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  1. #1
    Federalista Europeo
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    Post Storia a bivi capitolo I - Imperatori e Rivoluzionari

    Sarajevo, 28 giugno 1914.
    Il rivoluzionario Gavrilo Princip, affiliato all’organizzazione Giovane Bosnia, esplode un colpo di pistola a Carlo d’Asburgo, pronipote dell’Imperatore, in vista ufficiale alla città, uccidendolo sul colpo.

    Gli eventi che si susseguirono, in una situazione di altissima tensione internazionale, portarono allo scoppio della Grande Guerra.

    Fin dall’inizio delle ostilità, Sua Maestà Imperial Regia e Apostolica affida all’erede Francesco Ferdinando l’incarico di condurre le attività belliche. Consapevole delle difficoltà in cui versava l’impero e delle spinte centrifughe delle numerose nazionalità, il principe affida a una commissione il compito di studiare una riforma della duplice monarchia in modo da
    1) Garantire il potere assolutistico e la preminenza dell’Imperatore
    2) Allontanare il rischio di una frammentazione dell’Impero.
    La commissione presieduta dal giurista Aurel Popovici, già autore di un progetto simile del 1906, presenta un piano per la riorganizzazione dell’Austria Ungheria secondo le direttive del principe. Francesco Giuseppe però si rifiuta di avallare quella che sarebbe la prima Costituzione dell’impero.




    Il 21 novembre 1916 muore Francesco Giuseppe, Francesco Ferdinando viene incoronato Imperatore, e come primo atto promulga lo Statuto dei Regni della Dieta Imperiale, che in parte scontenta i nobili ungheresi, che vedono eroso il loro potere, mentre si allenta la tensione tra le varie nazionalità dell’Impero e l’amministrazione asburgica.





    Gli eventi bellici si svolgono come nella nostra linea temporale. Il 4 novembre i plenipotenziari imperiali firmano l’armistizio con l’Italia. L’impero non si sfalda, ma vi sono tumulti e scontri in Slovacchia, dove i soldati e il popolo sono in rivolta.

    Francesco Ferdinando si rifiuta di abdicare, ma viene costretto dai socialdemocratici tedeschi (appoggiati da frange dell’esercito) all’esilio presso Madeira. Viene proclamata la Gross-Osterreich, il cui nome significa letteralemente “Grande Reich dell’Est”. L’Ammiraglio Hortny è nominato presidente provvisorio.





    Il trattato che l’Intesa fa sottoscrivere a Versailles è simile a quanto annunciato dai Patti di Londra.
    Cessione del Trentino-Altoadige-SudTirolo all’Italia, che ottiene anche Zara.
    Trieste città libera.
    La Boemia – Moravia viene riconosciuta indipendente. La Slovacchia, che si dichiara repubblica sovietica, viene presto occupata dai polacchi e diviene uno stato fantoccio.
    La Galizia entra a far parte della rinata Polonia
    La Croazia, la Bosnia, la Vojvodina e il Banato (questi ultimi, territori a maggioranza ungherese) e passano sotto il controllo del Regno di Serbia, che assume il nome di Regno dei Serbi e dei Croati.
    La città di Fiume rimane l’unico sbocco sul mare del ridimensionato impero.
    La Transilvania viene spartita: il territorio degli Zekeli e le Siebenburgen tedesche vanno a costituire un enclave dell’Impero in territorio rumeno (come avviene in Germania con la Prussia Orientale)






    Si sussegue un periodo di scontri violenti tra fazioni politiche, revanscisti, reduci, indipendentisti e rivoluzionari sovietici. Il leader operaio ungherese Bela Kun nel maggio del 1919 (un anno dopo che nella realtà), di ritorno dalla guerra civile russa, tentò un colpo di stato in Ungheria, ma fu costretto alla fuga in Baviera. Il partito comunista viene dichiarato fuorilegge.

    Nel marzo del 21, l’ex ministro degli esteri Andrassy, capo del partito costituzionale-cristiano e il generale Conrad von Hotzendorf, con il tacito appoggio dell’intesa, restaurano la monarchia, riportando al trono Francesco Ferdinando.

