ROMA/IL CAIRO (Reuters) - Un gruppo di 15 persone, tra cui cinque turisti italiani, è stato rapito nel sud dell'Egitto, e i sequestratori hanno chiesto un riscatto.
Lo rendono noto fonti egiziane e le autorità italiane.
La Prefettura di Torino rende noto che i rapiti - tre donne e due uomini - sono tutti torinesi, tre residenti nel capoluogo e gli altri due in provincia, e che le rispettive famiglie sono già state avvertite.
E' la prima volta che in Egitto vengono rapiti turisti stranieri, anche se i militanti islamici hanno preso di mira negli ultimi anni il settore turistico con attentati in cui hanno perso la vita centinaia di persone.
Il ministro egiziano del Turismo, Zoheir Garrana, ha detto che 15 persone sono state rapite al confine tra Egitto e Sudan. Oltre ai cinque italiani, cinque tedeschi, un romeno, e quattro egiziani.
"Si tratta di un'azione criminale (condotta) da uomini mascherati", ha detto il ministro a Reuters, aggiungendo che sono in corso colloqui su una richiesta di riscatto.
Fonti della sicurezza egiziana dicono che i turisti sono stati visti per l'ultima volta ieri sera ad Assuan -- nota località turistica -- e avrebbero dovuto prendere parte a un'escursione nel deserto. Non è chiaro se siano stati rapiti ieri o stamattina e dove siano stati portati.
"Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in volo per gli Stati Uniti, segue in stretto contatto con l'unità di crisi della Farnesina il caso del sequestro in Egitto di un gruppo di stranieri, tra i quali vi sono cinque italiani", si legge in una della Farnesina.
"Il ministro -- prosegue la nota -- ha dato disposizioni di attivare la piena collaborazione tra i Paesi interessati, e la Farnesina in queste ore mantiene stretti contatti con gli altri ministeri degli Esteri, oltre che con le diverse autorità italiane e gli uffici diplomatico-consolari in Egitto".
Nella nota, il ministero degli Esteri chiede "ogni possibile cautela da parte dei mezzi di informazione nella diffusione di notizie non verificate".
Sono rari gli attacchi a turisti verificatisi negli ultimi anni nella Valle del Nilo, mentre ci sono state una serie di bombe in località turistiche del Sinai tra il 2004 e il 2006.