Bocciata la via referendaria regionale Basca per l’autodeterminazione: inutile e infondato il tentativo (vale anche per i veneti)
Serve richiedere l’indipendenza attraverso un referendum popolare organizzato da un ente di Stato? La risposta chiara e sonante che arriva da tutte le parti è NO, e questa inutilità viene mostrata in maniera cristallina dalla vicenda basca che vado ad analizzare.
Il 27 giugno scorso il parlamento regionale Basco (ossia della regione Spagnola “basca”) aveva chiesto di fare un referendum per l’autodeterminazione, ma il parlamento nazionale spagnolo oggi ha bocciato la richiesta di referendum .
D’altra parte, il Governo spagnolo aveva chiaramente detto di essere contrario e di considerare illegale un tal referendum.
Infatti, come può uno stabilimento periferico di una azienda dichiararsi azienda indipendente? Non può farlo, e anche la Corte Costituzionale italiana nel 2007 ha dichiarato che le regioni possono esercitare solo le funzioni loro conferite dallo Stato
Bisogna mettersi in testa che le “regioni” degli Stati (intendo di tutti gli Stati non “confederali” stile Svizzera) sono niente di più che braccia amministrative del rispettivo Governo nazionale, senza alcun potere politico internazionale. Anche alcuni “Governatore” regionali (governatori per Roma ) sono stati bocciati varie volte dalla Corte Costituzionale italiana, per aver tentato l’accordo con enti territoriali fuori dallo stato (su materie affini) , cosa per altro che oggi invece è possibile grazie alla disintegrazione degli stati operata dalla Unione Europea. Oppure sono stati bocciati per l’assegnazione autonoma di poltrone di potere. Insomma già da tempo abbiamo già tutte le bocciature che ci dimostrano il principio, perfino dimostrato su questioni di ben poco conto rispetto all’ autotederminazione, della quale non si è vista nemmeno l’ombra anche nei Governatori apparentemente più “forti”. L’unica eccezzione è stata quella della Regione Sardegna che ha prodotto la sentenza costituzionale che dimostra il principio. E non parliamo della Provincia di Bolzano che ha minacciata la secesssione se gli veniva toccata l’autonomia, perché sappiamo che Bolzano è di fatto uno stato indipendente con potere di secessione che non gli conviene esercitare.
In pratica i Presidenti di Regione, in Italia come in Spagna, Francia ecc, non sono altro che dei mandatari del governo centrale, “governatori” appunto, tant’è che (continua su http://www.palmerini.net/blog/?p=282 )




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