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  1. #1
    AUT CONSILIO AUT ENSE
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    Predefinito DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    Come da titolo e seguendo prassi consolidata.

    Thread di discussione sull'argomento in dscussione al Senato per coordinare e riordinare le idee al riguardo.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  2. #2
    AUT CONSILIO AUT ENSE
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    Trasformo in spunti di discussione i miei appunti per un

    Progetto di Massima per una legge sul Mutuo Sociale:

    Tale legge vincolerà le regioni ad investire una parte delle risorse derivanti dall’amministrazione dei fondi derivanti dagli introiti dei loro assets immobiliari a costruire nuove abitazioni.

    Tale legislazione dovrebbe nella mia visione essere non una formula di assistenza alloggiativa per diventare qualcosa di realmente nuovo e rispondere efficacemente alle problematiche abitative sorte in questo paese, sottraendo risorse alla tenaglia affitto-mercato.

    Dovrebbe innanzitutto prevedere un rapporto "vita natural durante" fra colui che usufruisce del Mutuo Sociale e l'Ente Erogatore del Mutuo Stesso.

    Visto il carattere permanente di una tale formula essa non dovrebbe essere applicabile se non ai cittadini italiani residenti nella regione in questione da almeno 5 anni.

    Per le altre categorie rimangono peraltro le normali formule di assistenza alloggiativa.
    Naturalmente per questo sarebbero necessari dei terreni, da ottenere gratuitamente o a basso prezzo.

    Una possibile soluzione:
    Utilizzare la legge che destina i terreni di proprietà del demanio alle regioni.

    L'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale avrà un ufficio tecnico che individuerà i terreni idonei alla costruzione dei nuovi quartieri.

    La Legge Regionale per il Mutuo Sociale stabilisce che tutto il patrimonio immobiliare "utile" - sia esso costituito da terreni, o da stabili già edificati, ma vuoti - venga iscritto, con la finanziaria regionale, nel patrimonio del costituendo Istituto.
    Analogo passaggio dovrà essere effettuato dai comuni per quanto attiene alle aree in proprio possesso.
    Una variante di piano regolatore, permetterà poi a tutte queste aree, di essere finalizzate all'edilizia residenziale pubblica per l'assistenza abitativa.

    Perché la proprietà della casa è vincolata?
    La casa è un'integrazione spirituale alla vita dell'uomo e deve cessare di essere un capitale economico.
    Senza un tetto non può esistere nessuna famiglia.

    La casa ottenuta con Mutuo Sociale è a tutti gli effetti di proprietà della famiglia, ma occorre impedire alla famiglia in questione di rischiare di perdere questo bene vitale. Con la proprietà vincolata, la casa non può essere messa a garanzia di nessun prestito o ipoteca, non può essere pignorata da nessuna banca o creditore, non può essere venduta o affittata impedendo di fatto qualsiasi speculazione.

    Proprietà vincolata: come è possibile?
    Pagate tutte le rate del Mutuo Sociale la famiglia diventa proprietaria del 95% della casa. Il restante 5% rimane di proprietà dell' Ente Regionale per il Mutuo Sociale che lo inserisce nel proprio patrimonio indisponibile. In questa maniera il proprietario della casa non può rivenderla, ipotecarla od affittarla a terzi.

    Di fatto la casa comprata con Mutuo Sociale quindi, non si tramuta in capitale economico, ma resta nei limiti della sua funzione naturale, che è quella di dare un tetto alla famiglia. Il bene essendo diviso in proprietà con l'Ente Regionale per il Mutuo Sociale non può essere pignorato o confiscato.

    La casa ottenuta con Mutuo Sociale si può rivendere?
    Solo all' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale.
    La casa verrà pagata lo stesso prezzo pagato all'Istituto calcolando naturalmente l'inflazione.

    Ho pagato tutto il Mutuo Sociale e la casa è di mia proprietà.

    Non potendo rivenderla o affittarla praticamente ho buttato alle ortiche i miei soldi?
    Assolutamente no. Anzitutto la famiglia ha vissuto e può vivere nella casa e nessuno può portartersela via.
    Inoltre se le possibilità economiche permetteranno di comprare un'altra casa a costi di mercato,il denaro versato verrà restituito e la casa
    tornerà di proprietà dell' stituto Regionale per il Mutuo Sociale che la venderà ad una famiglia ricompresa nella lista per il Mutuo Sociale.

