitalia correrà un forte rischio di fallimento; ma è purtroppo anche vero che né la nuova Alitalia né l’Italia hanno le dimensioni necessarie per permettersi due hub. In base a considerazioni puramente economiche, un paese come l’Italia dovrebbe avere un solo grande hub delle dimensioni di Parigi ma, data la geografia, le localizzazioni produttive e quelle turistiche, questo semplicemente non si può fare. Per conseguenza, un sistema aeroportuale che riservi un ruolo importante, a livello europeo e mondiale, sia a Fiumicino sia a Malpensa, non può che operare in perdita: rappresenta quindi un costo aggiuntivo per il «sistema Italia» e per il contribuente italiano che possiamo chiamare il «prezzo della geografia». E non appare corretto da parte leghista invocare da un lato il regionalismo e l’autonomia, ossia il lato vantaggioso della geografia, e dall’altro reclamare che di fatto sia il governo centrale ad accollarsi il più che prevedibile deficit di Fiumicino-Malpensa.
    A questo punto, l’italiano medio potrebbe cominciare a fare qualche conto e concludere che la somma del «prezzo della geografia» e del «prezzo della bandiera» è francamente eccessiva. Anche perché la situazione attuale non pare caratterizzata da una pura e semplice socializzazione delle perdite accompagnata da una privatizzazione degli utili: l’Alitalia non è mai stata un gioiello ma piuttosto un oggetto dal luccichio ingannevole. Gli imprenditori che fanno parte della cordata della nuova compagnia rischiano in proprio e le prospettive di ottenere un profitto su questo investimento si spostano in avanti con l’avanzare della crisi. Anche a seguito della crisi finanziaria, per motivi di costo siamo stretti in una morsa. Se vogliamo due grandi aeroporti, non possiamo permetterci una grande compagnia; se vogliamo invece una compagnia adeguata alle nostre dimensioni economiche dobbiamo rinunciare a uno degli aeroporti.
    per la serie arrampicarsi sugli specchi, particamente dice bisogna sacrificare a romma Malpensa... bè d'altronde il gixrnxlista, fa legittimamente il suo interesse, infatti lo stipendio gli viene pagato in parte attraverso il finanziamento pubblico deciso dalle lobby romane ai giornali. Osservate anche come tutti questi articoli che vengono scritti abbiano tutti un senso logico volto ad attaccare Malpensa e a creare consenso alle lobby romane e ai loro interessi attraverso una "sapiente disinformazione" presso il pubblico. Sembra quasi che anche nella disinformazione nord coreomana ci sia una regia unica, ossia una centrale operativa che invia veline ai gixrnali sugli argomenti da trattare volti naturlamente a fare gli interessi delle lobby romane.


