Cara Alessandra,
oggi ti voglio ringraziare. Ringraziare di cuore, con affetto, a nome di tutto il popolo della gioventù che sta sostenendo, con fatica e sudore, la nascita della Nuova Italia.
Una nuova Italia dove Valori, Tradizione, Merito ed Identità possano rovesciare il falso mito del 68 e mettere in discussione la religione della globalizzazione.
Una nuova Italia che ha visto risolvere in pochissimo tempo l’emergenza spazzatura a Napoli, che sta facendo tanto e bene per tamponare l’invasione di clandestini e che, con enormi sforzi, sta riportando sicurezza nelle nostre città.
Una nuova Italia che sta combattendo caste ed antichi privilegi, che grazie a Brunetta licenzia i fannulloni e con la Gelmini prova a liberare la nostra scuola e la nostra cultura dalla dittatura progressista.
Una nuova Italia che con Tremonti sta tornando a difendere, dopo 2 anni di attacchi e liberalizzazioni sfrenate, le categorie, anima e cuore della nostra nazione.
Una nuova Italia che invece di tassare i cittadini e favorire i poteri forti, come ha fatto la banda Prodi, tassa banche, assicurazioni e petrolieri.
Una nuova Italia dove si vuol far tornare la politica a primeggiare sull’economia, dove partecipazione e riscatto sociale non sono più un’utopia. Una nuova Italia dove l’ICI non esiste più.
Una nuova Italia con una nuova Roma che ha sconfitto il modello Veltroni e si appresta a diventare Capitale d’Europa.
Una nuova Roma guidata da un sindaco vero, che sta trasformando una città senza cittadini, in una città di cittadini, rovesciando quel sistema perverso e malsano lasciato da anni di amministrazione verde-rossa.
Ma noi sogniamo una nuova Italia libera da odi e veleni, che sappia diventare popolo e nazione e non si rifaccia più ai valori dell’”anti”. L’anti non può e non deve essere mai un valore.
Cara Alessandra, tu hai avuto il coraggio di mettere in discussione che non esistono morti di serie A e serie B, che proprio quel mettere “dalla parte sbagliata” migliaia di giovani, dal dopo guerra ad oggi, ha giustificato omicidi, violenze ed emarginazione politica di un grande popolo, quello di destra, che ora dovrebbe avere il coraggio di cambiare davvero questa nazione e non stare a recitare “mea culpa” superati dalla storia e dalla storiografia anche non di parte (vedi De Felice e Pansa).
Siamo nel terzo millennio e come ha detto il Presidente Berlusconi tutti noi dovremmo pensare a lavorare per il bene comune della nostra nazione e non impegnarsi nel dividerla ancora.
Per anni non si poteva sventolare neanche un tricolore, a causa di quel valore “anti”, non si poteva parlare di popolo ed identità e dietro questo “valore” si costruiva la lotta di classe, la violenza politica e la sovversione.
Tu, con un quel semplice gesto, sobrio e leggero, ma davvero coraggioso, nel tuo posto di lavoro, hai annichilito i veri “nostalgici”, quelli che ancora non sono pronti a superare i tempi dell’odio e dei veleni, incapaci di cavalcare l’onda del cambiamento, non solo politico, ma anche culturale, affinchè in Italia non si parli più di “anti”, ma di Stato, nazione e popolo.
Grazie Alessandra.
Giuliano Castellino
Presidente Area Identitaria
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Giuliano Castellino www.casaditaliaprati.org via Valadier 37 - Roma
AREA IDENTITARIA ROMANA 3483947875





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