Sul Corsera di oggi intervista al direttore d'orchestra Valery Gergiev, il quale - russo di origine osseta - ha messo in chiaro le cose sulla recente guerra lampo russo-georgiana.
Di fronte ad un giornalista immancabilmente filo-georgiano (cioè filo-USA) che probabilmente cercava di strappargli una posizione atlantista, Gergiev ha rimosso tutti i peli sulla lingua, esponendo i fatti come nessun giornalista occidentale ha saputo o voluto fare (cioè non rimuovendo pudicamente le efferatezze di Saakashvili). Gergiev ha parlato di un "11 settembre dei russi", e ha altresì paragonato lo scudo stellare americano in Polonia ai missili sovietici a Cuba nel 1962.
Un'intervista che si è ritorta contro i giornalisti. Una lezione di informazione ai presunti professionisti dell'informazione (in realtà agenti della disinformatsija atlantista).