User Tag List

Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 86
  1. #1
    Libertarian
    Data Registrazione
    20 Mar 2008
    Messaggi
    3,882
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I liberal sono i veri neo-fascisti

    I progressisti credono nello Stato-padrone, nell’economia dirigista e nella necessità di tenere l’uomo sempre sotto controllo. Tanto, se serve, da poterlo pure sacrificare. Sembrano davvero i nazisti.



    I LIBERAL SONO I VERI NEO-FASCISTI, DÌ LORO DI SMETTERE

    IL DOMENICALE, Sabato 31 maggio 2008

    Scrive Jonah Goldberg in un libro americano grosso e ben documentato che il fascismo è cosa tutta loro, progressista, di sinistra, illuminista. Che con la vera Destra non c’entra e che quindi bisogna tenersene a distanza. Perché strepita, sputa, vessa e alla fine pure uccide, oggi come ieri. Urge traduzione italiana immediata

    Tutto quello che credete di sapere su fascismo e nazismo è sbagliato sin dal principio

    di Marco Respinti


    Immaginatevi di entrare in una di quelle grandi librerie che sfoggiano in tempo reale ogni e qualsiasi novità, uno di quei negozi che in fatto di libri hanno praticamente tutto e che non si (e non ci) lasciano mancare davvero nulla. Immaginatevi di comperare lì, per pochi soldi, il bestseller del momento, il saggio di cui stanno discutendo i maggiori quotidiani e a cui i periodici fanno eco in prima pagina. Immaginatevi adesso che il libro che avete fra le mani si butti subito nella mischia dicendo: le cose che sapete sul fascismo? Dimenticatele tutte, sono solo un mucchio di falsità. La realtà vera è infatti l’esatto contrario di quanto normalmente si legge sui libri, s’insegna a scuola, si sente alla televisione. Tutte bugie, quelle, perché – spiega appunto il libro che avete appena acquistato – è giunta l’ora di smetterla con le fanfaluche sul fascismo come fenomeno conservatore, reazionario, persino tradizionalista, oggi riportato in auge tra fasti e tripudi da una folta schiera di fondamentalisti cristiani e di papalini incalliti. Il fascismo (dice sempre quel libro) è infatti un fenomeno eminentemente di sinistra, è socialismo appena appena camuffato, è la diretta conseguenza della mentalità progressista. I suoi padri e i suoi vessilliferi sono cioè quelli che oggi chiamiamo i liberal, lupi feroci in panni buonisti, tutta gente che con la cultura della Destra autentica non ha alcunché da spartire.
    Se questo accadesse sul serio senza dubbio sobbalzereste. E allora continuate, immaginatevi una scena così, con parole così e poi aggiungeteci la ciliegina sulla torta. Aggiungeteci cioè che l’autore del libro che avete appena comperato e che del fascismo dice cose così è un ebreo, un ebreo che più ebreo non si può, e pure praticante e osservante.
    Fantascienza pura, pensate? Sarebbe bello se fosse vero? Ebbene, la notizia del giorno è che è tutto cristallinamente autentico, fino all’ultima riga. Quel libro esiste, il suo autore ebreo pure, le cose che ivi vengono dette anche. Il libro s’intitola Liberal Fascism: The Secret History of the American Left from Mussolini to the Politics of Meaning (pp.488, $27,95), l’autore è Jonah Goldberg, l’editore che lo pubblica la Doubleday di New York, non certo una etichetta di nicchia commerciale o di frangia lunatica.

    Tutto origina dai progressisti

    Jonah Jacob Goldberg, nato nel 1963, è oggi una delle firme di punta dell’ultima generazione di opinionisti conservatori statunitensi. Dal 1988 scrive regolarmente su National Review e a lui si deve il lancio sul web di National Review Online (le due testate non sono mai uno la pedissequa duplicazione dell’altro), di cui per anni è stato direttore e oggi è editor-at-large. Vecchia volpe del piccolo schermo alla scuola del guru tivù neocon Ben J. Wattenberg (yellow all’American Enterprise Institute di Washington), Goldberg è spesso ospite di show televisivi importanti (Good Morning America, Crossfire, Nightline, Real Time with Bill Maher, Larry King Live, per non citare che i più noti). Famoso per l’ironia a volte caustica che lo contraddistingue, si getta volentieri nelle polemiche e, come dicono dalle sue parti, non fa mai prigionieri. La cosa che di solito gli riesce meglio è rigirare su se stesse le affermazioni e le accuse proferite con nonchalance dalla Sinistra. Lo fa sempre, Goldberg, ma in Liberal Fascism evita.
    Evita perché non è questo il punto. Se infatti i liberal appiccicano con faciloneria e con malizia a tutto ciò che odiano il marchio infame di “fascista” mica per questo li si deve imitare etichettandoli a nostra volta allo stesso modo. Goldberg scegli qui una strada più seria, assai più profonda.
    Afferma l’opinionista conservatore americano che, a far data da quell’epoca che gli storici definiscono Progressismo (dagli anni Novanta dell’Ottocento agli anni Venti del Novecento), la Sinistra statunitense ha abbracciato sistematicamente mentalità e pratica politiche in linea con il credo fascista, in alcuni casi persino con gl’ideali nazionalsocialisti.

