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    Predefinito Per i radicali: rassegna stampa del weekend

    Per sopperire alle carenze dei nostri comunque eroici giornalisti e redattori.

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  2. #2
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    Cronaca http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2517824899




    ''Le opinioni personali non devono influire sulla vita degli altri''
    Mina Welby: ''Legge su testamento biologico è anche per chiedere cure''


    La vedova dell'esponente radicale Piergiorgio che ha combattuto la sua personale battaglia per il diritto di ogni cittadino a decidere quando morire: ''Bisogna arrivare a una normativa che raccolga le dichiarazioni di fine vita. I politici non si chiudano e pensino ai malati''

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    Viareggio, 27 set. (Adnkronos Salute) - "Bisogna arrivare a una legge sul testamento biologico che raccolga le dichiarazioni di fine vita non solo per rifiutare alcune cure, ma anche per chiederle". Così Mina Welby (nella foto), vedova dell'esponente radicale Piergiorgio che ha combattuto la sua battaglia personale per il diritto di ogni cittadino a decidere quando morire.

    Mina Welby è a Viareggio, al Festival della salute organizzato dalla Fondazione Italianieuropei, per partecipare a un dibattito con Beppino Englaro, padre di Eluana, e il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella. "Io credo che nessuno possa decidere per me, il diritto ad accettare o rifiutare le cure è sancito dalla Costituzione italiana all'articolo 32. D'altro canto - dice - un malato può decidere tante cose: anche di non essere lavato, o nutrito. E ci sono anche anziani che a un certo punto smettono di mangiare e si lasciano morire".

    Quanto all'accelerazione impressa dal Parlamento l'estate scorsa per arrivare a un disegno di legge sul testamento biologico, la donna puntualizza: "Bisognerà tenere conto che nutrizione e idratazione artificiali sono terapie mediche, e non ordinarie, ma straordinarie, come ha ribadito la Società italiana di nutrizione parenterale ed enterale (Sinpe)".

    Welby, che è anche un'esponente del Partito Radicale, ricorda che "oltretutto la Peg e il sondino le possono inserire solo i medici, non certo i cuochi". Quanto poi ad alcune delle ipotesi sulla possibile scrittura di una legge sul testamento biologico che ha diviso il Parlamento, la vedova di Piergiorgio Welby suggerisce una semplice ricetta: "Le chiusure personali di ciascuno non devono, o non dovrebbero, essere accampate per decidere la vita degli altri. Io, per esempio - rivela - pur essendo sempre stata contraria all'aborto, ho votato a suo tempo per la legge e sono contenta di averlo fatto. I politici facciano lo stesso, anziché chiudersi pensino a cosa serve realmente al malato che - conclude - è una persona che soffre".

  3. #3
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    Cuba nega visto per l'Italia a dissidente
    di Tara Fernandez

    Il governo cubano ha negato per la seconda volta il visto di uscita da Cuba a Yoani Sanchez, giornalista che usa Internet per comunicare il dissenso dal regime e che ha ricevuto riconoscimenti internazionali.
    In occasione del conferimento del Premio “Ortega y Gasset” per il giornalismo digitale attribuitole alcuni mesi fa dal quotidiano spagnolo 'El Paìs', il governo de L'Havana le ha negato il permesso per l'espatrio e quindi non ha potuto ritirarlo personalmente.
    Oggi e' la volta dell'Italia, dove Sanchez era stata invitata a partecipare ad alcuni incontri e manifestazioni letterarie da tenersi in ottobre e si e' vista negare il visto.
    Sulla vicenda i senatori Poretti e Perduca (Radicali-PD) hanno presentato un'interrogazione al ministro degli esteri Frattini per sapere "se sia possibile acquisire informazioni, tramite Ambasciate, sulle motivazioni che hanno respinto per ben due volte la richiesta di visto di uscita alla signora Sanchez, e se il Governo intenda intervenire per permetterle di venire in Italia e di partecipare alle conferenze che richiedono anche la sua presenza".
    Speciale giustizia USA
    ___________
    NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
    www.osservatoriosullalegalita.org

