di Riccardo Orioles - 19 settembre 2008
Notizie vere, notizie false Un avviso di garanzia ai sensi dell'articolo 656 del Codice Penale è stato inviato ieri dalla Procura di Catania al direttore del quotidiano locale La Sicilia, Mario Ciancio.

La decisione dei magistrati catanesi sarebbe motivata dalla "notizia", pubblicata con grande evidenza dal quotidiano catanese nel maggio scorso, di un presunto tentativo di rapimento perpetrato da zingari all'uscita di un supermercato. Nel particolare clima di quel momento - si osserva negli ambienti della Procura etnea - una "notizia" del genere una (per altro priva di ogni riscontro) avrebbe potuto facilmente dar luogo a incidenti anche molto gravi, particolarmente ai danni di elementi della comunità rom; è pertanto da ritenersi largamente violato il disposto dell'art.636 che vieta la "pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l`ordine pubblico". "La decisione della Procura di Catania - ha dichiarato poco più tardi il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro - è ineccepibile e abbiamo già provveduto a titolo cautelativo a sospendere dall'Ordine il nostro iscritto Mario Ciancio. Non si pubblicano con leggerezza notizie così gravi e completamente prive di ogni supporto giornalistico". "A questo proposito - ha aggiunto Nicastro - voglio congratularmi con i ragazzi del sito universitario Step1 che sono stati i soli a comportarsi da giornalisti in quest'occasione, andando immediatamente a cercare le fonti sul campo e denunciando quindi l'assoluta inconsistenza dell'accusa, formalizzata adesso anche dalla piena assoluzione dei due giovani zingari ingiustamente accusati. Bravi ragazzi, continuate così" Di parere diverso ("Inammissibile ingerenza di una magistratura politicizzata") il segretario dell'Associazione Siciliana della Stampa, che ha fatto pervenire un "rispettoso e solidale" messaggio al collega Ciancio. "Sono sempre stato il primo a difendere gli zingari e questa assoluzione è tutto merito mio" ha dichiarato infine, su consiglio dell'agenzia che cura la sua immagine, l'onnipresente teatrale Antonio Fiumefreddo.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/9070/48/