    Questa è l'Italia di oggi: chi può cerca di barare. Non si rischia che le case vadano a chi non ne ha diritto?

    Qualsiasi legge senza il dovuto controllo può essere infranta.

    L' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale operando come ente autonomo avrà a disposizione tutti i mezzi per effettuare ricerche sui cittadini iscritti nelle liste o che hanno usufruito del Mutuo Sociale.
    Comunque non si può giudicare una legge in base ad un eventuale disservizio degli organi preposti al mantenimento della legge.

    L'Italia non ha i soldi per costruire tutte queste case...
    Al Mutuo Sociale non servono i soldi dello Stato.
    In una fase iniziale, per i primi lotti di costruzione, utilizzerà i fondi statali ed europei già destinati all'edilizia pubblica, ma dopo il primo lotto di costruzione le case verranno costruite con i soldi incassati dalle rate pagate dalle famiglie che già hanno ricevuto la casa a Mutuo Sociale e con gli introiti dell'affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri che saranno di proprietà dell'Istituto.
    Questo creerà un "Circuito economico chiuso ed autosufficiente" che non necessita di risorse continue elargite da parte dello Stato.
    Diciamo che i fondi dello Stato servono solo per "accendere la miccia" e far partire il meccanismo.

    Non si rischia che la maggior parte delle famiglie dichiarino furbescamente la TOTALE DISOCCUPAZIONE per non pagare le rate di Mutuo Sociale, inceppando così il meccanismo del “Circuito economico chiuso e autosufficiente”?

    L'unico presupposto per perdere la casa ottenuta con Mutuo Sociale è quello di barare dichiarando il falso.
    Il fenomeno è diffuso nel caso degli affitti delle case popolari. Per quale motivo? Perché la condizione di affittuario tramuta la casa in cui si vive, da focolare sicuro a simbolo stesso della schiavitù della famiglia. Questa condizione genera un apatico disinteresse, se non odio, per il bene pubblico (la casa popolare). Inoltre barando non si rischia niente perché di fatto la casa popolare è l'ultimo gradino da cui nessuno può cacciarti.

    Pagare un Mutuo Sociale, ovvero una rata estremamente sostenibile, per diventare proprietari e uscire dalla condizione di affittuario, verrà vissuta al contrario come una liberazione. Un obbiettivo agognato che difficilmente si rischierà di perdere per non pagare l'esigua rata.

    Per stanare eventuali furbi l'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale si doterà di un dipartimento di controllo ferreo, che
    invierà propri (ovvero alle dipendenze e agli ordini dell'Istituto) assistenti sociali ad indagare ed aiutare le famiglie che
    dichiarano lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE.

    I servizi connessi ad un quartiere di nuova costituzione ovvero l' "Urbanizzazione": chi li paga?

    L'urbanizzazione è a carico dell' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale.
    In cambio l'Istituto sarà proprietario dei servizi ovvero dei locali commerciali che affitterà in base ad un progetto stabilito di destinazione organica delle attività pro-
    duttive. Gli introiti degli affitti ripagheranno l'urbanizzazione e alimenteranno il circuito economico chiuso dell' Istituto.
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  3. #3
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    Quali sono i criteri della lista d'attesa per il Mutuo Sociale?
    I requisiti sono quelli indicati dall'art. 5 della Legge per il Mutuo Sociale.
    A parte alcune modificazioni si fa salva l'attuale procedura di redazione delle graduatorie sulla base di parametri quali reddito familiare, componenti del nucleo
    familiare, eventuale presenza di disabili o di persone anziane.

    Ci sono due condizioni vincolanti per accedere alla lista: essere cittadino italiano residente da 5 anni nella regione dove si ottiene il Mutuo Sociale e che nessun componente della famiglia sia proprietario di altro immobile. I criteri delle lista verranno definiti nella legge istitutiva dell'ente e saranno simili ai criteri usati da altri enti. Prima famiglie con figli in condizione economica precaria ecc. ecc.