    per fortuna che da torino arrivano anche voci diverse, non appartenenti all'informazione nordcoreomana, nonostante appunto questa tenti di insabbiare ogni dissenso all'imperetto romano:
    Aeroporto di Caselle, CAI-Air France o Lufthansa vaso di terracotta tra vasi di ferro? (torino 2.0)
    Malpensa ai francesi, Malpensa ai tedeschi. La lotta tra Francia e Germania è ardua e, nelle scorse ore, pure quella tra il senatùr ed il premier.
    L'ultimo fa il tifo per i cugini d'Oltralpe, l'altro per salvare l'hub milanese è pronto a consegnarsi ai tedeschi, scrive Economiaefinanza.
    E poi ci si mettono pure la Moratti e Formigoni ad impuntarsi col premier per un ruolo di spicco di Malpensa.
    Vista da Caselle com'è la storia? Vaso di terracotta tra vasi di ferro? Lo scalo torinese fa il tifo per Lufthansa e quindi per il senatùr. Sono preoccupate le istituzioni piemontesi per l'evolversi della vicenda CAI-Alitalia e le sue ricadute sul sistema aereoportuale dell'intero Nord Italia.
    Ma perchè nessuno dei nostri politici locali sbatte i pugni sul tavolo e si inserisce seriamente in questa contesa tra campanili, dove ognuno difende il proprio orticello dall'invasione altrui?
    Il Piemonte, Torino non hanno necessità di posizionarsi meglio nei collegamento aerei internazionali e intercontinetali? Caselle non ha già pagato troppo la tormentata vicenda Alitalia-CAI? (pensiamo solo all'offerta di voli Torino-Roma che si è significativamente diradata).
    Il sindaco ha chiesto che si liberalizzino gli slot fuori da logiche meramente localistiche.
    Dalla Regione fanno sapere che non è dato comprendere quali benefici potrebbero venire all'aeroporto Sandro Pertini dall'ingresso in CAI di Air France, che collega Torino esclusivamente con Parigi, invece di Lufthansa, che produce già una buona rete di collegamenti con le principali destinazioni della Germania, e che avrebbe quindi, probabilmente, più forte e naturale propensione a rafforzare la proprio presenza su Caselle attraverso CAI.
    Un'idea c'è, forse dovrebbe essere più incisiva la presa di posizione. Una seria mobilità integrata (pensiamo anche al futuro della Tav) è fantascienza?
    Ma mi dite perchè devo invidiare i pisani che volano a prezzi stracciati su Amburgo, o Malta o Lamezia Terme o Palermo, mentre da qui non arriviamo neppure a Roma?
    intanto il principale giornale dell'informazione nordcoreomana già fa pubblicità a gratis per la nuova vecchia alittalia, tanto poi gli verrà saldata dalle lobby romane con il finanziamento pubblico all'editoria, ossia noi contribuenti pagheremo alla nuova vecchia alittalia pure la pubblicità. Figuratevi i prezzi di favore che gli faranno i giornali della disinformazione nordcoreomana, oltre alla pubblicità occulta, infatti più pubblicità occulta e più prezzi di favore per la pubblicità normale alla nuova vecchia alittalia significheranno più finanziamenti pubblici decisi dalle lobby romane ai giornali:
    questa è un'immagine che è comparsa su rxpxbblica nella prima pagina della sezione Milano, in testa a un articolo, badate bene è un'immagine dell'articolo non un'inserzione pubblicitaria... classico caso di pubblicità occulta... il primo di una lunga serie, per non parlare anche di come dalla disinformazione nordcoreomana ogni problema della nuova vecchia alittalia verrà sistematicamente insabbiato e censurato.

