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    Blut und Boden
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    Predefinito Austria e voto identitario

    28/9/2008 (18:7) - LE PRIME ELEZIONI CON LA PARTECIPAZIONE DEI SEDICENNI
    Austria, socialdemocratici primo partito ma la destra vince a valanga




    Il leader del Fpoe Heinz-Christian Strache con la compagna Andrea



    Strache (leader del partito della libertà) rivendica per sè il posto di cancelliere. Lo schieramento di Haider sopravanza i verdi
    VIENNA
    Le urne delle elezioni austriache hanno decretato il trionfo dei due partiti di estrema destra, anche se i socialdemocratici della Spoe arrivano in testa come primo partito ottenendo, secondo le stime, fra il 28 e il 29% dei voti (6 punti percentuali in meno delle elezioni del 2006). Dietro di loro i popolari della Oevp con il 25% circa, un crollo di circa 10 punti percentuali. I due partiti maggiori pagano i contrasti degli ultimi 18 mesi in cui sono stati al governo con una grande coalizione.

    E invece la Fpoe di Heinz-Christian Strache (Freiheitliche Partei, partito della libertà) balza al terzo posto fra i partiti austriaci conquistando circa il 18% dei voti in queste politiche che per la prima volta vedevano il voto allargato ai sedicenni. E la Bzoe (Buendnis Zukunft Oesterreich - Alleanza per il futuro dell’Austria), il partito populista del governatore della Carinzia Joerg Haider diventa addirittura il quarto partito sopravanzando i Verdi. La Bzoe ha ottenuto oltre l’11%: assieme i partiti dell’estrema destra potrebbero varcare la soglia del 30%, come non è riuscito né ai socialdemocratici di Werner Feymann né tantomeno ai popolari di Wilhelm Molterer, il vicecancelliere uscente.

    In ogni caso quasi un austriaco su tre ha votato per l’estrema destra. Nel parlamento uscente la Fpoe aveva l’11,04% e la Bzoe il 4,11%: i partiti di estrema destra, assieme, guadagnano un 15% di voti. È un risultato che dovrebbe comunque superare il trionfo che Haider ottenne alle urne nel 1999 quando votò per lui il 26,9% degli elettori.

    Alla luce dei risultati, il leader del partito di estrema destra Fpoe, Heinz Christian Strache, ha rivendicato per sé il posto di cancelliere. Commentando a caldo le prime proiezioni, che vedono la Fpoe terzo partito al 18% circa, Strache ha ricordato il «modello 1999, quando il terzo nel Paese divenne cancelliere».

    Nove anni fa le elezioni si conclusero con la vittoria dei socialdemocratici, seguiti dalla Fpoe, allora trascinata da Joerg Haider al 26,9%; terzi furono i popolari della Oevp. Alla fine fu proprio la Oevp a esprimere il cancelliere, con Wolfgang Schuessel.

    In ogni caso la Spoe, che dovrebbe aver vinto le elezioni nonostante un calo di circa il 6% rispetto al 2006, ha fatto sapere che spetterà a lei esprimere il cancelliere. Il partito socialdemocratico ha confermato quanto già detto alla vigilia del voto: nessuna alleanza coi partiti di estrema destra Fpoe e Bzoe (la nuova formazione di Haider).

    http://www.lastampa.it/redazione/cms...6862girata.asp

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  2. #2
    Blut und Boden
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    Gran bella gnocca la Andrea...

  3. #3
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    elezioni per il rinnovo anticipato del parlamento

    Austria, trionfo dell'estrema destra
    La coalizione al governo per la prima volta sotto il 60%, mentre la Fpoe e la Bzoe di Haider totalizzano il 30%


    VIENNA - Vittoria numerica della Spoe (socialdemocratici) ma vittoria politica e simbolica dell'estrema destra alle elezioni oggi in Austria per il rinnovo anticipato del Parlamento. Il partito socialdemocratico ha ottenuto la maggioranza relativa con il 29,7% dei voti (35,34% nel 2006), ma i due partiti di estrema destra, la Fpoe e la Bzoe, assieme hanno ottenuto il 29%. Si tratta del risultato peggiore dalla fine della Seconda Guerra Mondiale per socialdemocratici e popolari che, per la prima volta nella storia, scendono sotto il complessivo 60%. I risultati provvisori, ma ufficiali, sono stati annunciati dal ministero degli Interni di Vienna. Dati che però non tengono conto del voto per corrispondenza adottato quest’anno da ben 580mila elettori, cioè il 9,27% dell’elettorato; lo spoglio di queste schede sarà ufficiale solo il 6 ottobre.