  4. #4
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    DA WWW.ADUC.IT

    27 Settembre 2008


    Dichiarazione della sen. Donatella Poretti (Radicali-Pd). Yoani Sanchez e’ una giornalista “dissidente” cubana, lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba, rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog, cui si puo’ accedere solo dal di fuori dell’isola perche’ vietato e oscurato dal regime, informa il resto del mondo su cio’ che accade a Cuba e sulle contraddizioni del regime dei fratelli Castro. Nel 2004 ha fondato insieme a un gruppo la rivista di cultura e dibattito Consenso. Ma la sua lotta contro il regime cubano la espone quotidianamente a grandi pericoli. La scorsa primavera il quotidiano spagnolo El Pais le ha attribuito il Premio “Ortega y Gasset” per il giornalismo digitale, ma lei non ha potuto recarsi in Spagna per poterlo personalmente ritirare, perche’ dal governo cubano e’ stato negato il permesso d’espatrio.
    Nel prossimo ottobre e’ stata invitata a parlare in Italia: la rivista Internazionale avrebbe inserito un suo intervento nella manifestazione che si terra’ a Ferrara nel primo fine settimana di ottobre, mentre le Edizioni Il Foglio Letterario l’avrebbero fatta parlare durante il “Pisa Book Festival” (10 - 12 ottobre) e successivamente a Piombino, nel corso dell’iniziativa “Ottobre Piovono Libri”. Tutto annullato. Per la seconda volta in un anno, la blogger “ribelle” si e’ vista negare il permesso di uscita, la famigerata carta blanca che Mariela Castro diceva di voler abolire. E’ chiaro che la Sanchez viene trattenuta a Cuba perche’ considerata pericolosa in quanto in grado di riferire sul regime che ancora e’ in auge.
    Insieme al sen. Marco Perduca abbiamo deciso di rivolgere un’interrogazione al ministro degli Affari Esteri, per sapere se, tramite le Ambasciate, sia possibile acquisire informazioni sulle motivazioni che hanno portato a respingere alla Yoani Sanchez per ben due volte la richiesta di visto di uscita da Cuba, e se il Governo intenda intervenire per permetterle di venire in Italia e di partecipare alle conferenze che richiedono anche la sua presenza.

    Qui il testo dell'interrogazione

  5. #5
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    Comitato Nazionale di Radicali Italiani- la mozione generale approvata a maggioranza
    - 28/09/2008 Roma, 28 settembre 2008

    Il Comitato nazionale di Radicali italiani, tenutosi a Roma dal 26 al 28 settembre 2008, udite le relazioni della Segretaria e del Tesoriere le approva.



    Il Comitato nazionale di Radicali italiani prende atto con soddisfazione che l’iniziativa rivolta ai diversi livelli della vita pubblica regionale provinciale e comunale oltre che a quello parlamentare per ottenere l’adozione di una Anagrafe pubblica degli eletti e delle istituzioni è stata validamente avviata attraverso l’invio di progetti di delibera ai Presidenti dei diversi Enti e con il coinvolgimento delle forze politiche sia di governo che di opposizione che ha riscontrato le significative prime adesioni di Presidenti di Regione, di Sindaci e di Consiglieri comunali di diverse parti politiche.



    Impegna gli organi del Movimento a proseguire ed intensificare l’iniziativa:



    - in primo luogo attraverso una mobilitazione delle associazioni radicali nei quattro fine settimana che ci separano dal Congresso attraverso la raccolta di firme e un impegno straordinario sul fronte dell’autofinanziamento; in particolare, nel quarto fine settimana di ottobre la concentrazione sarà nei capoluoghi di Regione.

    - Esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa di Rita Bernardini di registrare e diffondere su Radioradicale.it la seduta della Commissione Giustizia della Camera dei deputati, per rompere la prassi che impedisce la conoscenza diretta da parte dei cittadini dei lavori delle Commissioni parlamentari; invita i parlamentari radicali, ed altri che condividessero l’iniziativa, a fare altrettanto nelle rispettive Commissioni della Camera e del Senato di cui fanno parte. Uguale invito rivolge ai cittadini, alle associazioni radicali e agli eletti di altri partiti, che condividono l’obiettivo di questa battaglia, almeno per i dibattiti più significativi dei Consigli regionali, provinciali e comunali in tutti i casi in cui la registrazione dei dibattiti e la messa a disposizione dei cittadini non sia prevista e/o assicurata dalle diverse amministrazioni.

    - Impegna gli organi del Movimento a programmare la richiesta di calendarizzazione delle proposte di delibera dell’Anagrafe pubblica degli eletti in collaborazione con i parlamentari e i consiglieri che hanno già espresso la loro disponibilità e la loro adesione e in particolare ai consiglieri eletti nelle liste della Rosa nel pugno.

    - Invita i leader di maggioranza e di opposizione, Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, a prendere in considerazione l’opportunità di far propria questa iniziativa di vera e propria riforma istituzionale per rendere tutti gli eletti conoscibili e valutabili, assicurando trasparenza e possibilità di partecipazione alla vita civile e politica del Paese.



    In questo quadro considera estremamente importanti gli appuntamenti dei prossimi giorni a partire dal convegno internazionale sull’obbligatorietà dell’azione penale che si terrà alla Camera dei deputati il 29 e 30 settembre e la conferenza-Bar Camp “La crisi della (non) democrazia”, che si svolgerà a Roma il 3, 4 e 5 ottobre per iniziativa di Radioradicale.it e che rappresenta un primo esperimento di largo coinvolgimento di Associazioni e Comitati di cittadini impegnati nella ricerca di strumenti di democrazia diretta e di partecipazione democratica.

    Prendendo atto della varietà e dell’interesse dei temi che sono stati proposti alla discussione da una vasta platea di soggetti che hanno annunciato la propria partecipazione, invita gli organi del Movimento a trarre da questo dibattito spunti per la costituzione delle commissioni del prossimo Congresso.



    Approva e sostiene la candidatura di Giulia Innocenzi a segretario dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico. In particolare, fa proprie le ragioni della sua battaglia per tentare di trasformare le primarie che si svolgeranno il 17 e 18 ottobre in un evento di vera partecipazione democratica, per affermare i principi di legalità e di libertà di associazione e per poter portare al centro del dibattito dei giovani del Partito Democratico e non solo di essi, le lotte radicali di Luca Coscioni e Piergiorgio Welby, e per evitare il ripetersi di quanto accaduto in occasione delle precedenti primarie che portarono all’estromissione delle candidature di Marco Pannella ed Emma Bonino.

    Il Comitato di Radicali Italiani di fronte all’offensiva clericale sul testamento biologico, che secondo autorevoli esponenti vaticani non deve considerare come cure l’alimentazione, l’idratazione e la ventilazione artificiali, ribadisce la difesa e la tutela della volontà del malato, il suo consenso informato, il suo inalienabile e costituzionalmente garantito diritto alla liberà di scelta.



    Denuncia il persistere di una situazione che impedisce, ormai da mesi, l’elezione del presidente della Commissione di vigilanza sulla RAI e ormai da oltre un anno e mezzo l’elezione di un giudice costituzionale per responsabilità della maggioranza di Governo che sistematicamente e pervicacemente fa mancare il numero legale. Si tratta, ancora una volta, di due gravi vulnus a importanti organi istituzionali e di garanzia; la Commissione infatti è impedita ad esercitare i suoi poteri di indirizzo e di controllo sulle trasmissioni radio-televisive, mentre la mancata elezione di un giudice, che determina il mancato plenum, influisce indebitamente sul formarsi della volontà della Corte Costituzionale. Il Comitato si rivolge al Capo dello Stato affinché levi la sua voce per denunciare questa situazione intollerabile, anche facendo ricorso all’istituto del messaggio presidenziale alle Camere per richiamare il Parlamento ai suoi doveri.



