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  1. #1
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    Predefinito Como,9 insegnanti a classe:polemica

    Como,9 insegnanti a classeolemica
    Provveditore convoca la direttrice



    Mentre tutta Italia discute sulla riforma del ministro Gelmini che vuole riportare il maestro unico alle elementari, in una scuola di Como scoppia la polemica sull'uso eccessivo di insegnanti. Alla scuola IV Novembre di Albate, una classe si ritrova nove insegnanti, praticamente uno per ogni materia. La direttrice dell'istituto è stata convocata dal provveditore per spiegare l'accaduto.

    La preside lunedì si recherà al provveditorato per spiegare l'organizzazione delle lezioni nel suo istituto e l'anomalia sul numero delle maestre assegnate alle classi. Il caso, sul quale si stanno preparando anche interrogazioni parlamentari, è stato segnalato sulla base di malumori riscontrati tra i genitori, ma anche tra gli stessi insegnanti.

    Praticamente, a fronte di una disponibilità più che sufficiente di docenti, nella scuola di Albate la suddivisione delle maestre per classi è stata fatta grossomodo per materie, in modo da fare ruotare le insegnanti. Fino al paradosso delle nove per una sola classe.


    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca...lo427766.shtml

  2. #2
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    Non sono questi i problemi che la riforma della Gelmini risolve.
    E non si risolvono semplicemente riducendo il tempo pieno a semplice tempo parziale.

  3. #3
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    Nella riforma Gelmini il tempo pieno viene ampliato.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Malik Visualizza Messaggio
    Nella riforma Gemini il tempo pieno viene ampliato.
    A me risulta esattamente il contrario, ma se vuoi ne discutiamo.

  5. #5
    email non funzionante
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    posso portare alla attenzione di malik questo articolo?
    fa parte di una topic aperta due giorni fa.

    http://www.repubblica.it/2008/09/sez...gelmini-2.html



  6. #6
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    A Roma 70 scuole in lutto per il tempo pieno


    ROMA (14 settembre) - Contro la «desolante distruzione della scuola pubblica» e la «negazione dei diritti degli studenti» una rappresentanza dell'Unione degli Studenti protesterà lunedì, primo giorno di scuola, davanti al Ministero dell'Istruzione, in Viale Trastevere, dove è annunciata una conferenza stampa e un'azione dimostrativa. Altre «azioni dimostrative» sono annunciate dall' Uds anche per questa notte che precede il primo giorno di scuola.

    L'anno si apre nella capitale in un clima di forte tensione per la riforma Gelmini, anche nelle scuole elementari, dove con il decreto sul maestro unico appare a rischio il tempo pieno e secondo la Flc-Ccgil il taglio sarà a Roma di 1.800 maestri. Nella capitale, dove si è registrato un vero boom di iscrizioni di studenti (501.822), con un incremento del 5,8% rispetto allo scorso anno, è attivo anche il coordinamento «Non rubateci il futuro», a cui hanno aderito circa 70 istituti dove, in occasione del primo giorno di scuola, docenti, genitori e alunni entreranno con una fascia di lutto al braccio a sostegno del tempo pieno e contro il maestro unico. La protesta è partita dalla Iqbal Masiq, una scuola elementare nel quartiere Casilino. Docenti, studenti, genitori e personale amministrativo promuoveranno campagne informative sui decreti governativi e raccolta di firme.

    È polemica anche sui dati ufficiali diffusi dal ministero, sull'aumento delle bocciature (il 16% degli studenti delle scuole superiori). Secondo l' Uds «il sistema di recupero dei debiti, reintrodotto da Fioroni e totalmente condiviso dalla Gelmini, ha drammaticamente fallito e va ridiscusso». Un invito alla serenità è stato lanciato dall'assessore comunale alla scuola Laura Marsilio. «Il primo giorno di scuola deve essere un momento di gioia e di serenità e non di lutto così come vorrebbero in modo strumentale e inopportuno i docenti che aderiscono al coordinamento di protesta contro la riforma Gelmini», ha detto l'assessore.

    Disagi si annunciano nel traffico. Tanti genitori accompagnaranno in auto i loro bambini per il primo giorno di scuola o per il gran rientro sui banchi. I sindacati dei vigili urbani Ospol e Csa hanno convocato assemblee nei 20 comandi municipali e domani mattina potrebbe essere un primo giorno di scuola senza vigili sulle strade con ripercussione sul traffico. Che potranno esserci anche anche per i numerosi cantieri di lavori in corso in varie parti della città, come nel centro, in particolare i n via dei Fori Imperiali, nei pressi di piazza Venezia, in via Nazionale, in via Laurentina e in quartieri dove sono in corso gli scavi per le nuove linee della metropolitana, come nella zona di San Giovanni.

