A fuoco l'hotel della famosa catena americana. Più di 100 i feriti. Centinaia di persone sono intrappolate nell'edificio in fiamme

Ritorna Al Qaeda, orrore a Islamabad
Camionbomba al Marriott, 60 morti

La Farnesina: "Nessun italiano tra gli ospiti dell'albergo". L'attacco rivendicato dal gruppo terrorista Tahreek-e-Taliban, vicino a bin Laden


ISLAMABAD - Sessanta morti e centinaia di feriti. E' il bilancio, probabilmente destinato ad aggravarsi, di un nuovo attentato compiuto oggi a Islamabad, in Pakistan. Un kamikaze alla guida di un camion bomba si è lanciato contro l'ingresso dell'hotel della famosa catena americana Marriott, nel centro della città. L'esplosione ha provocato una forte fuga di gas che ha innescato un gigantesco incendio. Quasi 200 persone sono rimaste intrappolate nell'edificio in fiamme. L'albergo è andato in gran parte distrutto ed è concreto il rischio che possa crollare. La polizia ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese

Le vittime. Secondo un responsabile dei servizi di sicurezza, l'attacco ha provocato almeno 60 morti e centinaia di feriti, alcuni dei quali sarebbero in gravi condizioni. Ma secondo la televisione locale le vittime potrebbero essere cento. Un funzionario delle forze dell'ordine pakistane ha raccontato che "l'esplosione è avvenuta quando un'auto ha raggiunto il muretto di protezione davanti all'hotel". Secondo il ministero dell'Interno, l'attentato è stato realizzato con una bomba di 500 chili di esplosivo. La violentissima deflagrazione ha lasciato un cratere largo e profondo oltre 10 metri: un'esplosione devastante che ha provocato una strage paragonata dal ministero dell'Interno a quella dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti.



Un secondo kamikaze. Ma le esplosioni potrebbero essere state due: secondo fonti vicine al ministero dell'Interno pakistano, al momento della deflagrazione causata dal camionbomba un attentatore suicida si sarebbe fatto saltare in aria all'interno della hall del Marriott. Secondo alcuni testimoni, questo secondo kamikaze, mentre entrava nell'albergo, avrebbe avvisato alcuni ospiti dell'imminente attentato dicendo loro che avevano tre minuti di tempo per scappare.

Al Qaeda rivendica l'attacco. L'attentato è stato rivendicato è stato rivendicato dal gruppo terrorista Tahreek-e-Taliban, legato ad Al Qaeda. Lo ha reso noto l'emittente televisiva indiana Headlines Today.

Diplomatici Usa nell'albergo. Al momento dell'attentato era in corso un ricevimento al quale partecipava una delegazione della Banca Mondiale ed erano presenti alcuni diplomatici americani. Il ricevimento era organizzato dalla presidente della Camera, Fehmida Mirza, in onore del neopresidente pakistano Asif Ali Zardari in occasione del suo primo discorso al Parlamento. In totale sembra che al banchetto stessero partecipando circa 200 persone. Al momento dell'esplosione Zardari si trovava nella residenza del primo ministro Yousaf Raza Gilani, a poche centinaia di metri dal Marriott.

Gli italiani. Secondo quanto comunica l'unità di crisi della Farnesina, non ci sono italiani tra gli ospiti dell'hotel. Il ministero degli Esteri fa sapere che non si può tuttavia escludere, al momento, la presenza di nostri connazionali nella zona dell'attentato. Tra le vittime c'è un cittadino americano e fra i feriti stranieri ci sono un diplomatico danese e altri tre cittadini americani mentre sei sauditi risultano dispersi. L'hotel Marriott è uno dei luoghi più frequentati dagli stranieri e già in passato era stato oggetto di attentati terroristici. Si trova in una zona di uffici governativi e ambasciate, tra cui anche quella italiana.

La condanna di Bush. La Casa Bianca attraverso il portavoceGordon Johndroe ha "condannato con forza il brutale attentato terroristico" porgendo alle famiglie delle vittime le condoglianze del presidente George W. Bush. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha duramente condannato l'attentato di Islamabad definendolo "un vile gesto di insensata violenza". Il titolare della Farnesina ha espresso la solidarietà dell'Italia al popolo e al governo pakistano sottolineando come sia necessaria "la collaborazione internazionale, in particolare con i Paesi dell'area, per prevenire e debellare ogni forma di terrorismo".

Il video di Al Qaeda. Poco prima dell'attentato il nuovo presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari, aveva fatto il suo esordio davanti al Parlamento, con le due Camere riunite in seduta comune, e aveva ribadito il proprio impegno nella lotta contro il terrorismo e l'estremismo politico-religioso. A poche ore dalla strage ha promesso di liberare il Paese dal "cancro del terrorismo". Il governo, ha aggiunto, "continuerà a combattere il terrorismo e l'estremismo in tutte le sue forme e manifestazioni". Nei giorni scorsi, un video di Al Qaeda aveva annunciato possibili attentati contro obiettivi americani.


http://www.repubblica.it/2008/01/sez...islamabad.html