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  2. #2
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    Predefinito

    Mentre la situazione in Francia e Gran Bretagna rimane praticamente invariata, in Italia vi sono grossi cambiamenti rispetto alla nostra linea temporale.
    Gabriele d’Annunzio, alla testa dei reduci, occupa la città di Trieste il 12 novembre del 19: istaura la Reggenza Italiana Tregestina, e dal palcoscenico triestino inneggia all’annessione al regno d’Italia. L’impresa finisce con lo scontro tra la Regia Marina e i legionari triestini, che costringono D’Annunzio alla fuga. Segue il cosiddetto biennio rosso, con gli scontri che ben conosciamo.
    Il 20 ottobre del 1921, Benito Mussolini viene ricoverato in ospedale a seguito di una caduta dalla finestra della redazione del Popolo d’Italia
    Il 4 novembre, anniversario della Vittoria, D’Annunzio e Italo Balbo marcia su Roma. Il RE non firma lo stato d’assedio e affida al Vate l’incarico di formare un nuovo governo, che vede la partecipazione dei principali personaggi dell’impresa triestina.



    La bandiera della Reggenza Italiana Tregestina

  3. #3
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    Predefinito Germania

    Nel novembre del 18 la Germania era scivolata nel caos, il caser costretto all’esilio, le rivolte dei soldati di ritorno dal fronte avevano reso obsoleto qualsiasi progetto di trasformare il Reich in una monarchia parlamentare. Consigli (soviet) di operai e militari si erano costituiti nei principali centri urbani e, sebbene non fossero monopolizzati da un partito comunista, la rivolta dei soviet era sul punto di trasformare la Germania in repubblica socialista. Fu la rottura tra socialdemocratici e frange della sinistra estrema a far fallire il progetto rivoluzionario: i primi avevano deciso di non opporsi al governo, fermando la rivoluzione.

    Ma la situazione di precaria stabilità sorta con la promulgazione della costituzione repubblicana a Weimar nei primi mesi del 19 non era destinata a durare

    I francesi a Verssailes furono inamovibili, e prevalse la loro linea dura su quella, più conciliante dei britannici: la Renania e la regione della Saar dovevano essere non solo smilitarizzate ma anche scorporate dalla Germania. Col trattato del 1919 venne istituita la “Rheinische Republik” un territorio con capitale Aquisgrana, sottoposto all’amministrazione della Società delle Nazioni.


    Danzica fu un altro brandello strappato dalla carcassa dell’Reich, insieme a una buona fetta di territorio ceduto alla Polonia come “Corridoio polacco”.
    La legittimità del governo di Weimar venne ridicolizzata: sebbene la Germania non fosse stata occupata, furono imposti osservatori della SdN ai principali ministeri tedeschi. Le forze armate vennero ridotte a forza di polizia.

    In un periodo di 3 anni, si susseguirono scontri tra reduci ultranazionalisti, socialisti, spartachisti e comunisti, e tra questi e le forze governative. Nella Rhur i comunisti costituirono un’Armata Rossa di 50000 persone e presero il controllo della regione (fatto storico).


    I freikorps, le truppe di reduci dello smobilitato esercito, tentarono un colpo di stato a Berlino, fallito per il mancato appoggio della burocrazia.
    Nel 22 gli scioperi durano per un periodo di ben 8 mesi.
    Il 9 novembre del 1923, in un tentativo di Putsch a Monaco di Baviera, viene ucciso Adolph Hitler.



    La Falange Rossa
    Nel caos generale si fece strada un piccolo movimento politico, estremamente aggressivo, violento e organizzato, ispirato nelle forme al partito bolscevico di Lenin che aveva assunto il potere in Russia, ma dotato di un’ideologia propria, che mischiava tendenze rivoluzionarie e conservatrici, lotta proletaria e volontà revanscista. Sulla base di letture distorte di Fichte e Marx, un personaggio dall’oscura biografia, Reinhold Kolmann, ex spartachista fuoriuscito dal gruppo perché contrario contrario ai metodi “pacifisti, era giunto alla conclusione che solo il popolo tedesco poteva porsi come avanguardia della rivoluzione socialista mondiale, e che la rinascita del potenza tedesca coem egemone in Europa era fondamentale per l’attuazione di questo piano. Costruendo un gruppo di professionisti della rivoluzione, era riuscito a imporsi tra gli altri gruppi eversivi, rossi fuori e neri dentro.







    La Roth Phalanx diventa una forza ben nota nella Germania weimariana. Mentre socialdemocratici e comunisti perdevano consensi e aderenti, che andavano a ingrossare le fila della nuova organizzazione, le SA di Ernst Rhom, nere fuori e rosse dentro si consolidavano in Baviera.
    Sebbene non fossero mancate piccole schermaglie, le due formazioni non si erano mai affrontate di rettamente: i rispettivi leader intuirono di poter giungere a un compromesso.
    Il primo giorno di agosto del 1927 SA e Falange Rossa marciarono unite verso Berlino, dove divampava l’ennesima rivolta operaia. Parlamentari e attivisti politici fuggirono in Prussica orientale, i membri del governo furono arrestati e fucilati davanti al reichstag, mentre Reinhol Kolmann proclamava la nascita del Deutsche Arbaiter Reich.




