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    Predefinito La pratica spirituale dell'Arte Marziale

    La pratica spirituale dell’Arte marziale


    Così come l’applicazione reale di una tecnica marziale richiede un lavoro di preparazione e allenamento psicofisico molto lungo e impegnativo mediante, anche il lavoro di crescita interiore richiede molta pratica quotidiana, ma contrariamente a quanto possano pensare i profani, lavoro interiore e Arte marziale non necessariamente devono essere praticati in momenti differenti.

    Diremo anzi che se è vero che si può accedere ad una pratica spirituale senza far ricorso ad un percorso di arti marziali, non è invece possibile praticare un’arte marziale evitando la pratica spirituale.

    Come già scritto altrove, scorporare la tecnica spirituale dalla disciplina marziale ne altera la natura in modo profondo e toglie ogni possibilità di continuare ad utilizzare il termine “Arte”.

    Se in sport da combattimento più o meno moderni quali il pugilato, la kick boxe, il full contact ecc. troviamo principalmente il concetto di attacco e difesa a livello puramente fisico, nel Kung fu troviamo che il combattimento è inteso tanto a livello esteriore e fisico quanto a livello interno e spirituale.

    Il metodo principale di trasmissione spirituale utilizzato dai maestri e dalle organizzazioni esoteriche di tutti i tempi è quello dell’utilizzo del simbolo come mezzo sopraffino per il collegamento luminoso e diretto tra l’allievo che lo utilizza e l’effettivo piano spirituale al quale si riferisce il simbolo stesso.

    Come abbiamo avuto occasione di sottolineare in altri articoli, il simbolo non è sempre e solo un oggetto o un disegno, ma spesso può essere un suono, una musica, un rito, un movimento o anche un luogo.

    La figura stessa del guerriero è un simbolo molto antico che riconduce alle esperienze di colui che combatte per uscire dal mondo illusorio della materia ed entrare in quello reale dello spirito.

    Ogni movimento del kung fu può essere il simbolo di un particolare stato interiore spirituale ed è quindi chiaro che esser coscienti del significato simbolico dei singoli movimenti è già di per sé un lavoro esoterico operativo.

    Non vogliamo comunque incorrere nell’errore di presentare una lista dei significati peculiari di ogni più piccolo movimento, in quanto essendo il vero esoterismo intimo e personale, il massimo esplicativo prende una forma generale e tocca i simboli individuandoli in categorie di movimenti abbastanza ampie.

    Per esempio possiamo individuare le energie yin e yang in ogni movimento, ma essendo che le tecniche del kung fu possono rivelare molteplici simbologie contemporaneamente, diremo in modo semplificato che ogni tecnica di “deviazione dell’energia dell’avversario” richiama la polarità yin mentre le tecniche di attacco e penetrazione rappresentano l’energia yang.

    La supercoscienza che si può raggiungere in stato di meditazione mentre si combatte o ci si esercita con l’avversario ci porta ad un piano spirituale interiore simile e vicino all’essenza del Tao, in cui gli opposti sono compresi e in armonia.

    Tra le varie informazioni esoteriche, quelle che possono essere più utili ad un praticante di arti marziali sono le seguenti:

    - Se consideriamo che nella sala di allenamento pratichiamo un’Arte sacra, una disciplina cioè che ci può avvicinare alla verità Divina, allora dovremmo considerare la sala d’allenamento come un Tempio e la pratica del Kung fu come una meditazione in movimento.

    - Entrando in un tempio, chiesa, moschea o sala di arti marziali dovremmo lasciar al di fuori tutto ciò che è pesante come gli atteggiamenti egoici; solo in questo modo possiamo sperare di chiamare a noi la vibrazione interiore altissima dello Shen, lo spirito.

    - Se consideriamo che il vero Tempio è dentro noi stessi, allora dovremmo considerare che può esser sacro qualsiasi luogo in cui ci troviamo in quanto siamo noi stessi a portare la sacralità del Tempio.

    - L’atteggiamento mentale del praticante influisce grandemente sul risultato finale della pratica da lui condotta, se la mente è ostello per l’ego la nostra arte sarà un viavai di storpiature.

