24 Settembre 2008
Il quesito di Emanuela
Il portale dell'Italia dei Valori ogni giorno che passa dà sempre nuovi servizi ai cittadini che vogliono collegarsi, che vogliono conoscere e che vogliono interagire con me e i parlamentari dell'Italia dei Valori. Abbiamo deciso di rompere il "meccanismo di mediazione" tra cittadini e partito politico inaugurando lo scorso 16 maggio un'area dove possono scriverci, porci dei quesiti, sugerrimenti e critiche.
Tra i quesiti che ho ricevuto attraverso il sito dell'Italia dei Valori ce n'è uno che mi sta particolarmente a cuore. Riporto in seguito il quesito di Emanuela De Piano e la mia risposta.
Emanuela De Piano: Sono rimasta senza parole! Ho appena letto dell'inciucio tra Violante e Ghedini per svuotare, di fatto, i pm di qualunque potere investigativo e rimettere tutto nelle mani degli organi di polizia che, per quanto dediti alla loro funzione, sono pur sempre soggetti gerarchicamente al ministro! E tutto con la semplice cancellazione di alcune parole dagli art. del c.p.p., tutto alla luce del sole e nessuno che si opponga! Ma dico: siamo davvero allo sbaraglio? Ma non c'è più nessuno che abbia a cuore la giustizia di tutti, la trasparenza, l'uguaglianza di tutti davanti alla legge? Si accentua sempre più la differenza tra chi ha i suoi 'protettori', e chi, invece, gente comune, deve scontrarsi con poteri ed organi spesso ottusi ed incompetenti. E' davvero scoraggiante e sconvolgente leggere certe notizie. Stiamo cadendo troppo in basso. Dobbiamo risvegliare le nostre coscienze, non possiamo lasciare tutto nelle mani di persone che, pur dovendo essere i nostri rappresentanti, in realtà si preoccupano solo dei propri interessi e di mettersi al rischio da eventuali problemi. Onorevole Di Pietro, mi rivolgo a Lei, mi dia rassicurazioni, chiarimenti: non è possibile che questo sia il Paese che aspetta noi giovani.
Antonio Di Pietro: È ormai evidente che questo governo è intenzionato a sfasciare la giustizia non certo a garantine il buon funzionamento. È una linea di pensiero evidente che ha nel Lodo Alfano il suo presupposto più grave, che la legge non sia più uguale per tutti. È chiaro allora che si fa di tutto o meglio non si fa proprio niente o magari si tagliano i fondi, per creare il maggior disagio possibile in chi e preposto ad amministrare la giustizia.
E' evidente il potenziale conflitto d'interessi da parte di questo governo e da parte del Parlamento Italiano, dove attualmente sono presenti 18 condannati con sentenza definitiva e 70 tra condannati in primo o secondo grado, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio. Tale situazione può generare nei cittadini dubbi ed una caduta di credibilità delle stesse, contribuendo ad accrescere quella distanza tra istituzioni e cittadini che invece bisogna impegnarsi per colmare, impegno che noi dell'Italia dei Valori non vogliamo abbandonare.
Oggi, in diretta streaming alle ore 15:05 dalla Camera dei Deputati, presenterò un'interrogazione a risposta immediata rivolta al Ministro della Giustizia Alfano in relazione al tema.
http://www.antoniodipietro.com/




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