
Originariamente Scritto da
trenta81
leggi interne della comunita rom molto antiche, i bambini di solito vengono poi sfruttati per l'accatonaggio finche non scappano dai campi dove sono stati rapiti
Rapimento tra rom Un secolo di carcere per nove imputati
Quando la loro figlia 14enne è stata sequestrata nel campo nomadi di Figino da un altro ramo familiare che riteneva di aver diritto a 60 mila euro nel quadro di una complicata vertenza di natura coniugale, invece di affidarsi solo alla giustizia-rom i genitori slavi hanno chiesto aiuto alla polizia. E oggi possono misurare la giustezza di quella scelta nel gennaio 2005: non soltanto all' epoca la ragazzina era stata liberata in un campo nomadi di Napoli, ma ora 9 suoi rapitori (che nelle telefonate intercettate alla famiglia minacciavano di violentarla) sono stati condannati a pene comprese fra i 17 e gli 11 anni di carcere per
sequestro di persona a scopo di estorsione (come chiedeva il pm Cecilia Vassena), e non (come invece propugnava la difesa) solo per esercizio arbitrario delle propie ragioni. Tutto tra quasi parenti. Un giovane della famiglia della ragazza sposa una donna dell' altro ramo familiare senza però che al padre della sposa sia corrisposto (come da regole interne alla comunità) il cosiddetto prezzo del latte materno, una sorta di dote in questo caso sui 60 mila euro. All' inizio le due famiglie sembrano trovare una mediazione,
che però dovrebbe passare per le nozze della 14enne con un ragazzo della famiglia che pretende la dote delle altre nozze; ma la giovane rifiuta perché innamorata di un terzo ragazzo (che ora è riuscita a sposare). L' altro clan familiare passa allora all' azione con la forza, attraverso il sequestro. E con le minacce, anche dopo: al processo, infatti, i giudici (Barazzetta, Centonze, Tallarida) hanno dovuto dosare polso e sensibilità per rassicurare la 14enne e vincerne le titubanze che in aula la stavano quasi facendo ritrattare. Fino alla sentenza di ieri: solo 3 assolti e oltre un secolo di carcere per gli altri 9.
lferrarella@corriere.it
http://archiviostorico.corriere.it/2...70403019.shtml