    - Così come in ogni tradizione esoterica la pratica di corretta respirazione è fondamentale, anche nell’arte marziale il controllo e la consapevolezza del respiro è estremamente importante.

    - Siamo ciò di cui ci nutriamo, se vogliamo che la nostra pratica migliori vigiliamo su ciò che entra nello stomaco, nei polmoni e nella mente.

    - La ripetizione di esercizi a coppie con concentrazione adeguata porta alla coscienza del Tao.

    - Nell’ambito della pratica il suono di taluni attrezzi come tamburo, anelli d’acciaio e bastoni porta al silenzio mentale e al Wu wei.

    - L’identificazione delle singole tecniche nell’elemento specifico o animale porta alla sperimentazione di stati di coscienza fisica differente da quella usuale.

    - Ogni praticante che con un corpo allenato pratichi un esercizio con mente concentrata favorirà lo stato interiore di Unità tra corpo, mente e spirito.

    - La ripetizione di tecniche marziali portando l’attenzione sul ritmo yin yang favorisce lo sviluppo della coscienza del movimento del cosmo intero.

    - L’atteggiamento mentale del praticante influisce grandemente sul risultato finale della pratica da lui condotta, l’atteggiamento più puro e neutrale è quello di esser consapevoli del proprio movimento senza interferenze egoiche mentali, emozionali o sessuali.

    - Praticare il kung fu con distacco dagli interessi egoici favorisce l’ingresso nello stato di meditazione.

    - Il lavoro interiore quotidiano favorisce la comprensione della vera arte marziale, così come la corretta pratica marziale influisce favorevolmente sul lavoro interiore quotidiano.

    - La famiglia che si trova nel kwoon (sala di allenamento) è importante e fondamentale nel lavoro interiore tanto quanto lo è il Sangha (gruppo spirituale) nello studio esoterico.

    - Quando si entra in stato di meditazione la nostra essenza diviene tutt’uno col nostro corpo e possiamo sperimentare l’unità in noi stessi.

    - Il kung fu è storicamente e filosoficamente legato ai principi dell’esoterismo orientale, studiare quindi i testi classici taoisti e buddisti favorisce l’assimilazione della tecnica spirituale dell’arte marziale.

    - Nello stesso modo in cui è necessario un Maestro interiore per svelare i misteri dello spirito, così è importante apprendere l’arte marziale da un Maestro e non da un qualsiasi insegnante “sportivo”.

    - Il vero Maestro è dentro di voi, e il vero Maestro di arte marziale è colui che è sempre in grado di ricordarvelo.

    - Il vero Maestro d’arte marziale è colui che mai risponde alle domande spirituali senza aver prima provato a far rispondere il Maestro interiore di chi domanda.

    - Il vero Maestro d’arte marziale è colui che alle domande spirituali fa rispondere il proprio Maestro interiore.

    - Il vero Maestro è colui che si sente un Allievo nei confronti della vita e con umiltà si comporta.

    - Il vero allievo è colui che sa che diventerà un vero Maestro, e in questa consapevolezza tende a migliorare quotidianamente la propria Arte interna ed esterna.

    - Un vero allievo non dice ai quattro venti che diventerà un Maestro, un vero Maestro si comporta quotidianamente come un vero allievo.

    - Se troviamo un vero Maestro allora per raggiungere la perfezione mancherà solo di essere dei veri allievi.

    - L’arte marziale si esprime nei suoi lati più profondi con la meditazione e con il Ch’i kung (lavoro sull’energia).

    - Tutti sbagliano e cadono, molti si rialzano, pochi perseverano.

    - Spesso, nell’arte marziale, il mezzo è confuso e scambiato per il fine.

    - Le regole e i libri sono scritti per imparare, quando si è appreso bisogna dimenticare regole e libri e rimarrà la pura conoscenza; l’arte marziale viene praticata per far scendere la perfezione in questo corpo fisico, quando la perfezione è raggiunta bisogna saper trascendere l’arte marziale e rimarrà pura consapevolezza.

    - L’arte marziale è il nostro strumento per divenire Shen dopodiché diverremo strumenti del Cielo.