    Alemanno: maggiore impegno per ridurre i disagi. Il sindaco ha annunciato un maggiore impegno per ridurre i disagi: «In previsione dell'aumento del traffico sulle strade cittadine dovuto all'inizio del nuovo anno scolastico, ho chiesto alle ditte esecutrici dei lavori, la società Romeo e il Consorzio strade sicure, e alla polizia municipale maggiore attenzione ed impegno al fine di diminuire i disagi dei cittadini e velocizzare i tempi per la chiusura dei cantieri. Per agevolare la mobilità tramite l'assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera, ho esortato le società appaltanti a limitare il più possibile le aree recintate e, nello stesso tempo, a potenziare il numero degli operai in servizio, per garantire la puntualità nella consegna dei lavori. Il comandante dei Vigili Urbani mi ha poi assicurato una maggiore presenza degli agenti della polizia municipale sulle strade interessate dai cantieri. Ricordiamo - conclude il sindaco - che uno dei primi obiettivi dell'amministrazione comunale è la sicurezza stradale. A causa del pessimo stato di manutenzione delle strade, all'origine di tanti incidenti, il Comune ha avviato i lavori per la messa in sicurezza della rete viaria, e vigileremo affinchè le società lI portino a termine nei tempi stabiliti».

    http://www.ilmessaggero.it/articolo_...npl=&desc_sez=

  7. #7
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    Scuola, riforma prevede più tempo pieno e meno ore al liceo
    Reuters - Ven 19 Set - 17.59MILANO (Reuters) - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha presentato oggi ai rappresentanti sindacali il piano per la riforma scolastica che, fra le maggiori novità, prevede un docente unico per le elementari, l'aumento del tempo pieno, la riduzione dell'orario nelle scuole secondarie e gli anticipi in quelle d'infanzia.

    (Pubblicità)
    Lo si apprende da un comunicato diffuso dal ministero.

    Gli obiettivi della riforma -- aveva spiegato Gelmini qualche giorno fa -- sono la riduzione della spesa per gli stipendi degli insegnanti e la liberazione di risorse per ridurre il debito pubblico e investire in infrastrutture scolastiche.

    Gelmini ha definito "fuori controllo" il costo della macchina per l'istruzione e questa riforma dovrebbe, secondo quanto si legge nel comunicato, innescare "un circolo virtuoso: efficienza, maggiori risorse da investire, più qualità".

    Fra le principali novità della riforma ci sono: la riduzione a un docente unico, oltre a quello di lingua straniera, per le classi delle scuole elementari. La decisione ha suscitato dure critiche dal mondo degli insegnanti ma, secondo il ministro, permetterà di liberare le risorse necessarie ad aumentare del 50% il tempo pieno nelle scuole primarie.

    "L'insegnante unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti del modulo. La differenza oraria tra 27/30 ore e 24 potrà essere reinvestita in attività di tempo pieno, da assegnare o allo stesso docente unico o ad altro docente", si legge nel comunicato.

    Altra novità importante è la riduzione delle ore di lezione nelle scuole secondarie.

    Nei licei l'orario passa da 33 a 30 ore settimanali. Nelle scuole tecniche e professionali si riducono da 36 a 32.

    "Tutte gli studi internazionali indicano infatti che la qualità non è legata al semplice numero di ore svolte a scuola", spiega la nota.

    La riforma prevede inoltre il ritorno degli anticipi nella scuola d'infanzia: il bambino potrà essere iscritto a due anni e mezzo.

    Saranno infine ridotti i nomi delle scuole esistenti, al momento circa 900 eliminando le duplicazioni "che confondono l'utenza senza apportare valore aggiunto".