    Intanto però, nonostante la disinformazione nordcoreomana, i malumori stanno uscendo, chissà se i politici pro Malpensa sapranno sfruttrali a loro favore in modo da ottenere un consenso nazionale per una liberalizzazione totale del traffico aereo italiano:
    Al via la guerra degli slot Alitalia
    Strasburgo, Francia - Si chiede l'intervento della Commissione europea
    (WAPA) - "Chi compra gli asset, eredita anche gli slot", le note bande orarie valide per i decolli e gli atterraggi che in Italia - e così anche nel resto d'Europa eccetto che per l'aeroporto di Londra-Heathrow - non hanno valore economico e non possono essere cedute liberamente. Eppure c'è chi sta portando avanti una vera e propria "Rivolta per la liberalizzazione degli slot" della nuova Alitalia anche all'interno della Commissione europea.
    Enzo Lavarra, eurodeputato pugliese, ha inviato una lettera al commissario europeo ai trasporti Antonio Tajani in cui lamenta la pretesa di Cai (Compagnia aerea italiana) di mantenere bloccati per tre anni gli slot non utilizzati, perché afferma il politico "Sarebbe legittimato un monopolio inaccettabile". A tal riguardo l'amministratore di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola e l'assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo saranno ricevuti il 3 febbraio a Strasburgo da Tajani, la cui risposta non si è fatta attendere.
    E' pratica accettata e non regolamentata a livello europeo che gli slot - o bande orarie - possano essere trasferiti all'acquirente degli asset. Ciò si traduce con Cai che avrà a disposizione tutti gli slot della vecchia Alitalia, salvo un intervento da parte dell'Antitrust che potrebbe dismettere alcuni slot, e solo dopo questi potranno essere rimessi in vendita attraverso Assoclearance, il coordinatore nell'assegnazione delle bande orarie in Italia.
    L'onorevole Lavarra punta il dito contro i tre anni di tempo di riassegnazione annunciati da Cai, inaccettabili per tutte le società di gestione aeroportuali. "Qui a Strasburgo coinvolgerò anche altri colleghi parlamentari -dice l´esponente del Pd-. Mi auguro che l´Unione europea si attivi sul Governo italiano e su Cai per chiedere il rispetto della norme sulla libera concorrenza. In passato l´Europa ha derogato a queste regole, consentendo a regioni periferiche, Puglia compresa, di sostenere con aiuti collegamenti considerati strategici. Questa è una ragione in più perché adesso si vigili. Deve essere insediato un tavolo tecnico a Strasburgo che possa diventare un elemento di pressione sul Governo italiano. L´incontro con Tajani sarà interlocutorio -conclude Lavarra-, ma deve servire a mettere a punto una strategia. Su questo la pensiamo esattamente come coloro che sostengono la battaglia per Malpensa: Cai è libera di scegliere Fiumicino come proprio hub, ma deve lasciare gli slot non utilizzati per consentire alle società di gestione degli aeroporti di mettere a punto strategie di rilancio".
    Tra dichiarazioni e contro-dichiarazioni, conferme e smentite, sempre più spesso in questi ultimi giorni infuocati si è fatta confusione tra slot e diritti di traffico, due concetti diversi e precisi, dove la titolarità di una banda oraria - secondo il diritto aereo - "Comporta l'acquisizione di un determinato spazio fisico e temporale di arrivo o partenza di un aereo", mentre i diritti di traffico equivalgono al "Diritto della compagnia aerea di trasportare passeggeri, merci e/o posta mediante un servizio aereo tra due aeroporti comunitari". (Avionews)
    bè è certo che se gli slot vanno a chiederli in francia a starsburgo dove c'è air franza e al commissario dei trasporti, il romano txjxni, mi sa che otterranno ben poco. Devono andare alla corte di giustizia europea, non alla commissione europea che è lobbizzata dalle lobby romane, dai francesi e dai tedeschi, si anche dai tedeschi perchè se franzosi e lobby romane agiscono come agiscono è anche perchè, il più grande e influente paese europeo, insieme alla francia, ossia la germania, glielo permette. D'altronde anche lei, come air franza con la nuova vecchia alittlia, parallelamente sta violando ogni regola comunitaria per venire in posesso di austrixn e anche sxs...