    Dove trova i fondi la regione per costruire il primo lotto di case a "Mutuo Sociale"?

    Risposta semplice:
    Utilizzerà i fondi per l'edilizia residenziale pubblica e gli specifici finanziamenti europei. Dopo la costruzione del primo lotto si instaurerà un circolo economico chiuso, in cui i soldi incassati dalle rate pagate da chi usufruisce del Mutuo Sociale e i soldi incassati dall'affitto dei locali commerciali saranno destinati alla costruzione dei nuovi quartieri da destinare a Mutuo Sociale.

    Risposta complessa:
    La L. 431/98, all'art. 11, dispone l'istituzione, presso il Ministero dei Lavori Pubblici, di un fondo nazionale per l'accesso alle abitazioni in locazione; il suo ammontare viene stabilito, di anno in anno, con la legge finanziaria. Giusto per fornire una idea dell'ammontare di queste cifre diciamo che la legge modificativa di quella appena citata - L. 21/01, art. 3 comma 2 - nella parte riguardante il programma sperimentale per la riduzione del disagio abitativo, autorizza l'assunzione di impegni di spesa quindicennali per 70 miliardi a partire dal 2000 e per 81 miliardi a partire dall'esercizio successivo.


    La copertura di tale cifre avverrà grazie ad una corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nel capitolo "fondo speciale". Tali risorse, unitamente a quelle messe a disposizione da IACP - in qualunque modo denominati - e Regioni - più province autonome di Trento e Bolzano - costituiranno contributi alle cooperative di costruzione, che già tanti danni e disperazione hanno seminato, ed ai comuni interessati.


    Per dirla in breve, i fondi esistono già.
    La loro "abbondanza" dipende solo dalla volontà politica - ma vengono sperperati con la formula dei contributi "in conto affitto" - per quelle fasce particolarmente disagiate - ed in "conto costruzione" - per quei costruttori che hanno più peso politico.
    Inoltre l’Istituto Regionale per il Mutuo Sociale in qualità di ente pubblico che opera su beni immobili, non avrà certamente problemi (al contrario di giovani coppie e precari) a ricevere i finanziamenti anche da istituti di credito privati, se i fondi dello Stato risultassero indisponibili anche per la prima fase di costruzione.
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  4. #4
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    Come vedete rumino la questione mutuo sociale da un po.......
    Fate osservazioni e discutete.
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  5. #5
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Come vedete rumino la questione mutuo sociale da un po.......
    Fate osservazioni e discutete.
    Noto con grande piacere che Occidentale ha lavorato in tutto questo temposulla mia vecchia proposta sul mutuo sociale portando osservazioni davvero interessanti

  6. #6
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    ero d'accordo già sulla vecchia proposta BNI pertanto ribadisco la mia adesione a questa proposta

  7. #7
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Trasformo in spunti di discussione i miei appunti per un

    Progetto di Massima per una legge sul Mutuo Sociale:

    Tale legge vincolerà le regioni ad investire una parte delle risorse derivanti dall’amministrazione dei fondi derivanti dagli introiti dei loro assets immobiliari a costruire nuove abitazioni.

    Tale legislazione dovrebbe nella mia visione essere non una formula di assistenza alloggiativa per diventare qualcosa di realmente nuovo e rispondere efficacemente alle problematiche abitative sorte in questo paese, sottraendo risorse alla tenaglia affitto-mercato.

    Dovrebbe innanzitutto prevedere un rapporto "vita natural durante" fra colui che usufruisce del Mutuo Sociale e l'Ente Erogatore del Mutuo Stesso.

    Visto il carattere permanente di una tale formula essa non dovrebbe essere applicabile se non ai cittadini italiani residenti nella regione in questione da almeno 5 anni.

    Per le altre categorie rimangono peraltro le normali formule di assistenza alloggiativa.
    Naturalmente per questo sarebbero necessari dei terreni, da ottenere gratuitamente o a basso prezzo.

    Una possibile soluzione:
    Utilizzare la legge che destina i terreni di proprietà del demanio alle regioni.

    L'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale avrà un ufficio tecnico che individuerà i terreni idonei alla costruzione dei nuovi quartieri.

