Con questa discussione apro una serie di monografie sui velivoli della II GM, periodo che amo dal punto di vista dell'impegno ingegneristico a livello aeronautico sotto la spinta di un conflitto che ha visto una forte affermazione dell'aeronautica per scopi bellici. Come fonti mi avvarrò di notizie ed immagini prese dalla rete, con le dovute sintesi, implementandole con le mie conoscenze personali.
North American P-51 Mustang
Il North American P-51 Mustang, prodotto a partire dal 1941, è stato uno dei più versatili caccia americani della seconda guerra mondiale, durante la quale fu schierato sul fronte Europeo per contrapporsi agli aerei della Luftwaffe. Venne usato prevalentemente come caccia di scorta per le formazioni di bombardieri, ma venne impiegato anche come caccia-bombardiere. Per un breve periodo venne usato anche sul fronte giapponese.
Venne impiegato anche nella guerra di Corea, nonostante fosse stato ormai superato dai primi aerei con motore a getto; in alcune forze aeree rimase in servizio fino ai primi anni '80.
È considerato come uno degli aerei più eleganti della guerra e ancora oggi molti esemplari privati sono in perfette condizioni di volo.
Gli ingegneri della North American di fatto lavorarono per costruire un caccia da superiorità aerea, di fatto il risultato fu un aereo dalle eccezionali doti di velocità e versatilità.
Il suoi impiego, data l'elevata autonomia, fu principalmente quello di scorta ai bombardieri durante le incursioni nel continente europeo, ma portò a termine anche missioni di attacco al suolo nel ruolo di cacciabombardiere, ruolo comunque a lui non congeniale.
La curiosità riguardante questo velivolo è che in parte era anche inglese, nel progetto iniziale era previsto che montasse un motore Allison a cilindri in linea; questo però non si dimostrò all'altezza per le specifiche di velocità e tangenza richieste, quindi si optò per il propulsore Rolls-Royce Merlin dotato di cilindri a V.
Un Rolls-Royce Merlin esposto presso il Pearce Air Force Base Western Australia
Questa scelta lo rese uno dei migliori caccia del conflitto, le sue doti di autonomia e velocità risultarono straordinariamente superiori a quelle degli altri monoposto impiegati nel conflitto, senza essere inferiorità alle alte quote. La sua grande autonomia portò un pilota britannico a dire questo: «... fanno quello di cui sono capaci gli Spitfire, ma lo fanno sopra Berlino».
Il P-51 fu costruito in un numero di 15.466 esemplari per un totale di 26 versioni.
Le principali sono queste:
- Mustang I : prima serie di 320 macchine per la Gran Bretagna, dotata di 4 mitragliatrici calibro 12,7 mm e 4 calibro 7.7 mm.
- Mustang IA: simile alla precedente ma dotata di cannoni da 20 mm.
- P-51: primo modello ordinato dall'USAAF ma girato quasi totalmente alla RAF; aveva caratteristiche simili alla precedente versione.
- P-51 A: 310 esemplari con motore Allison V-1710-81, leggermente potenziato rispetto ai precedenti 1710-39; alcuni esemplari vennero ceduti alla RAF.
- P-51B: motore Packard V-1650 da 1.700 CV a 5.500 metri e 1.420 al decollo; furono costruiti 1.988 esemplari. Dotato di 4 mitragliatrici da 12,7 mm; 275 esemplari furono ceduti alla RAF come Mustang III, oltre a i P-51C e a 310 esemplari prodotti appositamente.
- P-51C: simile ai precedenti, ad esclusione del fatto di essere costruiti a Dallas invece che a Inglewood. Fu costruito in 1.750 esemplari, le serie più recenti avevano un motore potenziato. 636 esemplari furono ceduti alla RAF come Mustang III.