    Anche la sicilia è parecchio incaxxata, nonostante le agenzie stampa manipxlino sapientemente le notizie, per far vedere che la situazione non è così grave, notizie mxnipolate a favore delle lobby romane dalla disinformazione nordcoreomana, dal momento che anche le agenzie di stampa hanno tutte sede a roma, e ottengono come i giornali anche loro finanziamenti pubblici:
    ALITALIA: DA SICILIA NO A PIANO CAI, “COMMISSIONE D’INCHIESTA”
    (AGI) - Palermo, 23 dic. - Eppure il presidente dell’Enac Vito Riggio oggi ha smentito nuovamente le voci di un drastico taglio dei voli. “L’Assemblea regionale e’ naturalmente libera - afferma - di fare qualunque inchiesta, ma posso dire che i numeri effettivi dovrebbero rassicurare tutti in Sicilia. Devo ricordare che sono presidente di un ente vigilato dal ministero dei Trasporti, tuttavia sono disponibile a collaborare con l’Assemblea regionale”. Per l’aeroporto di Palermo, ci sara’ una riduzione di appena due voli per la Cai - da 24 a 22 giornalieri, uno a testa in meno per Alitalia e Airone - che sara’ compensata da cinque nuove tratte gestite da Blu Express ed Easy Jet. A Catania, invece, saltano dieci voli di Alitalia e Air One che dovrebbero essere rimpiazzati da altrettanti di Easy Jet. Manca ancora l’accordo definitivo con la compagnia, ma c’e’ un’intesa. “Il saldo - ha commentato Riggio - nel complesso e’ positivo e, a fronte dell’attuale momento, non e’ cosa da poco”. Ha poi valutato positivamente lo stato delle infrastrutture negli scali siciliani, in particolare in quello di Palermo: “E’ stato utilizzato il 95% dei finanziamenti previsti per le strutture siciliane, una percentuale altissima”. “Bisogna stringere i denti - ha aggiunto - e superare questa fase difficile che e’ uguale per tutto il mondo, ma che morde di piu’ in Sicilia per la situazione economica piu’ asfittica”. Soddisfazione tra i sindacati perche’ a Palermo si salvano dalla cassa integrazione 128 dipendenti, il doppio di quelli inizialmente previsti. Mentre a Catania si confermano 135 lavoratori, evitando i 58 tagli annunciati. (AGI)
    ALITALIA: APPRENDI (PD), GRAVE ASSENZA CAI A TAVOLO SICILIA
    (AGI) - Palermo, 23 dic. - “L’ennesima assenza dei rappresentanti Cai la dice lunga sull’impegno della compagnia rispetto allo scalo palermitano e ai suoi lavoratori. E a poco o nulla servono le rassicurazioni di facciata del presidente dell’Enac Vito Riggio”. Lo dice Pino Apprendi, vicepresidente della commissione Attivita’ produttive dell’Ars, dopo il vertice di oggi sull’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo al quale non hanno partecipato i rappresentanti Cai, che hanno ‘bucato’ per due volte il tavolo di confronto. “I numeri che Riggio ha spacciato per ‘cifre rassicuranti’ - aggiunge - sono in realta’ noti da tempo, e non rassicurano nessuno. Anzi, allarma l’atteggiamento del presidente dell’Enac che, evidentemente, ritiene ‘normale’ il fatto che la Cai non abbia ancora fornito indicazioni convincenti sul piano industriale e non abbia spiegato i motivi reali alla base della preferenza dello scalo di Catania rispetto a quello di Palermo. Cosi’ come e’ grave che il vicepresidente della Regione Bufardeci abbia ricordato la gravita’ della vertenza Alicos, senza pero’ indicare alcuna possibile soluzione. Per quel che ci riguarda - conclude Apprendi - la commissione Attivita’ produttive dell’Ars continuera’ a seguire la vicenda, nonostante la totale indifferenza di chi dovrebbe essere al nostro fianco, come il sindaco Cammarata e il presidente della Provincia Avanti, anche oggi assenti all’incontro”. (AGI)
    PALERMO/AEROPORTO: RIGGIO A SINDACO, PRESIDENTE ENAC HA ALTRI COMPITI
    (ASCA) - Palermo, 18 dic - ''Il presidente dell'Enac non interviene su vettori per scelte operative''. Cosi' in una nota Vito Riggio, presidente dell'Enac, replica al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, che oggi lo ha ''bacchettato'' per un suo tardivo interessamento al piano Cai per l'aeroporto di Palermo. Riggio, in pratica, invita 'diplomaticamente' Cammarata, prima di rilasciare dichiarazioni, ad informarsi sul ruolo e il compito che svolge un presidente dell'Enac.
    ''Nel confermare il contenuto del comunicato stampa di ieri - sottolinea la nota - in merito ai collegamenti da e per l'aeroporto di Palermo, il presidente dell'Enac Vito Riggio evidenzia che non e' tra i propri compiti istituzionali quello di intervenire in una crisi di un vettore, come la crisi dell'Alitalia, esprimendosi sulle scelte operative.
    Sulla compagnia aerea, invece, c'e' stato l'interessamento del governo e delle istituzioni che ha portato ai risultati che tutti possono apprezzare. Inoltre il presidente - concude il comunicato - rende noto che su invito delle istituzioni della Regione Siciliana ha chiesto all'amministratore delegato di Cai informazioni sul numero dei voli sul capoluogo siciliano. Nella giornata di ieri ha ricevuto delle informazioni e le ha rese pubbliche''.
    dod/mcc/rob(Asca)
    Si... "non interviene su vettori per scelte operative"... ma se ogni due per tre è li a difendere gli slot che la nuova vecchia alittalia ha in giro per tutta l'italia, non li usa, e impedisce che altri ne vengano in possesso... osservate anche che come al nord le lobby romane si affidano ad alcuni imprenditori del nord assxrviti a romma per investire nella nuova vecchia alittalia o a politci come il "milanese" la russo per portare avanti la causa linate hubbino della nuova vecchia alittallia, al sud si affidano a bxrxcrati originari del sud che mandano in giro al sud a far digerire i tagli della nuova vecchia alittalia... sia al nord che al sud le lobby romane non ci mettono la faccia... ma si affidano a esponenti delle popolazioni locali, come dire al nord e al sud, vedete alla fin fine quelli che svxndxono le vostre terre sono tutti vostri contxrranei... tipica tecnica colonialista dell'imperetto romano...