    La Legge Regionale per il Mutuo Sociale stabilisce che tutto il patrimonio immobiliare "utile" - sia esso costituito da terreni, o da stabili già edificati, ma vuoti - venga iscritto, con la finanziaria regionale, nel patrimonio del costituendo Istituto.
    Analogo passaggio dovrà essere effettuato dai comuni per quanto attiene alle aree in proprio possesso.
    Una variante di piano regolatore, permetterà poi a tutte queste aree, di essere finalizzate all'edilizia residenziale pubblica per l'assistenza abitativa.

    Perché la proprietà della casa è vincolata?
    La casa è un'integrazione spirituale alla vita dell'uomo e deve cessare di essere un capitale economico.
    Senza un tetto non può esistere nessuna famiglia.

    La casa ottenuta con Mutuo Sociale è a tutti gli effetti di proprietà della famiglia, ma occorre impedire alla famiglia in questione di rischiare di perdere questo bene vitale. Con la proprietà vincolata, la casa non può essere messa a garanzia di nessun prestito o ipoteca, non può essere pignorata da nessuna banca o creditore, non può essere venduta o affittata impedendo di fatto qualsiasi speculazione.

    Proprietà vincolata: come è possibile?
    Pagate tutte le rate del Mutuo Sociale la famiglia diventa proprietaria del 95% della casa. Il restante 5% rimane di proprietà dell' Ente Regionale per il Mutuo Sociale che lo inserisce nel proprio patrimonio indisponibile. In questa maniera il proprietario della casa non può rivenderla, ipotecarla od affittarla a terzi.

    Di fatto la casa comprata con Mutuo Sociale quindi, non si tramuta in capitale economico, ma resta nei limiti della sua funzione naturale, che è quella di dare un tetto alla famiglia. Il bene essendo diviso in proprietà con l'Ente Regionale per il Mutuo Sociale non può essere pignorato o confiscato.

    La casa ottenuta con Mutuo Sociale si può rivendere?
    Solo all' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale.
    La casa verrà pagata lo stesso prezzo pagato all'Istituto calcolando naturalmente l'inflazione.

    Ho pagato tutto il Mutuo Sociale e la casa è di mia proprietà.

    Non potendo rivenderla o affittarla praticamente ho buttato alle ortiche i miei soldi?
    Assolutamente no. Anzitutto la famiglia ha vissuto e può vivere nella casa e nessuno può portartersela via.
    Inoltre se le possibilità economiche permetteranno di comprare un'altra casa a costi di mercato,il denaro versato verrà restituito e la casa
    tornerà di proprietà dell' stituto Regionale per il Mutuo Sociale che la venderà ad una famiglia ricompresa nella lista per il Mutuo Sociale.

    Questa è l'Italia di oggi: chi può cerca di barare. Non si rischia che le case vadano a chi non ne ha diritto?

    Qualsiasi legge senza il dovuto controllo può essere infranta.

    L' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale operando come ente autonomo avrà a disposizione tutti i mezzi per effettuare ricerche sui cittadini iscritti nelle liste o che hanno usufruito del Mutuo Sociale.
    Comunque non si può giudicare una legge in base ad un eventuale disservizio degli organi preposti al mantenimento della legge.

    L'Italia non ha i soldi per costruire tutte queste case...
    Al Mutuo Sociale non servono i soldi dello Stato.
    In una fase iniziale, per i primi lotti di costruzione, utilizzerà i fondi statali ed europei già destinati all'edilizia pubblica, ma dopo il primo lotto di costruzione le case verranno costruite con i soldi incassati dalle rate pagate dalle famiglie che già hanno ricevuto la casa a Mutuo Sociale e con gli introiti dell'affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri che saranno di proprietà dell'Istituto.
    Questo creerà un "Circuito economico chiuso ed autosufficiente" che non necessita di risorse continue elargite da parte dello Stato.
    Diciamo che i fondi dello Stato servono solo per "accendere la miccia" e far partire il meccanismo.

    Non si rischia che la maggior parte delle famiglie dichiarino furbescamente la TOTALE DISOCCUPAZIONE per non pagare le rate di Mutuo Sociale, inceppando così il meccanismo del “Circuito economico chiuso e autosufficiente”?