    Il Comitato denuncia altresì come il servizio pubblico radiotelevisivo persista nella scientifica cancellazione dalla comunicazione politica e dai suoi palinsesti di ogni presenza e iniziativa radicale; conferma ulteriore di una sistematica negazione del diritto dei cittadini a conoscere per deliberare così come documentato, senza possibilità di smentita, dal Centro di Ascolto dell’informazione radiotelevisiva.



    Considerato che nel mese di agosto sono state presentate sei mozioni per il Congresso del Partito liberal-democratico e riformatore europeo (ELDR) riguardanti l'internazionalizzazione dell'anagrafe pubblica degli eletti; la valutazione degli effetti delle politiche proibizioniste alle Nazioni unite; la guerra nel Caucaso; "un mondo senza plastica"; gli stati "de facto" e la ratifica del protocollo dell'Organizzazione mondiale del Lavoro relativo ai diritti dei popoli indigeni, delibera la partecipazione di una delegazione radicale al Consiglio generale e al Congresso dell'ELDR che si terranno a Stoccolma dal 30 al 31 ottobre prossimi.



    Decide di fare del VII Congresso di Radicali italiani un’occasione di conoscenza e di valorizzazione delle storie, della militanza e dell’impegno dei Radicali storici, che molto spesso sono anche “Radicali ignoti”.

    Questo evento può rappresentare l’inizio di un approfondimento dell’analisi e della ricostruzione della storia del Partito, attraverso quella dei suoi iscritti: di coloro che lo hanno scelto per decenni e di coloro che solo una volta, in occasione di una particolare iniziativa vi hanno aderito; di coloro che lo hanno scelto a quindici o venti anni e di coloro che lo hanno scelto a quaranta, sessanta, ottanta anni.



    Il Comitato invita tutti gli iscritti e i militanti radicali a far conoscere questa delibera in vista del Congresso che si terrà dal 30 ottobre al 2 novembre 2008.

  6. #6
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    Politica

    Rai/ Da mezzanotte Pannella inizia digiuno dialogo per Vigilanza

    Camere tradiscono Costituzione impedendo attività istituzioni

    postato 47 min fa da APCOM ARTICOLI A TEMA



    Roma, 28 set. (Apcom) - Dalla mezzanotte di oggi Marco Pannella avvierà una iniziativa nonviolenta di dialogo con il Presidente della Repubblica attraverso il digiuno della fame per denunciare la mancata elezione del giudice della Corte Costituzionale e del presidente della commissione Vigilanza Rai.
    Lo ha annunciato lo stesso Pannella durante la conversazione settimanale con il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin. "A questo punto - ha detto Pannella - dico al Presidente: Lei sa quanto ci sia caro, ma ora ha bisogno di qualche cittadino che l'aiuti a compiere le sue funzioni in modo rigoroso e necessario. Anche in dottrina è chiaro che, tra i motivi per i quali il Presidente ha il diritto di sciogliere le Camere, viene a proporsi come ragione effettiva l'ipotesi che le Camere manchino al loro funzionamento istituzionale, costituzionale. Se le Camere impediscono anche il funzionamento corretto e necessario di altre istituzioni, si rientra in una delle ragioni che può indurre il Presidente della Repubblica a sciogliere le Camere, o anche una sola se sufficiente. Se il Parlamento tradisce la legge, tradisce la Repubblica".
    "Chi si limita a prendere atto di questa inerzia dell'attività del Parlamento, aggiunge Pannella, 'si rende corresponsabile del tradimento della legge, della Costituzione. Da un anno e mezzo non c'e' un giudice della Corte Costituzionale, che deve immediatamente essere eletto. E se questo viene impedito, cosi' come accade per la Commissione di Vigilanza, ci si trova in una situazione gravissima. Vi è una scelta politica dei presidenti delle Camere che ascoltano la saggezza di tipo criminale, nel rispetto delle forze politiche delle partitocrazia. Dovremo passare ad azioni più generali anche internazionali: è necessaria la grande riforma della democrazia perchè la democrazia viva".

