La guerra infinita (parte II) - Afghanistan: reportage di Riccardo Iacona (Rai Tre)
Vedi anche: La guerra infinita - Kosovo nove anni dopo: reportage di Riccardo Iacona (Rai Tre)
da Rai.it - Rai Tre:
Afghanistan
In onda venerdì 26 settembre 2008 alle 21.05
Nella seconda puntata de “La guerra infinita” dal titolo “Afghanistan”, Riccardo Iacona riprende il viaggio proprio dalle strade della droga e delle armi, le stesse utilizzate dai gruppi armati kosovaro albanesi che stanno cercando di destabilizzare la Macedonia con azioni militari di grande respiro. Intervista in esclusiva i nuovi terroristi dell’ UCK ancora in armi sul territorio macedone e racconterà la capillare infiltrazione nei Balcani dei movimenti islamici più radicali, con il sostegno attivo delle organizzazioni caritatevoli dei paesi del Golfo Arabico. E poi, risalendo le strade della droga che dal Kosovo passano per la Turchia e per l’Iran, Iacona ci porterà in Afghanistan.
La guerra, bombardamenti, sette anni di presenza militare della Nato non sono riusciti a impedire che l’Afghanistan diventasse il più grande produttore mondiale di oppio ed eroina, consegnando così ai movimenti armati talebani la loro principale fonte di finanziamento: 100 milioni di dollari solo l’anno scorso. Con questi soldi i talebani stanno vincendo la guerra.
Iacona racconta la drammatica escalation militare messa in atto dai ribelli afgani, ormai capaci anche di colpire nel cuore di Kabul, con kamikaze, autobombe e veri e propri assalti armati. Poi ci porta nei luoghi dove abbiamo perso i nostri ultimi soldati: il distretto di Pagman dove è morto il maresciallo Daniele Paladini e quello di Sorobi, dove è stato ucciso il primo maresciallo Giovanni Pezzullo. Sia i poliziotti di Pagman che quelli di Sorobi raccontano alla troupe della Guerra infinita tutta un’altra storia rispetto a quella che arriva a noi, dalle fonti ufficiali dell’esercito, che hanno sempre parlato di attentati terroristici isolati.
Quelle zone sono infestate dai talebani ed in particolare la valle di Uzbeen è completamente fuori controllo. Dopo la morte di Pezzullo in quella valle non entra piu’ nessuno, nè la polizia e l’esercito afgano e neanche i soldati italiani della NATO. E infatti due mesi dopo, quando i francesi prendono il controllo di Sorobi al posto degli italiani, la prima volta che si avventurano nella valle di Uzbeen vengono massacrati da 500 talebani armati: 10 parà vengono uccisi, 4 di loro, sembra siano stati decapitati mentre erano ancora in vita. Che ci facevano 500 talebani armati nella zona che doveva essere sotto il controllo dei soldati italiani?
E come fanno 500 soldati a vivere in queste zone senza avere l’appoggio dei villaggi che li ospitano? Iacona fa vedere che i talebani che attaccano la coalizione non sono solo i fanatici studenti delle madrasse pakistane o gli arabi di al qaida, ma anche cittadini afgani. I talebani ormai stanno costruendo un’area di consenso nei villaggi e nella capitale grazie alla quale possono continuare ad attaccare la NATO nel cuore delle aree che dovrebbero controllare.
La guerra è ormai alle porte di Kabul e già adesso i talebani sono in grado di far arrivare nella capitale centinaia e centinaia di soldati armati. Iacona ci farà vedere poi come nelle valli che i soldati italiani dovrebbero controllare si produce oppio. Con i soldi di questo traffico i talebani comprano le armi con cui poi uccidono i nostri soldati, e i campi continuano a essere coltivati ad oppio, a soli 30 chilometri da Kabul. E tutto questo proprio mentre il contingente italiano si sta preparando ad una svolta importante e drammatica: ad ottobre i nostri soldati si dispiegheranno quasi tutti nell’ovest del Paese, ad Herat, dove già siamo presenti e soprattutto a Farah, nel sudovest del Paese, dove si combatte tutti i giorni.
http://www.laguerrainfinita.rai.it/..........html
Cliccare sul link sottostante per vedere la puntata (durata: 1 h. 18 min.), andata in onda il 26 settembre 2008:
http://www.rai.tv/mpplaymedia/..........html
N.B.: il caricamento del video potrebbe richiedere qualche minuto. Se non parte, provare a ricaricare la pagina.





Rispondi Citando