- P-51D: versione totalmente matura del P-51, prodotta in oltre 7.700 esemplari; solo 285 vennero ceduti alla RAF. Era dotata di 6 mitragliatrici da 12,7 mm, una maggiore capacità di carburante, tettuccio e fusoliera riprogettati ed una autonomia massima portata a 3.350 km, circa 8 ore e 30 minuti di volo. Con l'elica Aereoproducts venne prodotto il quasi identico
- P-51K in altri 1.500 esemplari, di cui ben 593 ceduti alla RAF.
- F-6: versione da ricognizione armata con varie combinazioni di macchine fotografiche.
- P-51H: era il più veloce tra i Mustang entrati in produzione, prodotto in 555 esemplari e dotato di una fusoliera allungata, motore V-1650-9 capace di raggiungere la potenza massima in emergenza di 2.220 CV a 3.100 metri. Pesava 245 kg in meno del modello "D" ed era più veloce di circa 80 km/h, dimezzando il vantaggio dei caccia tedeschi a reazione. La velocità di salita era aumentata a 27 m/s dai 12,5 del modello A e i 19 del D. Problemi di messa a punto ritardarono il primo volo al febbraio 1945, e la produzione finale, invece di 2.400 macchine, fu di 555; il successivo e ancora più potente L con un motore potenziato non venne invece mai completato, nonostante i 1.700 esemplari ordinati.
Il progetto in genere era estremamente innovativo sopratutto per quanto riguardava l'ala, aveva un dietro positivo e presentava una struttura laminare che offriva una resistenza inferiore all'aria, questo portò il P-51 ad avere prestazioni simili a quelle dello Spitfire con 500 cavalli in meno di potenza e 500 Kg di peso in più.
Il trittico del North American P-51D Mustang
In Servizio.
Il primo modello che entrò in linea era il Mustang con motore Allison, prima che il Merlin venisse prodotto su licenza dalla Packard americana. Il P-51A venne usato dalla RAF in azioni di attacco e ricognizione sull'Europa occupata dai tedeschi già nel 1942. Queste prime azioni condotte essenzialmente dal territorio inglese sono poco note e pubblicizzate, tanto da sembrare quasi ininfluenti sulla storia delle operazioni aeree dell'epoca. Eppure persino il primo modello di Mustang era il più moderno dei tipi a disposizione della RAF.
In seguito, una versione molto simile entrò in linea con l'USAAC. L'A-36 era un Mustang con aerofreni usato come bombardiere in picchiata, autore di migliaia di missioni (oltre 8.000 tonnellate di bombe sganciate) nel 1943-44. Le perdite furono però molto alte, tanto che di circa 500 velivoli prodotti oltre 170 vennero abbattuti o perduti per varie cause. Si assicurarono anche un centinaio di vittorie aeree, a testimonianza che non si trattava di facili bersagli per nessun avversario.
Il modello P-51B entrò in servizio solo nel 1943 inoltrato e venne impiegato in azione il dicembre di quell'anno. Il P-51C era una versione simile ed entrambi dimostrarono chiaramente le capacità che l'aereo acquisiva anche ad alta quota con il motore Merlin.
L'armamento però era limitato a 4 mitragliatrici di grosso calibro e l'abitacolo era angusto, specialmente per le missioni di lungo raggio. Il P-51D e il quasi identico K riuscirono dopo pochi mesi a risolvere il problema, aumentando a 6 il numero di armi. L'unico vero contrattempo consisteva nel fatto che con il tettuccio a goccia le missioni volate ad alta quota per oltre 6 ore erano sgradevoli anche per l'esposizione alle radiazioni solari.
I Mustang più di ogni altro velivolo contribuirono alla protezione dei bombardieri americani e questo non era semplicemente dovuto ai danni che potevano infliggere nei duelli aerei anche contro i migliori nemici, ma soprattutto perché, mettendosi tra i bombardieri e i cacciatori nemici, imponevano nuove regole di ingaggio.