    AFFLUENZA AL 71% - Secondo i dati diffusi dal ministro dell’Interno Maria Fekter, la Spoe ha ottenuto il 29,7% dei voti; i popolari conservatori della Oevp il 25,6% (34,33% nel 2006); il partito liberale di estrema destra Fpoe il 18%; il partito populista di estrema destra Bzoe l’11%; i Verdi il 9,8%. Partiti minori come i Liberali e una lista dissidente dell’Oevp non hanno superato la soglia di sbarramento del 4% necessaria a entrare nel Nationalrat, la camera bassa elettiva del Parlamento austriaco, che conta 183 seggi. La ripartizione esatta sarà resa nota solo dopo la pubblicazione dei risultati definitivi. L’affluenza ha raggiunto il 71,4% dei 6,3 milioni di austriaci chiamati alle urne. Alle scorso politiche, a ottobre 2006, aveva votato il 78,5% della popolazione.

    RISULTATO STORICO - Valanga di voti all'estrema destra: secondo le proiezioni la Fpoe passa al 17,9% contro l'11,4% e la Bzoe di Joerg Haider addirittura triplica rispetto al 2006, schizzando dal 4,11% all'11,9%. Insieme i due partiti hanno quindi ottenuto uno storico 30%. I Verdi scendono al 10,5% (11,5%). Sotto lo scoglio del 4% il Foro Liberale (1,9%) e la Lista di Fritz Dinkhauser (1,8%) che non entreranno quindi in parlamento. In seggi, la Spoe ne ottiene 56 (meno 12), la Oevp 49 (meno 17), la Fpoe 35 (più14), la Bzoe 23 (più 16), i Verdi 20 (meno 1).

    UN COLPO DURISSIMO - Gli elettori austriaci hanno dunque assestato un duro colpo al partito socialdemocratico e al partito popolare, al governo in coalizione nell’esecutivo uscente. Eppure l’aritmetica e la logica politica dovrebbero riportare al potere come cancelliere un socialdemocratico, il leader del partito Werner Faymann; l’ex ministro dei Trasporti, 48 anni, si è conquistato una credibilità personale negli ultimi tre mesi, da quando è alla guida del partito per la campagna elettorale. E i socialdemocratici, anche se sfiorano appena il 30% (il loro peggior risultato nella storia), sono comunque il primo partito dietro ai Popolari: la Oevp sarebbe intorno al 25%. Dopo 20 mesi di paralisi al vertice delle istituzioni, le elezioni anticipate hanno visto trionfare invece i due partiti dell’estrema destra: Fpoe e Bzoe sono i soli a guadagnare rispetto al voto del 2006. La Fpoe di Heinz-Christian Strache (Freiheitliche Partei, partito liberale) balza al terzo posto fra i partiti austriaci conquistando circa il 18% dei voti in queste politiche che per la prima volta vedevano il voto allargato ai sedicenni. E la Bzoe (Buendnis Zukunft Oesterreich - Alleanza per il futuro dell’Austria), il partito populista del governatore della Carinzia Joerg Haider diventa addirittura il quarto partito sopravanzando i Verdi (che sarebbero sotto il 10%). Quasi un austriaco su tre ha votato per l’estrema destra. Nel parlamento uscente la Fpoe aveva l’11,04% e la Bzoe il 4,11%: i due partiti assieme, guadagnano un 15% di voti.

    STRACHE: IO CANCELLIERE - Alla luce del successo, il leader del partito di estrema destra Fpoe, Heinz Christian Strache, ha rivendicato per sé il posto di cancelliere. Commentando a caldo le prime proiezioni, che vedono la Fpoe terzo partito al 18% circa, Strache ha ricordato il «modello 1999, quando il terzo nel Paese divenne cancelliere». Nove anni fa le elezioni si conclusero con la vittoria dei socialdemocratici, seguiti dalla Fpoe, allora trascinata da Joerg Haider al 26,9%; terzi furono i popolari della Oevp. Alla fine fu proprio la Oevp a esprimere il cancelliere, con Wolfgang Schuessel.