    Wilson, FDR, Hillary, Obama...

    L’affermazione, forte, di Goldberg si sviluppa per cerchi concentrici, tre. Il primo dice che progressismo e fascismo provengono dalla medesima radice ideologica affermatasi alla fine del secolo XIX come esito finale di un lungo itinerario d’involuzione culturale, insomma che i due fenomeni sono uniti da un ntenato comune. Il secondo dice che progressismo e fascismo si sono scambiati, ideologicamente parlando, più di una occhiata d’intesa negli anni del “regime americano”, dalla presidenza di Thomas Woodrow Wilson a quella di Franklin Delano Roosevelt. Il terzo dice che progressismo e fascismo si sono combattuti sui campi di battaglia della Seconda guerra mondiale come in una guerra civile, e che la vittoria del progressismo ha comportato quell’inveramento dello spirito fascista che oggi si presenta in Occidente vestito nei panni del relativismo più aggressivo, avendo imparato solo a sorridere un poco di più.
    Semplici boutade a effetto? Per nulla. Basta, come fa Goldberg, mettere in parallelo i punti fermi della politica e della mentalità fasciste con quelli tipici del progressismo liberal.
    Sia i fascisti sia i liberal, elenca lo studioso americano, venerano lo Stato come la fonte di ogni legge e di ogni diritto, non riconoscendo al sopra di esso alcun’altra autorità; al massimo (con poche varianti nell’uno e nell’altro caso) vedono lo Stato come inveramento di uno spirito assoluto coincidente con gl’irrinunciabili fondamenti ideologici della propria visione del mondo. Per entrambi lo Stato è il grande taumaturgo dell’economia, il supremo educatore dei giovani, il gran maestro di etica per le masse, il gran dispensatore di eguaglianze materiali e di ridistribuzioni, il gran demiurgo capace di creare e di garantire ai cittadini diritti nuovi a seconda delle necessità storiche, insomma il grande fratello che a tutto provvede. Sembra davvero il regime mussoliniano, o il Terzo Reich hitleriano, che a sua volta sembra però l’Unione Sovietica, ma che a sua volta assomiglia al futuro radioso promesso da una Hillary Clinton o da un Barack Hussein Obama qualsiasi.
    Sia il mondo liberal sia la mentalità fascista credono cioè che gli esseri umani non siano affatto capaci di vivere con responsabilità le proprie libertà e quindi ritengono che le persone vadano continuamente messe sotto tutela, vigilate, controllate. Entrambi ritengono che troppa libertà faccia male, e che più burocrazia faccia invece un gran bene alla società. Entrambi demonizzano i propri avversari imbastendone grossolane e malevole caricature. Entrambi funzionano grazie a sofisticate macchine di propaganda capaci d’imporre a tutti la voce del padrone e di trattare da reprobo e da eretico chiunque, per qualsivoglia motivo, dissenta.
    E c’è persino di più. I liberal di oggi afferma Goldberg, dimostrano addirittura una mentalità positivamente filonazista, non solo similfascista, nella misura in cui adoperano linguaggi terroristici nei confronti degli avversari, minacciando il cataclisma cosmico qualora quelli dovessero avere la meglio in questo o in quel settore della vita pubblica. Descrivono gli oppositori come gli agenti di una grande cospirazione ordita da capitalisti, liberisti, ebrei e cristiani che mira alla conquista del mondo e al loro annientamento. Li accusano di praticare quella intolleranza che invece sono essi stessi a praticare. E, più grave di ogni altra cosa, considerano l’uomo sostanzialmente un virus da estirpare, qualora non si sia preventivamente riusciti a porvi rimedio, rigenerando per intero la specie.

