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Originariamente Scritto da
aussiebloke
ok, allora qualcuno risponda a questa domanda: se in un futuro ahime' non lontano, qualche paese con forte concentrazione di immigrati eleggera' un sindaco (o anche solo un assessore comunale) islamico....e quel sindaco vietera' alle donne di uscire di casa senza il velo, imporra' mense halal, etc.... immagino che direte "e' giusto cosi' perche' e' stato eletto dai cittadini". Oppure direte "no, nonostante sia stato eletto dai cittadini, non ha il diritto di discriminare certe categorie, perche' il principio di uguaglianza di diritti e' AL DI SOPRA del numero dei voti, e' un principio intangibile"?
Ovviamente come privato cittadino, quel coglione leghista ha diritto di pensare cio' che vuole ed esprimere la sua opinione. Ma un sindaco non e' un privato cittadino, nel senso che ha il potere non solo di pensare cio' che vuole rispetto a certe categorie di cittadini, ma anche ahime' di ledere i loro diritti con qualche suo provvedimento amministrativo. E questo secondo me il punto da considerare, non quale sia la sua opinione personale.
Infatti il punto è che può parlare quanto vuole, finchè non farà del male a nessuno con le sue azioni, comprese le azioni di governo e non solo fisiche e materiali
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Da qualche parte ho ancora un elenco delle associazioni padane risalente agli anni '90 che comprende i LOS-Padania (Libero Orientamento Sessuale)...
In quei bei tempi dove si faceva politica autonomista, si rimandavano i temi etici alla coscienza dei singoli, si evitavano gli incontri e gli scontri con le ideologie.
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direi che ormai la Lega è sempre + piena di feccia dell'estrema destra che nulla ha a che vedere con un movimento federalista...