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  1. #1
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    Predefinito LN-Liga Veneta..finalmente qualcuno si sveglia.


    CONSIGLIO. A sostegno della proposta una risoluzione dell’Ue che difende le lingue regionali

    Segnaletica in dialetto - Mozione del Carroccio
    di Nicola Rezzara

    Probabilmente, quando negli uffici del municipio hanno letto l’oggetto della mozione scritta in dialetto, gli impiegati devono aver pensato ad uno scherzo. Una mozione per chiedere al consiglio comunale di installare la segnaletica stradale anche nello "slang" veneto.
    Invece, stavolta l’iniziativa dell’esponente del Carroccio ha fatto breccia nella maggioranza arzignanese, con l’adesione dell’assessore ed ex sindaco Gianfranco Signorin che si dice favorevole alla proposta, promettendo di farla esaminare da una commissione creata ad hoc.
    Il leghista Giorgio Roncolato ha protocollato in Comune l’insolita richiesta per adottare la cartellonistica in veneto, a fianco di quella ufficiale in italiano, per indicare la città, le frazioni e i quartieri della città del Grifo. «Mosione par inpegnar el sinico e la zonta comunal a instalar segnai de localixasion teritoriale in idioma locale». Non è la prima volta che in un consiglio comunale dell’Ovest Vicentino viene presentata la richiesta - qualche tempo fa fu discussa nella vicina Montecchio, dove venne bocciata - ma leggerla nero su bianco in dialetto è una novità. Giorgio Roncolato ha già abituato da diversi mesi i colleghi di maggioranza e opposizione in consiglio ai suoi interventi solo in veneto, ma non era ancora passato alla forma scritta. Nel caso venga accettata dal presidente del consiglio Claudio Molon, la mozione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.
    A supporto della mozione, Roncolato porta dettagliati riferimenti normativi: lo statuto comunale che promuove lo sviluppo del patrimonio culturale, il “consejo regionale del veneto” che chiede di riconoscere il veneto come lingua, gli studi dell’Istat che attesterebbero che la “lengoea” veneta continua a essere “la pi parlà sia in fameja che sol lavoro”, una risoluzione del consiglio d’Europa in difesa delle lingue regionali, il codice della strada che permetterebbe cartelli bilingue e cita i Comuni che hanno già fatto questa scelta: Berghem-Bergamo, Arasce-Alassio, Spresian-Spresiano.
    «Non sono per nulla contrario alla proposta, sempre che il codice della strada consenta di realizzarla. Nei prossimi giorni farò delle verifiche con il comandante della polizia locale». L’assessore alla mobilità, competente in materia di cartellonistica stradale, Gianfranco Signorin, appoggia l’iniziativa del leghista Roncolato. Con i se e i ma del caso.
    «Sto pensando di istituire una commissione di esperti di cultura locale per individuare i termini corretti. Si dice Arsignan, Arsegnan, Arxignan? Io non saprei cosa scrivere - spiega Signorin -. Poi la proposta dovrebbe passare in commissione viabilità, che farà le sue valutazioni. Se per la commissione va bene, per me si può fare».
    L’assessore non risparmia una frecciata al Carroccio: «I cartelli bilingue è una scelta migliore di quella presa da chi tappezza i segnali della vallata con adesivi della Lega Nord, che sono pericolosi perché coprono le indicazioni». N.REZ.

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  2. #2
    Pensiero Libero
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    L'unica sarebbe che i leghisti veneti si staccassero tornando alla "vecchia" liga Veneta

  3. #3
    INDIPENDENTISTA
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    Citazione Originariamente Scritto da MirkoPNE Visualizza Messaggio
    L'unica sarebbe che i leghisti veneti si staccassero tornando alla "vecchia" liga Veneta
    è MAGARI...

  4. #4
    Lumbard
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    questa è la lega che vogliamo ... purtroppo si tratta solo di qualche buon amministratore locale in un partito che ha barattato 'autonomia delle nostre terre con le poltrone dei palazzi romani

  5. #5
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    Conplimenti al consiglier de Arxegnan, Roncolato.

    Speriamo sia di traino ai Veneti come lo erano quelli della Liga Veneta i quali avevano "normalizzato" gli interventi nella loro lingua anche nei Consigli Provinciali ed in quello della Regione.

    I cartelli indicatori stradali bilingui esistono da quasi cinquant'anni in Altoadige-Suedtirol e Valdotaine e negli ultimi anni sempre piu' anche in Friul, Sardigna ed altre Regioni.

    Non mi risulta ci siano divieti di legge specifici, ad ogni modo credo in tal caso basti cambiare il colore del cartello e metterlo sotto alla dicitura "ufficiale"

  6. #6
    mormilla
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    Citazione Originariamente Scritto da MirkoPNE Visualizza Messaggio
    L'unica sarebbe che i leghisti veneti si staccassero tornando alla "vecchia" liga Veneta
    rifondazione leghista

    personalmente sono stato un grande fan di Rocchetta, ma era ed è Troppo Avanti, o meglio non ha mai avuto un "ufficio stampa all'altezza."

  7. #7
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    anche in lombardia alcuni comuni hanno adottato la toponomastica bilingue:
    (da Wikipedia)




    Cartello di ingresso alla città di Busto Arsizio.



    Cartello a sfondo marrone in lingua lombarda apposto al consueto segnale di inizio centro abitato, a Soncino (CR).