  7. #7
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    U.E. - ITALIA
    Testamento biologico, se ne e' discusso a Viareggio
    28 Settembre 2008


    A quattro giorni dall'avvio della discussione in Senato sul testamento biologico, sono state tentate prove di dialogo sui temi legati alle dichiarazioni di fine vita, tra alcuni protagonisti del dibattito: Peppino Englaro, il padre di Eluana, Mina Welby, moglie di Piergiorgio e il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella.
    L'occasione e' stato un dibattito organizzato al festival della salute sull'autodeterminazione dell'individuo: 'un diritto in ogni fase della vita'.
    'L'alimentazione e l'idratazione, come ha stabilito la Corte di cassazione, sono un presidio terapeutico, malgrado quello che dica la Chiesa - ha esordito Beppino Englaro - quindi, il curatore di un malato che non e' piu' in grado di esprimere la propria volonta' di rifiutarli, puo' chiederne la sospensione'.
    Englaro ha sintetizzato la vicenda che riguarda la figlia, da sedici anni in stato vegetativo permanente irreversibile ricordando come la sentenza della Corte di cassazione e' arrivata dopo ben 5.750 giorni dall'incidente di sua figlia, cioe' dopo 15 anni e 9 mesi.
    'Non mi sarei mai sognato che altri avrebbero deciso le sorti di mia figlia, perche' scegliere la propria sorte e' un diritto stabilito dalla Costituzione'.
    Sull'opportunita' di una legge sul testamento biologico, Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, ha ribadito che la sentenza della cassazione ' si e' mossa su criteri discutibili e arbitrari da parte dei giudici che possono essere cambiati con un iter legislativo. Le dichiarazioni anticipate di volonta' devono essere scelte autenticate non prese sulla base della ricostruzioni di stili di vita; e poi servono garanzie che permettano di essere certi di essere curati, non essere abbandonati'. Infine per il sottosegretario, l'idratazione e la nutrizione artificiale non sono trattamenti medici ma sono cure primarie .
    'Il diritto alla liberta' di cura - ha aggiunto Roccella, il cui intervento ha registrato qualche disapprovazione della platea - non puo' diventare un diritto a morire, al suicidio assistito: non bisogna lasciare varchi all'eutanasia'. I punti saldi su cui la legge deve nascere, secondo il sottosegretario al Welfare - sono la necessita' che 'la dichiarazione anticipata di trattamento sia scritta e autenticata'.
    'Bisogna arrivare a una legge sul testamento biologico che raccolga le dichiarazioni di fine vita non solo per rifiutare alcune cure, ma anche per chiederle', ha detto Mina Welby. 'Un malato puo' decidere tante cose: anche di non essere lavato, o nutrito. E ci sono anche anziani che a un certo punto smettono di mangiare e si lasciano morire'. In merito all'accelerazione impressa dal Parlamento l'estate scorsa per arrivare a un disegno di legge sul testamento biologico, Welby ha puntualizzato: 'Bisognera' tenere conto che nutrizione e idratazione artificiali sono terapie mediche, non ordinarie, ma straordinarie, come ha ribadito la Societa' italiana di nutrizione parenterale ed enterale'.
    In riferimento all'intervento fatto nei giorni scorsi deal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, salutato come apertura al testamento biologico , Beppino Englaro ha detto : 'Nell'ultima parte della sua vita Giovanni Paolo II ha rifiutato alcuni trattamenti e ha potuto dire di no. Ad Eluana e' negato'.

    La registrazione video del dibattito sara' a breve disponibile sul sito di Radio Radicale.