    Immaginatevi un oscuro mix nazi-bol tra la DDR, i film di Fritz Lang e l’Urss Staliniana!

    Le potenze occidentali osservarono allibite l’evolversi della situazione: l’opzione di un intervento militare controrivoluzionario, voluto in un primo tempo dai francesi, fu scartato, vista la fallimentare esperienza della controrivoluzione in Russia.

    Ora nel cuore dell’Europa il gigante tedesco cominciava a rialzarsi.

  4. #4
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    Arrow Sondaggio: 1930, Il Bivio

    L’AustriaUngheria


    A 1 Il ritorno di un Asburgo alla guida del paese è visto di buon occhio dalla popolazione, Francesco Ferdinando garantisce stabilità al paese traghettandolo verso una moderna monarchia costituzionale, sul modello britannico.
    A 2 Il ritorno di un Asburgo alla guida del paese è visto di buon occhio dalla popolazione, Francesco Ferdinando cavalca le spinte revansciste e nomina cancelliere di un governo autoritario Engbert Dolfuss
    A 3 Gli ungheresi non possono accettare chi già una volta li ha portati alla sconfitta. Le province orientali dichiarano la secessione, inizia una logorante guerra civile.



    La Germania



    B 1 In 3 anni, il nuovo regime tedesco riesce a consolidarsi e a eliminare ogni opposizione. Molti oppositori scelgono la fuga verso Prussia Orientale e Renania. Kolmann sa che quelle regioni presto saranno sue.
    B 2 Il nuovo regime non ha vita facile. Gli oppositori interni, appoggiati dai francesi, organizzano una rivolta in Baviera, che si stacca dalla Germania. Il nuovo Reich rivoluzionario è circondato da staterelli ostili: non avrà vita facile

    La Germania e l’Urss
    Nel 1930 Stalin è padrone dell’URSS, Trotsky è costretto all’esilio.

    C 1 Il Reich e l’Urss hanno molto in comune, così come i due dittatori. Nel mezzo, l’odiata Polonia, tutt’intorno potenze reazionarie. Un’alleanza sembra scontata.
    C 2 Trotsky si rifugia in Germania, sotto protezione del regime. Convincerà Kolmann a scatenare la rivoluzione in Europa?
    C3
    Accordarsi con l’URSS? E perché mai? Ne riparleremo quando ci servirà spazio ad est!



    Italia

    D1 il teatrale governo/regime di D’annunzio è troppo instabile per poter durare e crolla su se stesso. Il re incarica Orlando di formare un nuovo governo.
    D2 Eja Eja Alalà. Non si può fermare la rivoluzione. Al diavolo i britannici, accordiamoci con l’Austria e spartiamoci la Jugoslavia.
    D3 Con la Germania rossa alle porte, l’Austria è in difficoltà. Meglio una politica prudente, e soprattutto non inimicarsi le democrazie occidentali.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Lupus in Fabula Visualizza Messaggio
    Nel novembre del 18 la Germania era scivolata nel caos, il caser costretto all’esilio, le rivolte dei soldati di ritorno dal fronte avevano reso obsoleto qualsiasi progetto di trasformare il Reich in una monarchia parlamentare. Consigli (soviet) di operai e militari si erano costituiti nei principali centri urbani e, sebbene non fossero monopolizzati da un partito comunista, la rivolta dei soviet era sul punto di trasformare la Germania in repubblica socialista. Fu la rottura tra socialdemocratici e frange della sinistra estrema a far fallire il progetto rivoluzionario: i primi avevano deciso di non opporsi al governo, fermando la rivoluzione.

    Ma la situazione di precaria stabilità sorta con la promulgazione della costituzione repubblicana a Weimar nei primi mesi del 19 non era destinata a durare

    I francesi a Verssailes furono inamovibili, e prevalse la loro linea dura su quella, più conciliante dei britannici: la Renania e la regione della Saar dovevano essere non solo smilitarizzate ma anche scorporate dalla Germania. Col trattato del 1919 venne istituita la “Rheinische Republik” un territorio con capitale Aquisgrana, sottoposto all’amministrazione della Società delle Nazioni.


    Danzica fu un altro brandello strappato dalla carcassa dell’Reich, insieme a una buona fetta di territorio ceduto alla Polonia come “Corridoio polacco”.
    La legittimità del governo di Weimar venne ridicolizzata: sebbene la Germania non fosse stata occupata, furono imposti osservatori della SdN ai principali ministeri tedeschi. Le forze armate vennero ridotte a forza di polizia.