    Ai sensi del già citato artt. 37 comma 2-bis del Codice è possibile, nei soli segnali di confine del comune a fondo marrone (e quindi non in quelli bianchi di delimitazione del centro abitato), utilizzare - in aggiunta alla denominazione ufficiale italiana - lingue regionali o idiomi locali. L’art. 131 del Regolamento del Codice della Strada vieta invece di aggiungere al nome della località altre iscrizioni, né porre sotto il segnale altre scritte sia pure con pannello aggiuntivo: tale regola, motivata dalla valenza prescrittiva dei cartelli di inizio e fine centro abitato (che impongono limiti di velocità e altre regolamentazioni alla guida) - viene tuttavia sistematicamente disattesa, non solo con l'aggiunta dei toponimi locali, ma anche per altre iscrizioni (dal Comune denuclearizzato o per la Pace al Controllo elettronico della velocità).
    Nel Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto) - e specialmente nei comuni amministrati dalla Lega Nord - diverse amministrazioni hanno interpretato in senso estensivo tali indicazioni aggiungendo ai soli cartelli di località e localizzazione a fondo bianco (inizio/fine centro abitato) un pannello integrativo riportante la dicitura nella versione locale su sfondo marrone (come indicazione di tipo turistico, normata dall'art. 39 del Regolamento). Diversi esempi di questo tipo sono presenti a Lecco (Lecch), Novara (Nuàra), a Busto Arsizio (Büsti Grandi), in Brianza a Cambiago (Cambiagh), Biassono (Biasòn) e Barlassina (Barlasìna), nella Bergamasca a Bergamo (Bèrghem, successivamente rimosso al cambio della Giunta), Capriate San Gervasio (Cavriat San Gervas), Seriate (Seriat), Albano Sant'Alessandro (Albà), Trescore Balneario (Trescùr), Costa Volpino (Costa Ulpì), Nembro (Nèmber) e Albino (Albì), con risultati molto vari sia sotto il punto di vista dell'impaginazione grafica che dell'uniformità ortografica.
    Nel comune di Livigno (SO) zona franca al confine con la Svizzera la segnaletica stradale è interamente in italiano ma le targhe di nome via sono ufficialmente e esclusivamente scritte nel dialetto locale (un lombardo con forti influssi romanci): Piazza dal Comun, Via dala Gesa, Via Saròch. Lo stesso avviene a Venezia per le denominazioni in veneziano delle calli e dei campielli.

  8. #8
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    di Nicola Rezzara

    Probabilmente, quando negli uffici del municipio hanno letto l’oggetto della mozione scritta in dialetto, gli impiegati devono aver pensato ad uno scherzo. Una mozione per chiedere al consiglio comunale di installare la segnaletica stradale anche nello "slang" veneto....
    Ma perche' nei giornali itagliani anche l'ultimo fra i piu' sfigati scribacchini deve sempre sentirsi in dovere di espremere la sua cazzo di opinione personale prima ancora di riportare una qualsiasi notizia... qui da noi, nei giornali seri, e nelle scuole di giornalismo serie, la prima cosa che si insegna e' che se sei un giornalista, devi riportare la notizia e basta. Punto. Altrimenti vieni sbattuto fuori subito. Le tue stupide idee, commenti e battutine personali non devono entrarci. Quelle le potrai esprimere se divernti editorialista dopo anni di onorata carriera. Perche' e' cosi' duro far capire queste cose ai giornali itagliani?


    «Sto pensando di istituire una commissione di esperti di cultura locale per individuare i termini corretti. Si dice Arsignan, Arsegnan, Arxignan?
    Ahi ahi ahi...conoscendo l'autolesionismo dei padani e dei veneti, e conoscendo cosa succede quando si "istituiscono commissioni", temo che per i prossimi 10 anni non verra' messo un solo cartello che e' uno, perche' i venetisti in commissione passeranno tutto il tempo a litigare furiosamente se si scrive con la X o la S, la grafia della L, ecc... come succede gia' con il piemontese... Spero di sbagliarmi naturalmente!

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke Visualizza Messaggio

    Ahi ahi ahi...conoscendo l'autolesionismo dei padani e dei veneti, e conoscendo cosa succede quando si "istituiscono commissioni", temo che per i prossimi 10 anni non verra' messo un solo cartello che e' uno, perche' i venetisti in commissione passeranno tutto il tempo a litigare furiosamente se si scrive con la X o la S, la grafia della L, ecc... come succede gia' con il piemontese... Spero di sbagliarmi naturalmente!
    Non ti sbagli.
    La maggior parte dei veneti detesta il veneziano e sono legati alle varianti provinciali della lingua.
    Purtoppo il realismo non è di casa e le energie
    sono disperse in mille rivoli campanilistici.

  10. #10
    Lumbard
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke Visualizza Messaggio
    Ma perche' nei giornali itagliani anche l'ultimo fra i piu' sfigati scribacchini deve sempre sentirsi in dovere di espremere la sua cazzo di opinione personale prima ancora di riportare una qualsiasi notizia... qui da noi, nei giornali seri, e nelle scuole di giornalismo serie, la prima cosa che si insegna e' che se sei un giornalista, devi riportare la notizia e basta. Punto. Altrimenti vieni sbattuto fuori subito. Le tue stupide idee, commenti e battutine personali non devono entrarci. Quelle le potrai esprimere se divernti editorialista dopo anni di onorata carriera. Perche' e' cosi' duro far capire queste cose ai giornali itagliani?
    Ahi ahi ahi...conoscendo l'autolesionismo dei padani e dei veneti, e conoscendo cosa succede quando si "istituiscono commissioni", temo che per i prossimi 10 anni non verra' messo un solo cartello che e' uno, perche' i venetisti in commissione passeranno tutto il tempo a litigare furiosamente se si scrive con la X o la S, la grafia della L, ecc... come succede gia' con il piemontese... Spero di sbagliarmi naturalmente!
    straquoto tutto, specialmente la parte finale: in Insubria ci si divide perchè in un posto si dice nagòtt e da un'altra parte negòtt

 

 
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