    HEIDER: UN SOGNO - Joerg Haider, leader del partito di estrema destra austriaco Bzoe, si considera il vero vincitore. Il balzo in avanti del suo partito rappresenta «un nuovo record in Austria», ha detto Haider. «Contro ogni aspettativa siamo i grandi vincitori delle elezioni», ha aggiunto il leader populista, che ha definito il risultato «un sogno». Il governatore della Carinzia ha anche confermato di essere disposto a lasciare la sua attuale carica e a trasferirsi a Vienna «soltanto come cancelliere». Nel frattempo il capogruppo del partito socialdemocratico (Spoe), Josef Cap, si è detto favorevole alla formazione di un «governo stabile». Alla luce dei risultati delle urne e delle dichiarazioni della vigilia (i socialdemocratici hanno escluso ogni alleanza coi due partiti di estrema destra Bzoe e Fpoe), ciò non può che significare una riedizione della Grande coalizione tra socialdemocratici e popolari della Oevp, giunti secondi in queste elezioni con il 25% circa.

    GRANDE COALIZIONE - Molterer, il leader dei conservatori, ha descritto il crollo del suo partito come «molto doloroso». Il socialdemocratico Faymann invece ha promesso di fare tutto il possibile per riconquistare la fiducia di chi non ha votato per il suo partito. In una campagna incentrata sulla lotta al carovita, Faymann era riuscito a far adottare la settimana scorsa con una maratona parlamentare una serie di misure di alto impatto: taglio della metà dell’Iva, abolizione delle tasse universitarie, aumento degli assegni di disoccupazione e delle pensioni. Risultati ottenuti però un po' alleandosi con i Verdi, un po' con la Fpoe: certamente una riedizione della Grande Coalizione non è una prospettiva facile per il Paese. Spetta comunque al presidente, il socialdemocratico Heinz Fischer, assegnare il mandato esplorativo per la formazione del governo tenuto conto del risultato delle urne.

    28 settembre 2008

    http://www.corriere.it/esteri/08_set...4f02aabc.shtml

  4. #4
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    Ma Haider non era politicamente finito?

  5. #5
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    Alle politiche anticipate i due partiti nazionalconservatori, sommati, sono prima forza politica

    La Spoe perde il 6% dei consensi e risulta primo partito o quasi, col 29%
    Elezioni, Vienna sfida l'Europa
    in Austria trionfa la destra radicale

    dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

    BERLINO - Vienna sfida l'Europa, trionfo della destra radicale in Austria. Alle elezioni politiche anticipate (i seggi sono stati chiusi alle ore 17 locali e italiane), i due partiti nazionalconservatori, sommati i loro consensi, risultano prima forza politica o quasi, cioè sorpassano o tallonano la socialdemocrazia, Spoe. La stessa Spoe - che nella maggioranza uscente governava in una Grande coalizione insieme alla Oevp, cristiano-popolari, cioè la Dc austriaca - perde il 6% dei consensi e - in exit polls e primi risultati parziali - risulta primo partito o quasi col 29%.

    La Oevp crolla di otto punti al 26%. I due partiti di destra radicale, cioè la Fpoe di Hans-Christian Strache, e la Bzoe del capo storico dei nazionalconservatori mitteleuropei, Joerg Haider, volano rispettivamente al 18 abbondante e all'11 e passa per cento nei primi exit polls e risultati. Sommati, quindi, sarebbero il primo gruppo politico nel nuovo Nationalrat, il parlamento federale austriaco. Strache rivendica l'incarico a cancelliere, i seguaci di Haider dicono che guidare il futuro governo potrebbe toccare anche al loro capo.

    E' un terremoto, che segna quanto possano essere fragili equilibri e consensi nell'intera Unione europea. Uno dei paesi più ricchi, un paese dall'economia global player nella mondializzazione come pochissime altre, dal benessere diffuso e dal welfare forte e generoso come pochi altri, si scopre a simpatizzare quasi al trenta per cento dei consensi con una destra radicale che dice no all'appartenenza all'Unione europea, chiede la sospensione dell'accordo di Schengen sulle frontiere aperte in Europa per l'Austria, e rivendica una politica di durezza estrema verso l'immigrazione, fino al no assoluto alle moschee.

    "Noi siamo fieri del nostro successo storico", dice Strache. E rivendica l'incarico di cancelliere. Anche Haider avanza la stessa richiesta, avendo triplicato i voti del suo partito e sentendosi il padre e capo storico della nuova destra austriaca. A Vienna trascorrono ore tese e confuse, non è chiaro quale sia la formula di una governabilità possibile.

    Sul piano puramente aritmetico, l'unica soluzione sarebbe una riedizione della Grande coalizione a guida socialdemocratica, dopo che il giovane nuovo leader della Spoe, Werner Faymann, ha confermato il sorpasso del suo partito sui cristianopopolari. Ma è un sorpasso in discesa, con tutti e due i partiti storici della democrazia austriaca in caduta libera.

