
Originariamente Scritto da
Wallace81
Vicenza, 14 settembre 2008
Il monito lanciato alla festa dei giovani di Alleanza Nazionale dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, secondo il quale chi è democratico e si riconosce nei valori costituzionali di uguaglianza e libertà, deve riconoscersi nell’antifascismo, con ulteriori palate di fango sulla RSI e sulla memoria dei suoi combattenti, ci vede costretti a controbattere con fermezza qualsiasi dichiarazione che non riconosca il ruolo eroico e di estrema difesa dell'onore e della sovranità dell’Italia.
Poiché il Movimento Sociale Fiamma Tricolore affonda le proprie radici nella Repubblica Sociale Italiana, quale detentore dello storico statuto del Movimento Sociale Italiano nato nel 1946, rivendica il contributo ed il valore etico, politico, culturale, economico e sociale del Fascismo a fronte di
una Costituzione Italiana del 1948 (palese documento di compromesso «storico» fra demo-comunisti), stilata in totale sudditanza ai dogmi dei padrini d’oltreoceano e intorno alla quale è stata allevata una novella civiltà giuridica italiota consistente esclusivamente nell'aggirare la costituzione, nel forzarne il senso, nell'allargarne le maglie, nell'escogitare trucchi «legali» per violarne la lettera e lo spirito; con tutto l’attuale corollario manifesto di scandali, truffe ed intrighi di palazzo, impuniti da una magistratura politicizzata e complice, sempre e solo a danno del popolo.
In una società, come quella odierna, priva di qualsiasi slancio innovatore, politico, sociale, culturale ed artistico, dove l'indice della libertà di espressione viene dopo quello del Belize, non possiamo non riconoscere i valori di libertà e di socialità fondanti del Fascismo, non solo repubblicano.
Un “regime equo ed onesto”, dal quale la “democrazia disonesta e corrotta” di oggi dovrebbe prendere esempio.
Piero Puschiavo Coordinatore Regionale del Veneto Fiamma Tricolore
http://www.fiammaveneto.org/notizia.php?id=615