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  1. #1
    piemonteis downunder
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    Predefinito completamente OT: Matteo 5:37

    Non so se sono d'accordo o meno con questa frase del cardinale Bagnasco quotata integralmente sotto....

    Per curiosita', esistono corsi di laurea appositi per insegnare ai preti e ai politici itagliani a parlare in questo modo, a dire/non dire, d'altro canto/ma anche, pur nell'ambito/mentre al contempo, nel quadro generale, sempre teso... Fa gia' abbastanza schifo che il cardinale si permetta di decidere a nome quei malati terminali, almeno abbia l'onesta' di parlare chiaro invece di fare discorsi di questo genere con il suo latinorum....ma Gesu' parlava alla gente in questo modo?



    Citazione Originariamente Scritto da cardinale bagnasco
    "Questi mesi estivi sono stati segnati dalla vicenda di Eluana Englaro, la giovane lecchese che, per un incidente stradale occorsole sedici anni fa, vive in stato vegetativo conseguente a un coma da trauma cranico. La partecipazione commossa alla sorte di questa giovane, la condivisione e il rispetto per la situazione di sofferenza nella quale versa la famiglia, sono i nostri primi sentimenti. È una condizione, quella di Eluana, che peraltro interessa circa altri due mila nostri concittadini sparsi per il territorio nazionale. Per loro e le loro famiglie, come pure per altri malati gravemente invalidati, è necessario un efficace supporto da parte delle istituzioni. Non è questa la sede per richiamare l’iter abbastanza complesso che, rendendo questo caso emblematico, ha nel contempo evidenziato la nuova situazione venutasi a determinare in seguito a pronunciamenti giurisprudenziali che avevano inopinatamente aperto la strada all’interruzione legalizzata del nutrimento vitale, condannando in pratica queste persone a morte certa. Si è imposta così una riflessione nuova da parte del Parlamento nazionale, sollecitato a varare, si spera col concorso più ampio, una legge sul fine vita che – questa l’attesa − riconoscendo valore legale a dichiarazioni inequivocabili, rese in forma certa ed esplicita, dia nello stesso tempo tutte le garanzie sulla presa in carico dell’ammalato, e sul rapporto fiduciario tra lo stesso e il medico, cui è riconosciuto il compito – fuori da gabbie burocratiche − di vagliare i singoli atti concreti e decidere in scienza e coscienza. Dichiarazioni che, in tale logica, non avranno la necessità di specificare alcunché sul piano dell’alimentazione e dell’idratazione, universalmente riconosciuti ormai come trattamenti di sostegno vitale, qualitativamente diversi dalle terapie sanitarie. Una salvaguardia indispensabile, questa, se non si vuole aprire il varco a esiti agghiaccianti anche per altri gruppi di malati non in grado di esprimere deliberatamente ciò che vogliono per se stessi. Quel che in ultima istanza chiede ogni coscienza illuminata, pronta a riflettere al di fuori di logiche traumatizzanti indotte da casi singoli per volgersi al bene concreto generale, è che in questo delicato passaggio – mentre si evitano inutili forme di accanimento terapeutico − non vengano in alcun modo legittimate o favorite forme mascherate di eutanasia, in particolare di abbandono terapeutico, e sia invece esaltato ancora una volta quel favor vitae che a partire dalla Costituzione contraddistingue l’ordinamento italiano. La vita umana è sempre, in ogni caso, un bene inviolabile e indisponibile, che poggia sulla irriducibile dignità di ogni persona (cfr Benedetto XV, Discorso di saluto e accoglienza ai giovani, Sydney, 17 luglio 2008), dignità che non viene meno, quali che siano le contingenze o le menomazioni o le infermità che possono colpire nel corso di un’esistenza. Alla luce di questa consapevolezza iscritta nel cuore stesso dell’uomo, e che non è scalfibile da evoluzioni scientifiche o tecnologiche o giuridiche, noi guardiamo con fiducia alle sfide che il Paese ha dinanzi a sé, sicuri che il nostro popolo − con l’aiuto del Signore − saprà trovare le strade meglio corrispondenti alla sua voglia di futuro e alla sua concreta vocazione".

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke Visualizza Messaggio
    Non so se sono d'accordo o meno con questa frase del cardinale Bagnasco quotata integralmente sotto....

    Per curiosita', esistono corsi di laurea appositi per insegnare ai preti e ai politici itagliani a parlare in questo modo, a dire/non dire, d'altro canto/ma anche, pur nell'ambito/mentre al contempo, nel quadro generale, sempre teso... Fa gia' abbastanza schifo che il cardinale si permetta di decidere a nome quei malati terminali, almeno abbia l'onesta' di parlare chiaro invece di fare discorsi di questo genere con il suo latinorum....ma Gesu' parlava alla gente in questo modo?
    E' fuor di dubbio che voglia intraprendere la carriera politica, sia per le cose che dice che per come le dice


    (p.s: sei un nuovo mod ad honorem )

 

 

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