l governo è pronto a inviare 500 militari nelle zone di emergenza della criminalità organizzata
per "assicurare il controllo del territorio". Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, durante una conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. I 500 militari verranno impiegati soprattutto in check point. "Quanti di essi saranno inviati in Campania, lo deciremo in accordo con il ministro della Difesa", specifica il titolare del Viminale.
"Tutto quello che può essere utile per risolvere il problema di Castelvolturno dobbiamo metterlo in campo", commenta il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso a proposito dell'ipotesi, in discussione in queste ore, di mandare parte di questi soldati nel casertano dopo la strage di
Castelvolturno.
Maroni si è detto "sconcertato dalle polemiche da parte della sinistra e dal segretario del Pd sull'arresto di uno dei presunti autori della strage di Castelvolturno. Veltroni - dice Maroni - chiede conto al governo dei motivi per cui sono stati concessi gli arresti domiciliari all'uomo", ma è "evidente a tutti" che "gli arresti domiciliari non li concede il governo, ma la magistratura".
"I militari potranno essere utilizzati ovunque si registrino emergenze sul terreno della criminalità, a cominciare dal casertano", ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa.
"E' - ha sottolineato La Russa - un contingente diverso da quello dei 3.000 in attività da agosto: nessun militare di pattugliamento o vigilanza viene spostato dai compiti che ha adesso".
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