    Ad esempio, l'istituto tecnico commerciale e l'istituto professionale per il commercio; oppure istituto tecnico industriale per la meccanica e istituto professionale per la meccanica.

    it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080919/tts-scuola-gelmini-riforma-ca02f96.html

  8. #8
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    Scuola, la «riforma Gelmini»
    al vaglio (critico) dei sindacati

    commenti - | | 19 settembre 2008


    Il nuovo liceo classico? È un po' più scientifico
    di Luigi Illiano

    Appello di 300 docenti: «Non punite anche la buona università»


    Confronto sulle novità della scuola a viale Trastevere tra le parti sociali - associazioni, sindacati,coordinamenti vari, istituzioni locali - e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Sul tavolo il piano programmatico dell'art. 64 della legge 133/08, con le conseguenti ricadute sul personale (dagli orari agli organici) a cominciare dalla cancellazione di 130mila posti di lavoro nella scuola nei prossimi tre anni, fra insegnanti e personale non docente, per proseguire con la scuola primaria, dov'è prevista la riduzione delle ore di insegnamento e il ritorno al maestro unico, ma con un esperto per la lingua inglese. «Con il passaggio al maestro unico - ha detto il ministro ai sindacati - nella scuola primaria ci saranno più docenti per aumentare il tempo pieno del 50%. L'insegnante unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti del modulo. La differenza oraria tra 27/30 ore e 24 potrà essere reinvestita in attività di tempo pieno, da assegnare o allo stesso docente unico o ad altro docente».

    Più fondi per le sezioni «primavera»
    In base al nuovo piano per la scuola del ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini aumentano le sezioni «primavera»: lo stanziamento è di 30 milioni di euro per il 2008-2009 e di 50 milioni nel 2009-2010. Il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato e implementato, prevedendo che nelle aree montane possano essere accolti piccoli gruppi di bambini di due-tre anni anche nelle scuole dell'infanzia. Il piano sarà di concerto con regioni e comuni. Secondo il piano i 2 miliardi di euro di risparmi realizzati col piano saranno investiti in formazione, nuove tecnologie e premialità per docenti.

    Il piano prevede inoltre che in tutti gli anni del liceo classico, e non solo nei primi anni come accade adesso, si studierà la lingua inglese. Potenziamento, nel classico, anche della matematica e scienze. Gli indirizzi di studio nella scuola secondaria superiore sono 900, troppi per il Ministero dell'istruzione, che ne prevede una riduzione, essendo «sproporzionati alle esigenze formative, hanno prodotto inefficienza». Si interverrà soprattutto negli istituti tecnici e professionali, eliminando le duplicazioni (esempio istituto tecnico-commerciale e istituto professionale per ilcommercio), che «confondono l'utenza senza apportare valore aggiunto». Altra novità è l'accorpamento delle classi di concorso: quella «con una comune matrice culturale e professionale» verranno accorpate. Ad esempio, oggi matematica e matematica applicata rappresentano classi di concorso diverse, «creando talvolta difficoltà nell'effiziente gestione del personale». L'intento, dice il ministero, è quello di «semplificare e aumentare la flessibilità nell'impiego dei docenti». Per conoscere il futuro degli istituti superiori tecnici e professionali (nuovi orari ridotti, ma anche l'accorpamento delle classi di concorso e a riconversione professionale dei docenti in esubero) bisognerà invece attendere martedì 23 settembre, giorno in cui è stato già fissato un tavolo tecnico specifico.

    I sindacati si aspettano un confronto concreto: «il decreto legge 112 - spiega Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola - prevede una consistente riduzione di risorse finanziarie per il sistema di istruzione, a partire dall'anno scolastico 2009-2010. E questo, in una situazione di basse retribuzioni, di bassa spesa per l'istruzione in rapporto al Pil, dopo 10 anni di tagli, è un fatto negativo che pesa sul confronto». Molto critica anche la Flc-Cgil, secondo cui quello del governo rappresenta «l'attacco più violento portato al sistema della scuola pubblica statale, che mai sia stato fatto». Sì dunque al confronto sulla riforma, no ai diktat: è con questo spirito che Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, è entrato alla riunione, al ministero dell'Istruzione. «Gelmini - ha osservato il sindacalista - dovrà cambiare tutto: le novità introdotte, come il maestro unico, sono scelte incomprensibili perchè non partono da motivazioni pedagogiche ma solo di cassa. Non si possono accettare 8 miliardi di euro di tagli nella scuola e nell'istruzione in un Paese che destina a questo settore appena il 3% del pil. Tagliare ancora vuol dire scommettere sull'ignoranza. È la prima volta che un bambino che si iscriverà a scuola il 1 settembre 2009 avrà meno di un bambino che si è iscritto quest'anno. Questa divaricazione ci preoccupa». Per Panini, che è già stato nominato segretario confederale della Cgil con responsabilità organizzative, questa odierna è l'ultima riunione a capo della Flc-Cgil, responsabilità che ha mantenuto per oltre dieci anni. Lunedì 22 settembre, infatti, il direttivo del sindacato eleggerà il nuovo segretario generale.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero

  9. #9
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    Insomma, per sintetizzare: meno insegnanti, meno ore per insegnante, meno soldi per la scuola.

