Vorrei chiedere a chi se la sente di fare una preghiera per don Roberto, un nuovo prete nato e cresciuto nel mio paesino in Toscana e che stamani ha, con grande emozione sua e degli astanti, celebrato la sua prima santa messa.
Mia mamma più di una volta mi aveva parlato di lui in passato, quando ad esempio mi raccontò di quella volta che, insieme a lui, andò all'uscita di un rave party che si svolse per due giorni di seguito in mezzo al bosco vicino dove abito. Mi raccontò di come, con quella forza donatagli dal Signore, seppe aiutare tanti ragazzi, parlandoci, che stavano male e che si autodistruggevano con quella musica e quelle droghe. Poi altre volte ebbi modo di sentir parlare di lui, come di un ragazzo speciale. Un certo Roberto che io credevo di non conoscere.
Stamani, come molti del mio paese, sono andato ad assistere alla sua prima celebrazione della santa messa ed è stato emozionantissimo. Mi sono commosso per tutta la durata della funzione. Ha un anno più di me, trentatre anni, ed è bellissimo. Quando sono andato a fare la comunione ed ho potuto avvicinarmi di più l'ho riconosciuto ed ho ricordato. Ho ricordato di quel bello maledetto che alle scuole medie faceva impazzire tutte le ragazzine. Molto del suo tempo lo passava con le sue due migliori amiche, le due ragazze più "fiche" della scuola, tra cui una era mia cugina, che stamani era presente. Era invidiato da tutti i maschi: bel viso, bel fisico, begli occhi, bellissimi denti, un sorriso "televisivo". Il classico numero uno. Il "Danny Zuko". Ambito o sognato da tutte le femmine.
Durante il vangelo ci ha parlato un pochino di sé. In parte, per dei racconti di mia mamma che ho sempre ascoltato poco perchè li prendevo come se fossero un suo modo per "indottrinarmi", già sapevo qualcosa delle sue peripezie che poi lo portarono al cambiamento.
Dopo le scuole medie divenne più emancipato: il motorino, poi la macchina, poi i sabati sera, poi le discoteche, poi le droghe, poi il sesso sfrenato...
Poi Gesù Cristo, la Madonna, il Signore e lo Spirito Santo. Ci ha parlato di tutto ciò con una luce negli occhi, una bontà ed una felicità talmente traboccante e manifesta da aprire il cuore. E proprio del cuore, successivamente, ci ha parlato: di Gesù Cristo, di come lo dobbiamo prendere ad esempio per portare ad ognuno la Sua parola e per farci coraggio della Verità. Ci ha parlato della Madonna dal cuore immacolato. Ci ha parlato di amore infinito che è inutile che lo riassumi a voi, che, se mi state leggendo, ed avete fede, già sapete di cosa si tratti...
Un abbraccio forte dunque, caro don Roberto, e che Dio ti aiuti a mantenere questa grande forza di cui a tua volta tu fai dono alle persone, soprattutto ai giovani.
Preghiamo per lui e per tutti i preti.




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