    Contro l’uomo, sempre

    I nazisti ieri e i liberal oggi sono infatti i più grandi propugnatori – ricorda Goldberg – di aborto, sterilizzazione, eutanasia ed eugenetica. Qual è la reale differenza che intercorre allora fra quei due mondi? Goldberg è tranchant nel rispondere che, in essenza, non vi è proprio alcuna differenza. Nel nostro mondo hanno trionfato i nazisti, dice, e questi vestono oggi i panni dell’ipocrita tanto quanto violenta mentalità liberal.
    Polemiche da campagna elettorale, si dirà, rozze e malevole. Niente affatto. Il libro di Goldberg è ricco di esempi, circostanziato, meticoloso. Va studiato minuziosamente, approfondito,
    seguito nelle piste di ricerca che traccia. È infatti un grande portale, varcata la soglia del quale si spalanca agli occhi del lettore una prospettiva nuova, uno scenario inedito, un panorama sconosciuto.
    Goldberg ha del resto assimilato bene la lezione appresa per esempio da un italiano quale Giordano Bruno
    Guerri, nelle cui pagine egli ha trovato quell’idea forte e intrigante secondo cui il fascismo altro non è se non il primo esempio riuscito, dalla Rivoluzione Francese a oggi, d’istituzionalizzazione della nuova religione laicista nata dalla Rivoluzione Francese stessa. Uno spunto che in Goldberg ha fatto tornare alla mente le sapide analisi condotte dal filosofo della politica tedesco-americano Eric Voegelin sulla natura stessa dello spirito ideologico, quindi sulle sue molteplici (diverse e uguali) manifestazioni storiche in ideocrazie totalitarie del potere politico.
    Le ideologie, solo apparentemente fra loro diverse, sono cioè incarnazioni contingenti di un medesimo animus sovversivo che attraversa tutta la storia umana combattendo solo per ottenere la distruzione finale di ogni e qualsiasi cosa, in primis l’uomo. Per questo chi si oppone allo loro marcia è (nel senso più pieno e puro dell’espressione, Goldberg non ha dubbi) un conservatore, un difensore dell’uomo e della sua civiltà.

    Eric Voegelin come maestro

    Ideologia fascista o nazista – oppure, ovvio, anche comunista – da un lato e mentalità liberal dall’altro sono perfettamente solidali in questa feroce battaglia scatenata contro l’uomo, schieramenti diversi dello stesso nemico, non c’è da farsi illusioni.
    Ora, che un’analisi seria come questa venga svolta da un autore ebreo aggiunge valore a valore. Di fronte al libro, corposo e documentato, di Goldberg nessuno può infatti sfoderare le solite vecchie accuse di revisionismo o parlare di manipolazioni. Nessun può permettersi cioè il brutto lusso di dipingere l’autore di Liberal Fascism come un dozzinale sdoganatore d'ideologie disumane.
    Ecco, quello segnato dalla comparsa di questo libro è il vero giorno della liberazione, della liberazione da certi falsi pudori e da taluni rispetti umani ingiustificati. Sulle orme di Liberal Fascism è infatti opportuno, anzi doveroso riaprire (una volta in più, ma ora con maggiori conforti e più certezze) l’antica pratica relativa alle origini del totalitarismo, all’involuzione totalitaria della democrazia, persino alle origini illuministe, progressiste e sinistre del razzismo in genere e dell’antisemitismo in specie. Un capitolo di storia della verità a cui manca ancora la parola fine. •



    http://www.ildomenicale.it/pdf/LiberalFascism.pdf





    molto interessante soprattutto considerando questo evento del mises institute:
    http://mises.org/events/75

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,169
    Mentioned
    137 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    articolo stupendo, da dieci e lode, veramente bellissimo!!

    grande questo goldberg, il libro lo voglio leggere
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  3. #3
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Gli Anarcocapitalisti sono anni che spiagano sta cosa: fascismo è socialismo nazionale, ovvero comunismo e pure Rothbard era ebreo anche se Ateo.

    Solo una piccola riflessione: negli USA i Liberal sono quegli stupidi che in Italia vngono definiti Utilitaristi SocialDemocratici.

    In America i Liberali Classici che a noi stanno tanto a cuore sono definiti Conservatori o Libertarian, a seconda dei casi, ma sempre sono i difensori dell'uomo e della libertà, della pace e della giustizia, della proprietà e del lavoro.

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    26,812
    Mentioned
    31 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito La pena di morte: la negazione del Liberalismo

    In questo forum fioccano le critiche allo stato quando cerca, più o meno goffamente, di far star bene ì cittadini sono però assenti quando si prende il diritto di togliere la vita ad un essere umano.
    Questa è la vergogna più vergognosa del mondo, specialmente secondo i canoni liberali. Lo Stato che non agisce per salvaguardare la Vita, la Libertà o la Proprietà ma addirittura per togliere la Vita.
    Si parla di liberal fascism quando furono proprio i liberal a trasformare le infami dittature di estrema destra in Europa in liberaldemocrazie, si parla di libral fascism quando i liberal sono gli unici che si sono battuti per dire che tutte le persone nascono uguali, comprese quelle di colore, principio fondamentale del liberalismo, si parla di liberal fascism quando i liberal sono gli unici ad opporsi a questa orribile negazione del liberalismo.

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    15,775
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da (Controcorrente Visualizza Messaggio

    Sia i fascisti sia i liberal, elenca lo studioso americano, venerano lo Stato come la fonte di ogni legge e di ogni diritto, non riconoscendo al sopra di esso alcun’altra autorità.

