Rinviate a giudizio dodici persone, compreso il sindaco di Ravanusa, per presunte irregolarità in alcuni concorsi banditi dall'Azienda sanitaria locale





AGRIGENTO - Il Gup di Agrigento, Sara Marino, ha rinviato a giudizio dodici persone indagate per irregolarità commesse nello svoglimento di alcuni concorsi banditi dalla Asl di Agrigento.

Tra gli imputati figurano l'ex dirigente della Asl, attuale sindaco di Ravanusa, Armando Savarino e la figlia, l'ex deputato regionale dell'Udc, Giusy Savarino.

A giudizio anche l'ex consigliere provinciale dell'Udc Calogero Gattuso, Michele Pellegrino, ex direttore amministrativo dell'ospedale di Sciacca, Oreste Falco, Francesca Camilleri, Maria Safonte, Francesco Miccichè, Salvatore Caracappa, Alessandro Felice e Maria Calogera Mecca. Pellegrino deve rispondere anche di divulgazione di notizie riservate: avrebbe comunicato ad alcuni candidati le domande che sarebbe state fatte loro all'esame.

Armando Savarino è stato rinviato a giudizio per abusi commessi anche in altri due concorsi: quello per autisti di ambulanze, bandito dalla Asl di Agrigento nel 2001, e quello per infermieri, indetto sempre dalla stessa azienda, nel 2006. Il sindaco di Ravanusa, in concorso con Mecca, è accusato anche di voto di scambio in favore della figlia candidata ed eletta alle regionali del 2006 nelle liste dell'Udc. Il processo comincerà l'uno dicembre davanti ai giudici della prima sezione del Tribunale.

Secondo il pm che ha coordinato l'inchiesta, Luca Sciarretta, gli imputati avrebbero anche favorito alcuni candidati al concorso per collaboratore amministrativo bandito nel 1998 e alterato le prove, modificando i voti.

23/09/2008
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