    Se questo poi si tradurrà in un aumento del tempo pieno, non si capisce. Lo vedremo.

    Per questo io non mi affezionerei ad una tesi, ma vorrei vedere che cosa viene fuori dal confronto tra ministro e sindacati.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    posso portare alla attenzione di malik questo articolo?
    fa parte di una topic aperta due giorni fa.

    http://www.repubblica.it/2008/09/sez...gelmini-2.html


    L'articolo è questo:

    I tagli previsti dal ministero: elementari e materne in classe solo di mattina
    Più colpiti tecnici e professionali. Su richiesta, possibile prolungare le lezioni
    Gelmini: "Troppo tempo sui banchi
    l'orario scolastico va ridotto"
    di MARIO REGGIO


    Maria Stella Gelmini
    ROMA - Tempi duri per i più piccoli. E per i loro genitori. Il piano dei tagli alla scuola del ministro Gelmini è pronto. Verrà presentato venerdì 16 settembre ai sindacati della scuola. Tempi duri per chi frequenta le scuole materne ed elementari. Per quella dell'infanzia l'orario verrà ridotto a 24 ore a settimana con una sola maestra.

    Oggi le maestre sono due e assicurano 40 ore a settimana. In sostanza, tutti a casa a mezzogiorno e mezzo. Però con le maestre di ruolo in esubero potrà essere esteso il servizio. Stessa musica per le elementari con qualche variazione sullo spartito. Il principio base è: maestro unico e 24 ore a settimana. Ma se le famiglie lo richiedono alla scuola l'orario potrà essere prolungato a 27 o 30 ore, a condizione però che l'organico lo consenta. Peccato che il numero degli insegnanti venga stabilito sull'orario base, cioè 24 ore.

    Nello "Schema di piano programmatico del Ministero dell'Istruzione di concerto con il Ministero dell'Economia" c'è di tutto: considerazioni pedagogiche, tabelle, numeri, proiezioni. Il ministro Gelmini insiste: il maestro unico rafforza il rapporto educativo tra docente e alunno e tra maestro e famiglia. "Nell'arco tra i 6 ed i 10 anni si avverte il bisogno di una figura unica di riferimento - si legge nel piano - con cui l'alunno possa avere un rapporto continuo e diretto". C'è però qualcosa che non va: nel decreto approvato dal governo, il maestro unico è previsto solo nelle prime tre classi delle elementari.

    "Ci sono molte cose che non si comprendono - commenta il segretario nazionale della Cgil Enrico Panini - nelle tabelle si parla di 10 mila tagli per i maestri, ma si tratta solo del primo anno, nell'arco dei 5 anni diventeranno 50 mila. Poi non è mai citato il tempo pieno. Anche per medie e superiori vengono tagliate le ore, ma quali materie subiranno un ridimensionamento? La Gelmini ce lo faccia sapere".

    Cosa succederà alle scuole medie inferiori? Solo nel prossimo anno scolastico, con la riduzione dell'orario settimanale da 32 a 29 ore, secondo il ministero 10.300 insegnanti dovranno fare i bagagli. E che fine farà il potenziamento dell'insegnamento di italiano, matematica e lingua inglese?

    A dire il vero, sul tempo prolungato alle medie inferiori qualche problema esiste. Ci sono scuole che fanno un orario di 36 ore a settimana pur non disponendo di servizi e strutture in grado di assicurare le attività alternative nel pomeriggio. Alle superiori, comunque, la mazzata colpirà soprattutto gli istituti tecnici e professionali. Quattro ore in meno a settimana, compresi i laboratori.

    Troppe ore di lezione rispetto altri paesi europei, come afferma il ministro? "Fandonie. Esempio di incompetenza o malafede - commenta il professor Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia sperimentale a Roma Tre e consulente dell'Ocse - si gioca sul numero di ore di lezione all'anno, mentre negli altri paesi è l'orario scolastico complessivo a valere: cioè le ore pomeridiane di laboratorio di matematica e scienze che da noi non esistono".
    (14 settembre 2008)

 

 
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