    In un periodo di 3 anni, si susseguirono scontri tra reduci ultranazionalisti, socialisti, spartachisti e comunisti, e tra questi e le forze governative. Nella Rhur i comunisti costituirono un’Armata Rossa di 50000 persone e presero il controllo della regione (fatto storico).


    I freikorps, le truppe di reduci dello smobilitato esercito, tentarono un colpo di stato a Berlino, fallito per il mancato appoggio della burocrazia.
    Nel 22 gli scioperi durano per un periodo di ben 8 mesi.
    Il 9 novembre del 1923, in un tentativo di Putsch a Monaco di Baviera, viene ucciso Adolph Hitler.



    La Falange Rossa
    Nel caos generale si fece strada un piccolo movimento politico, estremamente aggressivo, violento e organizzato, ispirato nelle forme al partito bolscevico di Lenin che aveva assunto il potere in Russia, ma dotato di un’ideologia propria, che mischiava tendenze rivoluzionarie e conservatrici, lotta proletaria e volontà revanscista. Sulla base di letture distorte di Fichte e Marx, un personaggio dall’oscura biografia, Reinhold Kolmann, ex spartachista fuoriuscito dal gruppo perché contrario contrario ai metodi “pacifisti, era giunto alla conclusione che solo il popolo tedesco poteva porsi come avanguardia della rivoluzione socialista mondiale, e che la rinascita del potenza tedesca coem egemone in Europa era fondamentale per l’attuazione di questo piano. Costruendo un gruppo di professionisti della rivoluzione, era riuscito a imporsi tra gli altri gruppi eversivi, rossi fuori e neri dentro.







    La Roth Phalanx diventa una forza ben nota nella Germania weimariana. Mentre socialdemocratici e comunisti perdevano consensi e aderenti, che andavano a ingrossare le fila della nuova organizzazione, le SA di Ernst Rhom, nere fuori e rosse dentro si consolidavano in Baviera.
    Sebbene non fossero mancate piccole schermaglie, le due formazioni non si erano mai affrontate di rettamente: i rispettivi leader intuirono di poter giungere a un compromesso.
    Il primo giorno di agosto del 1927 SA e Falange Rossa marciarono unite verso Berlino, dove divampava l’ennesima rivolta operaia. Parlamentari e attivisti politici fuggirono in Prussica orientale, i membri del governo furono arrestati e fucilati davanti al reichstag, mentre Reinhol Kolmann proclamava la nascita del Deutsche Arbaiter Reich.




    Immaginatevi un oscuro mix nazi-bol tra la DDR, i film di Fritz Lang e l’Urss Staliniana!

    Le potenze occidentali osservarono allibite l’evolversi della situazione: l’opzione di un intervento militare controrivoluzionario, voluto in un primo tempo dai francesi, fu scartato, vista la fallimentare esperienza della controrivoluzione in Russia.

    Ora nel cuore dell’Europa il gigante tedesco cominciava a rialzarsi.
    Me lo riesco ad immaginare mi ricorda molte mie ucronie,che orrore la Stasi,nella mia ucronia Stalin fuggiva dalla Russia in mano ai Bianchi fascisti,e si rinominava Stahl e creava al posto dell'Austria-Ungheria l'URSM(Unione delle Repubbliche Socialiste del Mitteleuropa),in questa ucronia l'Inghilterra è una repubblica dal 1873 dove venne sconfitta dall'Impero Scandinavo,mentre la Germania è un regno democratico,stessa cosa per la Francia sotto la corona degli Orleans;la Prussia invece è una repubblica sociale di Liebneckt che però dopo la sua uccisione è annessa all'URSM.
    Nel 1939 scoppierà la guerra mondiale contro SSOR(Stato Slavo e Ortodosso Russo) e l'Europa e si trarrà come alleata l'Italia comunista vittoriosa nella Guerra d'Italia dove i fasciomonarchici vennero sconfitti dai repubblicani.

  6. #6
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    Lutto Per L'uccisione Di Hiedler.

  7. #7
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    Nuovo impero catto-fiumano a noi !

  8. #8
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    Direi A1, B1, C3 e D3.

    Complimenti per il lavoro molto articolato.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  9. #9
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    Poi voglio il seguito mi raccomando con tanto d'invasione dell'Europa e l'intervento nella Guerra di Spagna.

  10. #10
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    Bravissimo, un'ottima ucronia

 

 
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