    Già perchè infatti lo stato di diritto è un'invenzione socialdemocratica....
    Poi non si capisce chi dovrebbe essere questa autorità superiore....forse Dio, il Papa, la Chiesa?

    Contro l’uomo, sempre

    I nazisti ieri e i liberal oggi sono infatti i più grandi propugnatori – ricorda Goldberg – di aborto, sterilizzazione, eutanasia ed eugenetica. Qual è la reale differenza che intercorre allora fra quei due mondi? Goldberg è tranchant nel rispondere che, in essenza, non vi è proprio alcuna differenza.
    Invece c'è una bella differenza.
    L'eugenetica nazista era forzata dallo stato a tutte le persone affette da malattie genetiche.
    Oggi invece nessuno è costretto ad abortire contro la propria volontà anche se il figlio nascerà malato.

    Goldberg ha del resto assimilato bene la lezione appresa per esempio da un italiano quale Giordano Bruno
    Guerri, nelle cui pagine egli ha trovato quell’idea forte e intrigante secondo cui il fascismo altro non è se non il primo esempio riuscito, dalla Rivoluzione Francese a oggi, d’istituzionalizzazione della nuova religione laicista nata dalla Rivoluzione Francese stessa.

    Questa è la più bella.
    Il fascismo era strettamente legato alla Chiesa Cattolica, tanto che Mussolini è riuscito ad arrivare addirittura al famoso concordato che lo stato liberale non era mai riuscito a strappare al papa.

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    26,812
    Mentioned
    31 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito

    Articolo delirante ma scritto bene.
    Venom ha scritto bene ma non ha capito che questi anti-liberali a cui si rivolge odiano la razionalità, quindi è tutto inutile Addirittura se la rifanno con la Rivoluzione Francese che mettono nel calderone del male insieme ai liberal.
    Andate su Destra Radicaaaaale!!

  7. #7
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,169
    Mentioned
    137 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Monsieur Visualizza Messaggio
    In questo forum fioccano le critiche allo stato quando cerca, più o meno goffamente, di far star bene ì cittadini sono però assenti quando si prende il diritto di togliere la vita ad un essere umano.
    Questa è la vergogna più vergognosa del mondo, specialmente secondo i canoni liberali. Lo Stato che non agisce per salvaguardare la Vita, la Libertà o la Proprietà ma addirittura per togliere la Vita.
    Si parla di liberal fascism quando furono proprio i liberal a trasformare le infami dittature di estrema destra in Europa in liberaldemocrazie, si parla di libral fascism quando i liberal sono gli unici che si sono battuti per dire che tutte le persone nascono uguali, comprese quelle di colore, principio fondamentale del liberalismo, si parla di liberal fascism quando i liberal sono gli unici ad opporsi a questa orribile negazione del liberalismo.
    ho portato qui il tuo post, visto che era di fatto una risposta a questo 3d

    in ogni caso io sono contrario alla pena di morte di stato (sentenza di un tribunale pubblico di esecuzione di una legge dello stato), ma la reputo una cosa assolutamente normale e legittima per la società umana, che però deve sottostare sempre a determinate condizioni
    • non deve essere comminata senza la richiesta esplicita dell'aggredito o della sua famiglia
    • non deve essere comminata altro che per azione di pari gravità commesse o tentate ai danni dell'aggredito (omicidio)
    • non deve essere comminata su indizi ma esclusivamente su prove

    basti pensare al fatto che chi è aggressore e viene ucciso in legittima difesa dall'aggredito non determina l'incriminazione dell'aggredito, di fatto è un caso di pena di morte che qualsiasi ordinamento accetta, e io lo condivido, a meno che chi ha esercitato la legittima difesa non lo abbia fatto senza poter dimostrare di averlo fatto, caso in cui si può configurare l'ipotesi di omicidio spacciato per legittima difesa

    salute
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  8. #8
    Vedo la mano invisibile
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Lussemburgo
    Messaggi
    29,901
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Ho sempre pensato che l'origine dei totalitarismi, nazifascismo e comunismo sia stata la rivoluzione francese.

  9. #9
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ottimi gli interventi di Ronnie e Duca!

  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    15,775
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    Ho sempre pensato che l'origine dei totalitarismi, nazifascismo e comunismo sia stata la rivoluzione francese.
    Giusto, ecco a voi il vaso di pandora di ogni male:

 

 
Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. I Liberal sono i veri neo-fascisti
    Di Florian nel forum Conservatorismo
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-09-08, 12:48
  2. I Liberal sono i veri neo-fascisti
    Di Florian nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 19-09-08, 04:52
  3. I Liberal sono i veri neo-fascisti
    Di Florian nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-09-08, 10:38
  4. Chi sono i veri fascisti?
    Di fnmontesilvano nel forum Destra Radicale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 12-02-08, 17:12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226