POLITICA-SINDACATI, AI GIOVANI NON PIACCIONO
ROMA - E' la classe politica, per i giovani italiani, il male che mina l'identità nazionale. E neanche i sindacati vivono un momento di particolare popolarità tra le nuove generazioni. Sono alcune delle conclusioni alle quali giunge un'indagine realizzata tra giovani italiani e britannici presentata oggi all'ambasciata britannica a Roma, in vista del tradizionale 'convegno di Pontignano', che quest'anno si occupa in particolare del tema dell'identità nazionale. Il principale fattore a finire sul banco degli imputati dello studio, proprio quale causa del declinante sentimento dell'identità nazionale che serpeggia sia nei due paesi, è proprio la classe politica, seguita dall'immigrazione.
Lo studio, realizzato da PubblicaReS-Gruppo Swg tra 2 mila giovani dei due paesi tra i 18 e i 35 anni, rileva su più fronti il marcato indebolimento del senso dell'identità nazionale, rafforzatosi negli ultimi anni solo per il 24% degli italiani e il 13% dei britannici. L'indagine individua molte similitudini ma anche differenze, come è stato rilevato durante la presentazione dello studio, alla quale hanno preso parte tra gli altri Giuliano Amato e l'ex commissario Ue, Chris Patten, e l'ambasciatore britannico a Roma, Edward Chaplin.
Gli italiani interpellati si mostrano particolarmente severi nei confronti della loro classe politica, con il 55% degli intervistati che la indica alla base dell'indebolimento dell' identità nazionale, fattore seguito dall'immigrazione (34%), considerata Oltremanica invece il maggiore responsabile dell'indebolimento della 'britannicita''. Anche i sindacati vivono un momento di particolare crisi di popolarità, nei confronti dei quali ha fiducia appena un 23% degli interpellati. Il problema si pone in modo molto diverso in Gran Bretagna, dove la fiducia nei confronti dei sindacati sale al 42%.
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