    L'unico presupposto per perdere la casa ottenuta con Mutuo Sociale è quello di barare dichiarando il falso.
    Il fenomeno è diffuso nel caso degli affitti delle case popolari. Per quale motivo? Perché la condizione di affittuario tramuta la casa in cui si vive, da focolare sicuro a simbolo stesso della schiavitù della famiglia. Questa condizione genera un apatico disinteresse, se non odio, per il bene pubblico (la casa popolare). Inoltre barando non si rischia niente perché di fatto la casa popolare è l'ultimo gradino da cui nessuno può cacciarti.

    Pagare un Mutuo Sociale, ovvero una rata estremamente sostenibile, per diventare proprietari e uscire dalla condizione di affittuario, verrà vissuta al contrario come una liberazione. Un obbiettivo agognato che difficilmente si rischierà di perdere per non pagare l'esigua rata.

    Per stanare eventuali furbi l'Istituto Regionale per il Mutuo Sociale si doterà di un dipartimento di controllo ferreo, che
    invierà propri (ovvero alle dipendenze e agli ordini dell'Istituto) assistenti sociali ad indagare ed aiutare le famiglie che
    dichiarano lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE.

    I servizi connessi ad un quartiere di nuova costituzione ovvero l' "Urbanizzazione": chi li paga?

    L'urbanizzazione è a carico dell' Istituto Regionale per il Mutuo Sociale.
    In cambio l'Istituto sarà proprietario dei servizi ovvero dei locali commerciali che affitterà in base ad un progetto stabilito di destinazione organica delle attività pro-
    duttive. Gli introiti degli affitti ripagheranno l'urbanizzazione e alimenteranno il circuito economico chiuso dell' Istituto.
    Occidentale tenuto conto dell'accurato lavorro di riflessione e approfondimento che hai portato a termine io ripropongo qui il disegno di legge che avevo già scritto durante la campagna elttorale al fine di unificare il mio testo con il tuo per poi presentarlo al Senato



    .


    Articolo 1 Possono accedere al MUTUO SOCIALE solo famiglie in cui nessun componente del nucleo risulti proprietario di altro immobile.

    .
    articoo 2
    Visto il carattere permanente della formula del MUTUO SOCIALE possono accedere solo famiglie con cittadinanza italiana e residenti da almeno 5 anni nella regione. Per le altre rimangono le altre forme di assistenza alloggiativa.

    Articolo 3
    La famiglia paga il MUTUO SOCIALE con una rata che non può superare 1/5 delle entrate economiche familiari. Ossia se la famiglia ha entrate per 1000 euro la rata del MUTUO SOCIALE è di 200 euro mensili.

    .articolo 4
    Se tutti i membri maggiorenni della famiglia risultano disoccupati la famiglia può dichiarare lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici.

    .
    Articolo 5
    La famiglia che dichiara lo stato di TOTALE DISOCCUPAZIONE viene seguita costantemente da un'assistente sociale inviato dall' Istituto Regionale per il MUTUO SOCIALE. Le funzioni dell'assistente sociale sono di aiuto sociale mirate all'ottenimento di un nuovo lavoro ma anche di controllo. Qualora l'assistente sociale scopra che una componente della famiglia che dichiara TOTALE DISOCCUPAZIONE in realtà lavora e dichiara il falso per non pagare il mutuo la famiglia in questione perderà il titolo di proprietà e la casa sarà assegnata ad un'altra famiglia.

    .
    Articolo 6
    La proprietà della casa acquisita con MUTUO SOCIALE è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. La casa ottenuta con mutuo sociale è quindi economicamente inerte e deve essere utilizzata esclusivamente come abitazione per la famiglia che ne è proprietaria.
    Non può essere quindi né pignorata né confiscata
    Ultima modifica di C@scista; 21-04-10 alle 15:47

  8. #8
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    A SUA DISPOSIZIONE senatore..
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
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  9. #9
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    Predefinito Rif: DISCUSSIONE ICU-PCF SULL'EDILIZIA POPOLARE

    C'è altro da dire?

  10. #10
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    il partito del cemento non mi avrà mai tra i suoi aderenti

 

 
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