  2. #2
    人牛俱忘
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    devi aver avuto un bravo maestro per parlare così della nobile arte....
    nelle palestre che ho frequentato io ho visto molti muscoli e poco di piu....
    al massimo molta energia e una buona impostazione mentale

    Ho un amico che è un monaco errante delle arti marziali,ha girato il mondo in cerca di qualcosa di degno.......dimmi dove hai praticato che gliene parlo
    ciao

  3. #3
    decolonizzare l'immaginario
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    Su un punto sono completamente d'accordo: senza un fondamento religioso la ricerca, o Via di realizzazione della propria natura originale attraverso la pratica marziale, non può cogliere la vera essenza dell'essere è quindi fondamentale orientare la propria esperienza secondo principi religiosi, ben presenti e radicati nella tradizione stessa.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da euvitt Visualizza Messaggio
    devi aver avuto un bravo maestro per parlare così della nobile arte....
    nelle palestre che ho frequentato io ho visto molti muscoli e poco di piu....
    al massimo molta energia e una buona impostazione mentale

    Ho un amico che è un monaco errante delle arti marziali,ha girato il mondo in cerca di qualcosa di degno.......dimmi dove hai praticato che gliene parlo
    ciao
    Ho avuto più di un insegnante dall'età di 7 anni quando iniziai il mio percorso marziale.
    Ma nessuno di essi ha saputo trasmettermi completamente l'essenza esoterica e iniziatica della nobile Arte.
    Ancora oggi il mio cammino è in divenire e come per un qualsiasi percorso spirituale devo faticare e guadagnare centimetri di comprensione con kilometri di rincorsa...

    Dopo quasi 30 anni di pratica il quadro spirituale della vita si fà più nitido, ma credo che tra altri 30 sarà diverso...più nitido ed essenziale...come l'aria di un'alba.

    Ma in tutto questo marasma una cosa mi torna spesso alla mente e mi dà serenità: la Via non è percorribile, non esistono Maestri, non esiste Insegnamento, ma Io Sono.(Ha ha, ma non mi prendo troppo sul serio!)

    In questo momento pratico l'Arte a Torino e in Provincia.

  5. #5
    人牛俱忘
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    Citazione Originariamente Scritto da sifu lorenzo Visualizza Messaggio
    Ho avuto più di un insegnante dall'età di 7 anni quando iniziai il mio percorso marziale.
    Ma nessuno di essi ha saputo trasmettermi completamente l'essenza esoterica e iniziatica della nobile Arte.
    Ancora oggi il mio cammino è in divenire e come per un qualsiasi percorso spirituale devo faticare e guadagnare centimetri di comprensione con kilometri di rincorsa...

    Dopo quasi 30 anni di pratica il quadro spirituale della vita si fà più nitido, ma credo che tra altri 30 sarà diverso...più nitido ed essenziale...come l'aria di un'alba.

    Ma in tutto questo marasma una cosa mi torna spesso alla mente e mi dà serenità: la Via non è percorribile, non esistono Maestri, non esiste Insegnamento, ma Io Sono.(Ha ha, ma non mi prendo troppo sul serio!)

    In questo momento pratico l'Arte a Torino e in Provincia.
    deduco che sei un ricercatore solitario....
    i miei migliori auguri
    comunque per me dopo Bodhidharma e monasteri shaolin (scherzo...ma non troppo ) con le arti marziali me la prendo comoda....ho posato la spada e affilo la mente.....un pochino di karate e viet vo dao giusto per tenermi in forma....quest'anno forse provo con il kung fu....se il maestro mi ispira
    e per il resto:
    Né fine né principio ha ed è la Via, eppure in verità ti dico, inizia e finisce.
    È origine di tutte le cose ma non è madre né padre.
    Canta il Suo Eterno Amore, attende il tuo,senza che il tempo passi.
    È il Sublime Arciere.

  6. #6
    decolonizzare l'immaginario
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    Non sono d'accordo sull'"inesistenza dei maestri"...
    Per me esistono i maestri e di conseguenza esiste l'insegnamento.
    In caso contrario, di cosa stiamo parlando??

    Personalmento ho studiato con i Maestri Shirai Hiroshi, Kase Taiji, Enoeda Keinosuke.