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    E vai di pubblicità okkulta:

    http://milano.repubblica.it/multimedia/home/4338532/1/1
    http://milano.repubblica.it/multimedia/home/4338532/1/2
    http://milano.repubblica.it/multimedia/home/4338532/1/3
    http://milano.repubblica.it/multimedia/home/4338532/1/4
    Alitalia, nel cuore di Milano atterra la pubblicità di Air France
    Nel giorno del sì di Cai ad Air France, mentre il sindaco Letizia Moratti si batte al fianco degli altri politici del Nord per difendere Malpensa, la compagnia francese sembra già mettere radici a Milano e conquistare il cuore meneghino con una maxi installazione pubblicitaria. Il mega cartellone è proprio su uno dei luoghi simbolo milanesi: Porta Romana. Una pubblicità a caratteri cubitali sulle due facciate della Porta, con in evidenza le 900 destinazioni della compagnia transalpina e il servizio business class, che suona quasi come una beffa per l'intera Lombardia
    naturalmente poi rxpxbblica fattura tutto allo stato romano, che poi paga con le nostre tasse... chissà nel contratto tra air franza e la ciofeka avranno messo anche un bel pò di pubblicità okkulta che lo stato italiano tramite la disinformazione nordcoreomana che controlla con il finanziamento pubblico all'editoria, dovrà garantire, oltre naturalmente a tutta la censura che calerà sui disservizi della ciofeka, d'ora in poi penso che nulla filtrerà più dalla disinformazione nordcoreomana, infatti se notate su fiumiscino sta calando il silenzio più totale, mentre su Malpensa la disinformazione nordcoreomana sta scaldando i motori per concentrare tutto il suo potenziale diffamatorio, con pure quei babbi della sseeaa che hanno montato il palco a Malpensa alla tv della dinformazione nordcoreomana, ossia la rraaii, per la trasmissione che andrà in onda Malpensa italia, proprio quando parte la schifxzzx air franza-alittalia, in più condotta dal vicedirettore di libexo, quotidiano della disinformazione nordcoreomana, posseduto da imprenditori romani entrati in ccaaii... quelli di sseeaa pure presi per il cuxo da rxpubblica stessa che nell'articolo riprendono beffardamente la pubblicità di lufthanza italia "miracolo a Milano": http://www.repubblica.it/2009/01/sez...sa-italia.html... bè ormai su sseeaa è come sparare sulla croce rossa, e non è finita qua naturalmente, con la scenetta squallida della mxrxtti di stamattina che rilanciava ancora un'offerta di lufthanza per la ciofeka... cosa che probabilmente ha fatto aumentare di ancora 20 milioni di euro l'offerta di air franza, tanto poi lo stato romano salda tutto al mxrito petrxliere della sindxchxssa, dandogli qualche milione di euro a fondo perduto per rinnovare gli impianti della raffinxria di fxmiglia...

    comunuqe sia sul fatto che il giornale della disinformazione nordcoreomana, rxpxbblica, scriva che air franza abbia conquistato il cuore Meneghino, arrivano già le prime reazioni:
    http://www.youtube.com/watch?v=P1sMLffzsj8

  8. #8
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    a me qui di occulto sembra ci sia molto poco....
    è tutto alla luce del sole.

  9. #9
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    io però ainicar non ho capito... prima dicevi che era la sinistra, poi la destra, quindi la Lega.
    A me sembra che qui i più innocenti siano quelli di AF che se non altro con molta franchezza hanno detto fin da subito la loro condizione.
    Sono stati tutti gli altri che hanno millantato false speranze.

    E poi, torno a dirlo: per Malpensa, la dipartita di AZ è solo un bene.

 

 

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