Scuola, la Lega: test di ingresso per gli studenti extracomunitari
ROMA (25 settembre) - Test d'ingresso per i bambini extracomunitari che frequentano la scuola dell'obbligo. E chi non supera l'esame sarà inserito in classi "ponte", dove gli alunni potranno apprendere le basi della lingua italiana e favorire il processo d'integrazione. Questo, a grandi linee, il contenuto della mozione già calendarizzata in commissione alla Camera per i primi giorni di ottobre e presentata dalla Lega Nord. Il progetto è stato esposto questa mattina in una conferenza stampa a Montecitorio dal presidente dei deputati del Carroccio, Roberto Cota, che spiega: «La nostra mozione è stata già calendarizzata per la prima settimana di ottobre. Noi ci proponiamo di affrontare un problema che riguarda milioni di famiglie: cioè quello dell'inserimento automatico nelle classi delle scuole dell'obbligo di bambini stranieri che non conoscono bene la nostra lingua e non sono in grado di apprendere e di seguire il programma insieme ai nostri alunni». Il nostro obiettivo, assicura l'esponente della Lega, «è risolvere questo problema introducendo un test d'ingresso che richiede conoscenze minime della nostra lingua. Chi non lo supererà sarà inserito in classi ponte». Cota esclude disparità di trattamento e polemiche in proposito: «Se mai, si rischia l'effetto contrario. Oggi sono discriminati i nostri bambini, ma anche gli extracomunitari o gli stranieri in generale, perché se viene inserito in una classe un bambino che non è in grado di apprendere la nostra lingua e le nozioni del nostro programma allora si che viene discriminato e non si integra. Questa proposta - insiste - vuol favorire il processo di integrazione».
De Petris: proposta razzista. Nettamente contraria alla proposta Loredana De Petris del Coordinamento nazionale dei Verdi: «La proposta della Lega sull'ammissione dei bambini immigrati in classi intermedie del ciclo di studio solo dopo aver superato un test di lingua italiana non solo è razzista ma rappresenta in pieno la politica regressiva di questo governo - ha detto - Si tratterebbe di un vero e proprio apartheid. Questa è solo una delle tante pessime conseguenze che avrà la riforma del ministro Gelmini sul nostro sistema scolastico. Con il maestro unico ed i forti tagli di personale, infatti, non saranno previsti insegnanti di sostegno che possano occuparsi di tutti coloro che necessitano di attenzioni specifiche e particolari».
http://www.ilmessaggero.it/articolo_...&npl=&desc_sez
carlomartello




Rispondi Citando
Non penso che i liberal e progressisti presenti in Forza italia siano abbastanza per fermare questa mozione.