    ALTRI COMMENTI


    'Nel momento in cui il Parlamento sulla questione del conflitto di attribuzione si e' espresso rispetto alla sentenza della cassazione sul caso Englaro, e' evidente che non poteva non seguire una legge sul testamento biologico, a meno di non cadere nella piu' patente contraddizione e di inficiare lo stesso pronunciamento del Parlamento'. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.
    'Nel merito - prosegue - esiste una serie di questioni assai delicate da affrontare nel confronto tra laici e cattolici. Da questo punto di vista, mentre ci sembra degno di riflessione cio' che affermano i cattolici sulla questione riguardante l'idratazione e l'alimentazione, non ci sembra altrettanto sostenibile la tesi secondo la quale il medico puo' contraddire il testamento biologico del paziente perche' cio' rischierebbe di vanificare tutta la normativa'.

    "Centralita' del rapporto medico-paziente; inammissibilita' delle indicazioni sull'interruzione di alimentazione e idratazione; rigore per il rilascio delle dichiarazioni di volonta' anticipate". A pochi giorni dall'avvio dell'esame, in commissione Sanita' del Senato, dei disegni di legge sul testamento biologico, Gaetano Quaglieriello, vicecapogruppo del Pdl, anticipa cosi', in un'intervista a "Libero", le linee guida della maggioranza in vista del dibattito di mercoledi' prossimo, e sottolinea che la legge sara' scritta con il Pd.
    Quagliariello, primo firmatario della mozione sul conflitto di attribuzione di poteri dello Stato sollevato da Palazzo madama dopo la sentenza della Corte di cassazione sul caso di Eluana Englaro, sottolinea anche che la legge che intende varare la maggioranza avra' come "caposaldo piu' importante il rapporto tra medico e paziente" e che le "dichiarazioni anticipate di volonta' non deveno essere vincolanti" ma "elementi conoscitivi per l'operatore che pero' deve continuare ad agire in scienza e coscienza motivando in maniera esplicita eventuali difformita' di azione".
    "Ledere questo principio fondamentale significherebbe passare dalla indicazione alla programmazione" aggiunge Quaglieriello, sottolineando che le "indicazioni debbono escludere qualsiasi possibile deriva eutanasica". Nella dichiarazione, che deve avere "tempo di validita' limitato", il vicecapogruppo del Pdl precisa che "non deve essere contenuta alcuna volonta' in riferimento" all'interruzione di alimentazione e idratazione". "Su questo punto c'e' un'assoluta comunanza d'idee con il cardinale Bagnasco".
    "Auspichiamo -aggiunge ancora- che in commissione Sanita' su queste linee la convergenza vada oltre la maggioranza". Per Quagliariello, inoltre, il tema di regolare per legge i Diritti doveri di reciprocita' dei conviventi (Di.Do.Re.) "non e' all'ordine del giorno" e che la proposta Brunetta sara' discussa dopo aver assolto ad altre priorita' a favore delle famiglie.

    'La certezza della riconducibilita' di una volonta' consapevole alla parte e la sua conoscibilita' da parte degli operatori di settore': secondo il Consiglio Nazionale del Notariato sono questi, dal punto di vista giuridico, i due requisiti per una norma sul testamento biologico 'che concili tutti i valori etici, giuridici e scientifici nel rispetto delle diverse sensibilita' e culture'.
    L' argomento e' stato affrontato ieri, in un dibattito dedicato al tema 'Fine vita e dignita' umana', nell' ambito del Festival del Diritto in corso a Piacenza. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha presentato i risultati di un primo monitoraggio sui 'testamenti di vita'. da cui risulta che su un campione di 187 notai, sono 54 i testamenti redatti e oltre 500 le richieste di informazioni pervenute.
    'Il Cnn - dice una nota - ha gia' predisposto un progetto per la creazione di un registro generale dei testamenti di vita: dal punto di vista tecnologico e di affidabilita' giuridica il registro e' pronto, per la sua attuazione manca solo la norma di legge specifica'.

