http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx3
Per ottenere la pace con l'Autorita' Nazionale Palestinese, Israele dovra' rinunciare a pressocche' tutti i territori occupati in occasione della Guerra dei Sei Giorni nel '67, ivi compresa Gerusalemme Est: lo ha dichiarato il premier israeliano Ehud Olmert al quotidiano a larga tiratura 'Yedioth Ahronoth', ribadendo e ampliando come mai prima d'ora, almeno in pubblico, un concetto sul quale insiste da tempo. Per farlo, ha scelto una vigilia doppiamente simbolica: quella del Capodanno ebraico, che cadra' domani, lo stesso giorno in cui Olmert compira' 63 anni. "Dico quello che nessun dirigente del nostro Paese ha mai detto: dobbiamo raggiungere un accordo con i palestinesi, e questo in pratica significa che dovremo ritirarci da quasi tutti i territori, se non da tutti e basta, ivi comprese Gerusalemme Est e le alture del Golan", afferma Olmert con il giornale. "Manterremo nelle nostre mani una percentuale di quei territori", prosegue l'ex leader del partito centrista Kadima, "ma dovremo cedere ai palestinesi una percentuale analoga di territorio dello Stato d'Israele, perche' altrimenti non ci sara' alcuna pace. Io penso che siamo molto vicini a un accordo", aggiunge, ma "bisogna prendere una decisione, ed e' una decisione difficile, terribile. Una decisione", sottolinea Olmert, "che contraddice i nostri naturali istinti, i nostri desideri piu' intimi, la nostra memoria collettiva, le preghiere del popolo ebraico da duemila anni". Lo stesso va fatto con la Siria a proposito del Golan, prosegue il premier ad interim. ""Mi piacerebbe proprio vedere se c'e' una persona seria la quale creda sia possibile fare la pace con la Siria senza alla fine rinunciare alle alture del Golan".




Rispondi Citando