    Per i socialdemocratici, quello di stasera è il peggior risultato storico in assoluto dalla caduta dell'Impero austroungarico. Ancora una volta la paura dell'immigrazione in massa, della criminalità e dell'integralismo islamico contribuiscono a produrre conseguenze politiche sconvolgenti per equilibri e stabilità di un paese membro dell'Unione europea.

    (28 settembre 2008)

    http://www.repubblica.it/2008/09/sez...i-austria.html

  6. #6
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    Austria, svolta (estrema) a destra
    di Redazione

    Vittoria numerica della Spoe (socialdemocratici) ma vittoria politica e simbolica della destra alle elezioni in Austria. La destra estrema del Partito della libertà (Fpö), guidata da Heinz Christian Strache, ha ottenuto il 18% dei voti. La palma del successo elettorale spetta, però, a Jörg Haider, governatore della Carinzia, risorto dalle ceneri politiche. Sommando i voti delle elezioni politiche di ieri la destra rappresenta circa un terzo del Paese. E raggiunge i socialdemocratici come primo partito al 29,7%. Il peggior risultato della loro storia. Haider, l’ex uomo nero dell’Europa, si è presentato non più come mangia-immigrati, con simpatie filonaziste.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294136

  7. #7
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    Marciare separati per colpire uniti.

  8. #8
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    Haider: Basta populismo, quasi quasi mi candido in Friuli
    panorama.it di Fausto Biloslavo - da Klagenfurt