  8. #8
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    Incontro su Capitini e nonviolenza. A Perugia il 1° ottobre

    Aldo Capitini
    28 Settembre 2008

    "A proposito di Capitini... Nonviolenza, l'alternativa praticabile"è il titolo di un incontro che si svolgerà mercoledì 1° ottobre, alle 16, nella Sala della Partecipazione della Provincia di Perugia, Piazza Italia, promosso dalle Associazioni radicali di Perugia e Terni, dal Movimento nonviolento di Perugia e dall'Associazione Liberaleidee.
    Interverranno Gianfranco Spadaccia, della direzione di Radicali Italiani e dell'Associazione Luca Coscioni, Franco Bozzi, socialista, dell'Associazione Liberaleidee, Alarico Mariani Marini, giurista e autore, insieme ad Eligio Resta, del libro Marciare per la pace. Il mondo nonviolento di Aldo Capitini, pubblicato lo scorso anno dalle edizioni Plus, Nazzareno Duili, medico, del Movimento nonviolento di Perugia, Francesco Pullia, della direzione di Radicali Italiani, Tommaso Ciacca, della direzione dell'Associazione Luca Coscioni e del comitato nazionale di Radicali Italiani, Andrea Màori, della direzione nazionale dell'Associazione radicale antiproibizionista e autore del libro Gli eretici della pace, breve storia dell'antimilitarismo pacifista dal fascismo al 1979, edito nel 1988 da Labirinto.
    Fonte: Radicali.it

  9. #9
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    Camere penali: "Una riforma forte"


    di Silvio Marvisi
    Dopo gli applausi al ministro della giustizia Angelino Alfano, il clima al congresso dell'Unione Camere Penali si è fatto più mite. Alfano ha espresso la sua idea della riforma in arrivo indispensabile e indifferibile e si è scagliato contro Csm e magistratura. Nel giorno della tavola rotonda, si va più a fondo nei problemi. Il presidente dell'Unione camere penali Oreste Dominioni lascia capire che ora si baderà ai fatti: "Quelle che ci sono state finora - riferendosi alle precedenti riforme - sono state solo delle modifiche. Ora serve una modifica vera con tutte le scelte del caso. Chiederò all'Unione che non si parli di autonomia della magistratura ma che si ponga l'attenzione sull'autonomia dei singoli magistrati".

    Altro punto forte è quello della lottizzazione nelle assegnazioni dei ruoli da parte del Csm che ritorna in diversi interventi e viene posto come uno dei primi punti da rivedere. Su tutti spunta però la "cultura del sospetto per qualsiasi cambiamento e riforma". Per prima si pronuncia Rita Bernardini, membro della Commissione Giustizia Camera deputati: "Le riforme trovano concreta attuazione? Ci si può fidare del Parlamento che non ha ancora eletto la Commissione parlamentare di sorveglianza per la Rai solo perché i partiti non si mettono d'accordo sul presidente?". Renato Borzone, il segretario di Uncpi si è espresso in merito dicendo: "La classe politica ha preso degli impegni ora dovranno arrivare le risposte". "Vi è la necessità - afferma Dominioni - di un nuovo ordinamento giudiziario. Già nell'assemblea costituente si attendeva che il Csm, così come concepito, sarebbe stato rivisto dopo l'entrata in vigore della Costituzione. Ora i tempi sono maturi".

    Al secondo giorno del congresso dell'Unione camere penali italiane non si sono presentati il presidente della commissione Giustizia Camera dei deputati Giulia Buongiorno che si era data disponibile come anche il ministro di Giustizia del governo ombra Lanfranco Tenaglia. Il primo a rimettere l'invito è stato il ministro Maroni già giorni addietro. Segno, forse, che la materia è fra le più scottanti.

    http://parma.repubblica.it

  10. #10
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    Mi associo all'iniziativa del compagno Gengis

 

 
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