
Originariamente Scritto da
Eyes Only
In questi ultmi 15 anni, per quasi 8 dei queli è stato al governo Silvio Berlusconi, abbiamo imparato a conoscerlo un pò tutti: dai soldi per Milano 2 che non si è mai capito da dove siano spuntati alla corruzione di giudici per l'acquisizione di mondadori, dalla fondazione del partito attraverso le amicizie mafiose di Dell'Utri alle varie condanne decadute per prescrizione e la legittimazione delle tangenti, dell'evasione fiscale, della corruzione di giudici e le infinite leggi dribbla-processi (sono lontani i tempi in cui ci indignavamo per la "semplice" legge Cirami), i salva previti i salva rete4 eccetera eccetera eccetera.
Ultimamente però mi sta sorgendo uno spunto di riflessione nuovo, che colpevolmente avevo ignorato. Avevo infatti sempre creduto che Berlusconi fosse il tipico anarco-capitalista deciso a distruggere lo stato sociale, il classico liberale-liberista, amante della libertà intesa come anche quella di mettere i piedi in testa agli altri eccetera.
Ora, il liberalismo nasce come corrente di pensiero nei dirtti civili, cioè ognuno fa quello che vuole fin quando non nuoce agli altri. Alcuni hanno poi coniato il liberalismo economico che, sulla scia del primo, vorrebbe la massima concorrenza di mercato, mentre i detrattori chiamano il liberalismo economico "liberismo" intendendo come in economia ci siano implicate libertà che pestano per forza i piedi ad altre libertà e dunque non si possano associare al liberalismo nei diritti civili.
Ma ormai è diventato chiaro come Berlusconi non sia nè liberale sui diritti civili nè liberista in economia, non solo infatti il suo partito è praticamente un sunto di PSI e DC, ma ci sono i fatti a dimostrarlo: non ha MAI fatto una sola liberalizzazione della concorrenza economica in 8 anni; quando l'ha fatta qualcun altro (Bersani) apriti cielo; e quando si parla di libertà, quella primaria, quella dei diritti civili? Aborto, No. Eutanasia, No. Ricerca sulle staminali, No. Laicità, No. Giornalismo libero, No.
Ora io vorrei chiedere ai suoi elettori, ma quando lui parla di libertà voi ci credete, oppure sapete entrambi che vi prendete per il culo a vicenda? e se è così non fareste prima a dirvi le cose in faccia? mica è un crimine essere democristiani o socialisti. Oppure NON ci credete e NON siete socialcristiani, ma lo votate lo stesso per qualche assurdo motivo che potreste spiegarci? Come fate ad applaudirlo quando parla del suo essere liberale, anzichè scompisciarvi?