I caccia intercettori pesanti erano adesso in grave pericolo, poiché non era più sufficiente riuscire a raggiungere, appesantiti di armi e sensori, i bombardieri nemici e cercare di abbatterli scaricandogli addosso tutta la propria potenza di fuoco, visto che qualunque aereo poco agile che si fosse trovato attorno alle formazioni di bombardieri sarebbe stato una facile preda dei cacciatori USA. Questo valeva anche per i caccia monoposto tedeschi: l'espediente di caricare armi aggiuntive finiva per essere controproducente se bisognava affrontare i caccia di USA; il P-51D era il più pericoloso di tutti i caccia, l'unico che potesse raggiungere Berlino e tornare indietro senza difficoltà.
I Mustang furono usati anche nella guerra di Korea: questo esemplare sta sganciando due bombe al napalm
I Mustang furono usati anche nella guerra di Korea: questo esemplare sta sganciando due bombe al napalm
Questo fatto, oltre al non trascurabile elemento psicologico di avere degli "angeli protettori" intorno, aiutava molto gli equipaggi dei bombardieri: ora sarebbe stato più difficile abbatterli. I caccia tedeschi che nel 1943 "si mettevano in fila" per attaccare ogni bombardiere che perdeva posizione erano uno spettacolo terribile per i compagni di volo, testimoni impotenti. Adesso i Mustang riuscivano a ridurre persino di dieci volte la percentuale di perdite, mentre i tedeschi erano messi con le spalle al muro poiché non riuscivano ad esprimere aerei di qualità sufficiente per contrastare le formazioni dei caccia di scorta e nel contempo causare perdite inaccettabili alle formazioni di bombardieri americani.
I Mustang finirono il conflitto combattendo addirittura i caccia a reazione tedeschi, ed approfittando della necessità avversaria di attaccare primariamente i bombardieri riuscirono ad infliggere rilevanti perdite. La scorta dei caccia, necessaria nel 1943, divenne infatti indispensabile negli anni successivi, specialmente perché macchine come il Me 262 erano talmente potenti e veloci da poter distruggere un quadrimotore in un singolo passaggio e senza correre neanche molti rischi. Il tempo dei monomotori troppo poco armati per avere una qualche capacità di abbattimento era finito e i cacciatori tedeschi con i velivoli più moderni erano impossibili da contrastare col solo armamento difensivo dei bombardieri, né la robustezza strutturale era sufficiente per garantire a questi ultimi la sopravvivenza.
Il Mustang venne usato anche e diffusamente come cacciabombardiere, azioni di caccia libera a lungo raggio e altro ancora. Venne addirittura proposto come macchina navale, anche se alla fine fu scelto il Chance Vought F4U Corsair.
In Estremo Oriente venne usato meno, preferendo macchine navali oppure bimotori, come il Lockheed P-38 Lightning; P-51 rivendicò comunque 221 vittorie sui caccia giapponesi durante le missioni del 1945, oltre ad entrare in servizio in Asia continentale.
Come cacciabombardiere tuttavia il P-51 non era molto adatto perché la vulnerabilità del motore raffreddato a liquido finiva col causare numerose perdite contro ogni tipo di fuoco antiaereo; i circuiti di raffreddamento erano infatti estremamente vulnerabili al fuoco dal basso.
Il P-51D con la motorizzazione Merlin venne utilizzato anche dalla nostra aeronautica militare tra il 1949 ed il 1958 nel ruolo di caccia da intercettazione e scorta a lungo raggio.
Il primo arrivò a Campodichino nel '47.
Questi invece sono i Mustang del 6° Stormo.
Nel museo di Vigna di Valle, vicino a Roma, è conservato un esemplare si questo caccia.
http://www.swissmustangs.ch/40492/70...ession*id*val*
Ancora oggi esistono molti P-51 in linea di volo, più che altro di proprietà di appassionati di velivoli storici, essi si possono ammirare durante i vari raduni aerei in giro per il mondo.








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