    Pensa a candidarsi in Italia per le europee del prossimo anno, punta al raddoppio dei voti alle elezioni austriache di fine settembre e propone di fermare la costruzione di nuove moschee in tutto il paese. Non più come alfiere della destra populista, mangiaimmigrati e con simpatie naziste. Il nuovo Jörg Haider mostra un volto umano e usa toni moderati. «Ho alle spalle 10 anni di esperienza politica in più, che mi hanno fatto maturare. Non è vietato diventare più intelligenti» dice a Panorama.
    A 58 anni, il governatore della Carinzia, che nel 2000 portò la destra populista al governo con il 27 per cento dei voti, provocando un’alzata di scudi e sanzioni Ue contro Vienna, si rituffa nell’arena politica nazionale con l’obiettivo di sempre: scardinare i grandi partiti, democristiano e socialista, che in Austria governano dal dopoguerra. «Voglio liberare il mio paese da questo ingrato destino» spiega in un’enoteca di Villaco.
    Per capire il risorgere del fenomeno Haider Panorama l’ha seguito nel suo feudo carinziano nei giorni decisivi della campagna elettorale. I «neri» dell’Övp e i «rossi» dell’Svp, formazioni storiche ma in profonda crisi, hanno portato l’Austria al voto anticipato. Il 28 settembre, con la sua piccola Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzö), Haider si presenta candidato cancelliere. Se arrivasse all’8 per cento dei voti, sarebbe il vincitore di fatto delle elezioni. E chiunque governerà a Vienna dovrà fare i conti con il governatore della Carinzia, Land austriaco ai confini con l’Italia.
    La sua formazione è nata da una scissione dell’Fpö, il partito che aveva portato al governo nel 2000. Una campagna internazionale lo bollò come uomo nero provocando sanzioni contro l’Austria. Poi dissolte perché a Vienna e dintorni non c’era in realtà alcun pericolo per la democrazia.
    Oggi il Pierino della politica austriaca ha rialzato la testa e punta di nuovo sulla capitale. Veste i panni dello statista, ma pur sempre in maniche di camicia. Lo ritraggono così, a differenza degli avversari in giacca d’ordinanza, i manifesti elettorali per le strade di Klagenfurt. A Katschberg, ridente località turistica montana, si materializza all’improvviso sotto una pioggia battente. In jeans grigi alla moda, giacca nera, camicia bianca e spilla della Carinzia, inaugura due torri dell’albergo Kristal, uno dei più famosi della zona. Fra un panino con salsiccia e un piatto di gulasch, tiene un discorso e stringe mani.
    La lotta ai clandestini (e la scarsa simpatia per gli extracomunitari) resta il suo cavallo di battaglia. «L’Austria agli austriaci» è uno dei primi punti del suo programma. In Carinzia non trovi un vu’ cumprà neanche per sbaglio. Al massimo extracomunitari, che con pettorina arancione e regolare permesso vendono i giornali agli incroci. «Chi mi attaccava sull’immigrazione ora mi dà ragione» rivendica Haider. «Gli extracomunitari con precedenti penali o che compiono reati vanno rimandati a casa. Chi vuole vivere in Austria deve rispettare non solo le leggi ma anche la nostra cultura, ovvero integrarsi».
    In Carinzia ha già fatto passare una legge che vieta la costruzione di nuove moschee. «E vogliamo espandere lo stop ai minareti in tutta l’Austria» aggiunge.
    Dall’albergo, Haider corre a Villaco nell’antica birreria Brauhof, dove l’attendono sostenitori di ogni età. Uno dei più giovani, con occhiali spessi da secchione, lo assale con domande sui sondaggi che prevedono un raddoppio dei voti. Mentre un altro si aggiusta la coda di cavallo, il fedele Alfred Waldner, 60 anni, sorseggia birra da un boccale: «Sogniamo di vederlo cancelliere. E non ci vergogniamo perché si è trasformato in un leader di centrodestra, come il vostro Berlusconi».
    I genitori di Haider aderirono, come molti austriaci, al nazismo, ma le frasi imbarazzanti pronunciate negli anni Novanta sul Terzo Reich sono uno sbiadito ricordo. «Non ho nulla a che vedere con il nazionalsocialismo. Sono nato nel ’50. I politici che restano aggrappati al passato non hanno speranze per il futuro» sostiene.
    Giovanni Santoro, italiano che ha sposato un’austriaca e vive a Klagenfurt, dice: «Haider è come un computer: aggiorna il programma ogni 6 mesi e presenta sempre idee nuove».
    In forma smagliante, il governatore si ferma a un tavolo di donne della birreria e si mette a cantare una struggente canzone carinziana. Telegenico e maratoneta, ha in serbo qualche sorpresa anche per l’Italia. Da sempre punta sull’Euroregione, «una cooperazione intergovernativa fra Carinzia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Istria croata e forse Slovenia». Un progetto concreto che prevede sinergie su infrastrutture e servizi, a partire dalla sanità.
    La novità arriverà con le elezioni europee del 2009. «Il progetto è presentare liste comuni interregionali con candidati austriaci e italiani» anticipa Haider, euroscettico. «A Bruxelles bisogna fare massa e la Lega è interessata all’idea».
    Davanti a un bicchiere di vino dell’ennesima tappa elettorale Haider rivela: «Sarebbe affascinante candidarmi in Italia per le europee. Soprattutto i friulani mi spingono a compiere questo passo e mi appoggerebbero». Da Trieste a Tarvisio il governatore della Carinzia è molto popolare. Talvolta in Friuli compaiono scritte a suo favore sui muri. Un benzinaio di Pontebba esibisce la foto autografata del governatore. Quando appare sulle spiagge del Triveneto, c’è chi lo ferma per strada (e chi lo contesta). E al ballo annuale di Klagenfurt arrivano a frotte dall’intero Nord-Est.
    Proprio per questo nel centrodestra c’è chi teme la discesa in campo del carismatico leader carinziano. I suoi rapporti con i politici italiani? «Mi piace molto Roberto Maroni. Berlusconi mi diverte» sentenzia Haider. A dargli una mano nello sbarco in Italia potrà esserci il genero, Paolo Quercia, che vive a Roma con sua figlia Ulli. Analista di politica estera, è vicino ad Alleanza nazionale e sta scrivendo un libro sul suocero. Nella duegiorni di Panorama con Haider Quercia sfoggia una maglietta con la firma di Jörg sulle maniche.
    Haider non ama gli americani, invece è affascinato dal Dalai Lama: «In Carinzia abbiamo aperto il primo centro europeo di medicina tibetana».
    E il suo programma elettorale? Meno tasse per il ceto medio, 1.000 euro al mese per le madri che si dedicano ai figli, no al nucleare e referendum per l’ingresso della Turchia in Europa. L’ultimo punto non lascia spazio a dubbi: «Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo».

  10. #10
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    Predefinito sud-tirol...

    A seguito delle elezioni in Austria:

    il BZÖ con 11% (Haider) e i FPÖ (Liberali) 19% - tutti e due sono per una riunificazine del Tirolo (sud tirol compreso).
    La ÖVP (Popolari) 26% era sempre per il Südtirol... se questi tre lavorano insieme (56%) .

    Forse par lori lè la volta bona!

 

 
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