    Questi Maestri erano tutti realizzati nella loro Arte (Via - Do), ognuno di loro era (Kase ed Enoeda sono morti), ed è (Shirai è vivente e ha 71 anni) completamente immerso sia nel buddhismo che nello shintoismo.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da sifu lorenzo Visualizza Messaggio
    ... Ma in tutto questo marasma una cosa mi torna spesso alla mente e mi dà serenità: la Via non è percorribile, non esistono Maestri, non esiste Insegnamento, ma Io Sono.(Ha ha, ma non mi prendo troppo sul serio!)

    In questo momento pratico l'Arte a Torino e in Provincia.
    Beh... non è che Wong Fei Hung, Lam Sai Wing. Tang Fong.. e compagnìa cantante fossero dei Maestri spirituali (al massimo dei maestri di vita, per i loro discepoli): in fin dei conti, erano pur sempre dei combattenti (e che combattenti!) che han fatto anche gli istruttori nell' esercito e per dei periodi mica da poco.

    So di uno che pratica il chen ed è anche monaco zen (Rinzai, credo) ma non credo che abbia l'età e l'esperienza di vita per darti quel che cerchi (sempre ammesso che esista, poi, come possibilità reale).

    che cosa pratichi e con chi, se posso chiedere?

    ciao,
    Damiano

  8. #8
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    Salute a te Genyo,

    Il mio riferimento all'inesistenza del Maestro era più che altro per dire che non esiste un Maestro assoluto, in virtù del fatto che ogni essere può imparare all'infinito.

    Invece, quando scrivo che l'insegnamento non esiste voglio dire che ciò che può essere trasmesso non è l'insegnamento perchè esso è già parte della scintilla dell'essere umano, ma può essere trasmessa l'energia necessaria per scoprire ciò che c'è al proprio interno.

    Infine, quando dico che la Via non è percorribile, mi viene in mente quella storia zen in cui il maestro dice all'allievo:"Lascia che ti mostri la Via in cui nessuno và e da cui nessuno viene".

    Ciao

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da damiano63it Visualizza Messaggio
    Beh... non è che Wong Fei Hung, Lam Sai Wing. Tang Fong.. e compagnìa cantante fossero dei Maestri spirituali (al massimo dei maestri di vita, per i loro discepoli): in fin dei conti, erano pur sempre dei combattenti (e che combattenti!) che han fatto anche gli istruttori nell' esercito e per dei periodi mica da poco.

    So di uno che pratica il chen ed è anche monaco zen (Rinzai, credo) ma non credo che abbia l'età e l'esperienza di vita per darti quel che cerchi (sempre ammesso che esista, poi, come possibilità reale).

    che cosa pratichi e con chi, se posso chiedere?

    ciao,
    Damiano
    Personalmente non posso sapere se wong fei hung o gli altri avessero un grado iniziatico o semplicemente una buona morale, ma probabilmente è come dici tu perchè che io sappia non hanno trasmesso nulla di molto profondo in proposito.

    Pratico Hung gar kung fu, il mio maestro è italiano, Roberto, del ramo Chiu kao, anche cintura nera di karate del maestro Masaru Miura.

    Invece per quanto riguarda il lato esoterico sono stato allievo di Wang King, Rabouliano, conoscitore del Tao e della trasmutazione energetica.

    Non mi sento solo in questo cammino, e riempire i contenitori del kung fu con la conoscenza esoterica mi sembra sempre più semplice, in quanto alla fine le informazioni di base sono sempre le medesime in tutte le tradizioni.

    Quello che mi dà molto lavoro è invece il percorso esoterico in sè, ma questo so che è normale e mi pare che per nessuno di noi sia una passeggiata

    Ciao

  10. #10
    anarchico
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    Vorrei chiedervi se per praticare le arti marziali occorre una particolare predisposizione e come valutare quale arte marziale faccia al proprio caso.
    Potreste darmi un vostro parere su questa associazione: http://www.akea.it/ ?.

    x euvitt: potresti parlarmi del monaco errante che hai conosciuto ?.
    Sono molto affascinato da questi personaggi.

    Grazie mille per eventuali delucidazioni !!!.

 

 
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