Un momento della conferenza stampa indetta da La Destra, presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, sede della Regione Umbria, in occasione della presentazione del disegno di legge regionale sull’introduzione del Mutuo Sociale. Da destra verso sinistra il portavoce comunale di Perugia Carla Spagnoli, il consigliere regionale Aldo Tracchegiani, Gianluca Iannone presidente dell’Associazione culturale Casa Pound Italia, Jacopo Barbarito coordinatore regionale di Gioventù Italiana, ed il portacoce provinciale de La Destra di Terni Gianluca Procaccini.
Mutuo sociale: In poche parole, creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche.
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La destra non conta nulla quindi aria fritta


Ullàllà!
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DIRITTI DEI CITTADINI - CASA - DALL'UMBRIA LA PROPOSTA DI UN "MUTUO SOCIALE"
(2008-10-06)
Il capogruppo regionale de La Destra ha presentato oggi a Palazzo Cesaroni la proposta di legge regionale ul “Mutuo sociale”. Si tratta di un provvedimento che mira a garantire il diritto alla casa ai cittadini con un reddito più basso, assicurando l'acquisto di un appartamento che verrà pagato attraverso un mutuo che non potrà incidere per più del 20 per cento sul reddito familiare complessivo.
Ovvero costituire l'Istituto regionale per il Mutuo sociale (Irms) affinché si occupi di costruire nuovi quartieri, destinati alla edilizia residenziale pubblica, con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa intensità abitativa e con tecniche
innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili. È uno dei punti della proposta di legge - ispirata a quella del gruppo “Casa Pound” .
Il nuovo ente regionale dovrebbe “costruire case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici”, da vendere a prezzo di costo a famiglie non proprietarie con la formula del “mutuo sociale”: una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi il 20 per cento delle entrate della famiglia e che sia bloccata in caso di disoccupazione.
L'Irms, costruendo su terreni demaniali, non pagherà i suoli, le concessioni e tasse, e neppure i progetti, da affidare a concorsi a cui potranno partecipare giovani architetti e istituti di urbanistica e architettura. In questo modo i costi di costruzione dovrebbero essere abbattuti (fino a circa 800 euro al metro quadro): l'Istituto venderà poi le abitazioni al prezzo di costo, senza applicare interessi alla rateizzazione. Per l'accesso alle alienazioni, che dovrebbero riguardare
anche le case attualmente di proprietà del'Ater, dovrebbero essere utilizzate le graduatorie relative all'assegnazione delle case di edilizia residenziale pubblica, riservando però una quota del 93 per cento alle famiglie con cittadinanza europea.
In caso di difficoltà economiche del nucleo familiare, se quindi tutti i tutti i componenti risultano disoccupati, la famiglia può dichiarare lo stato di totale disoccupazione ed il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici: “La famiglia che dichiara lo stato di totale disoccupazione viene seguita costantemente da un'assistente sociale inviato dall'Istituto regionale per il mutuo sociale. Le funzioni dell'assistente sociale sono di aiuto sociale mirate all'ottenimento di un nuovo lavoro ma anche di controllo. Qualora l'assistente sociale scopra che una componente della famiglia che dichiara totale disoccupazione in realtà lavora e dichiara il falso per non pagare il mutuo la famiglia in questione perderà il titolo di proprietà e la casa sarà assegnata ad un'altra famiglia”.
Per quanto concerne i fondi da destinare all'Istituto e al mutuo sociale, l'Irms si finanzia “inizialmente utilizzando esclusivamente i fondi regionali a disposizione per l'emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e i fondi europei specifici. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti da i pagamenti mensili delle rate del
mutuo sociale e le entrate derivanti dall'affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri”.(06/10/2008-ITL/ITNET)
http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=4808




Fascisti: fuori dal "pollaio" predisposto da Us-Israel!
Lo schierarsi, direttamente o indirettamente, con "partiti" o "fazioni" (di "destra", di "sinistra", di "centro", di "estrema destra" e di "estrema sinistra" - siano essi diretti, dagli Storace, dai Romagnoli, dagli Alemmano o dai Veltroni o dai Di Pietro) che non muovono un dito o non dicono una parola sulla illegittima ed assurda presenza sul nostro territorio nazionale, di più di 100 basi ed istallazioni militari e logistiche USA e Nato, è essere COMPLICI (consci o inconsci) o semplici AUSILIARI (gratuiti) di chi vuole che il nostro Popolo-Nazione non possa mai risorgere dalle ceneri della sua sconfitta militare del 1945.
Se, tutti insieme, non si recupera - con le unghie e con i denti - la libertà, l'indipendenza, l'auto-determinazione e la sovranità politica, economica, culturale e militare per la nostra Patria (Italia ed Europa), qualunque iniziativa (fosse pure l'ottima iniziativa del "Mutuo sociale" o altre iniziative teoricamente giuste!) contribuisce esclusivamente a perpetuare la nostra sudditanza fisica nei confronti delle forze straniere che occupano e colonizzano la nostra Nazione da più di 63 anni.
Due sono le prerogative del "Principe", afferma Machiavelli: Battere moneta e Disporre del monopolio dell'utilizzo della Forza Armata. Se il primo - "Battere moneta" - i nostri Governi lo delegano, alla BCE (Banca Europea - che è un organismo privato e cosmopolita); ed il secondo - "Disporre del monopolio dell'utilizzo della Forza Armata" - lo confidano alla N.A.T.O. (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico Nord), che a sua volta lo confida agli USA ed a sua volta ancora, alla Finanza internazionale, CHI COMANDA IN ITALIA?
Inutile meravigliarsi, dunque, se i nostri «governanti» - siano essi di «destra», di «sinistra» o di «centro» (ED ANCHE SE FOSSERO DI "DESTRA-RADICALE) - non sono, né possono essere in grado di tradurre nella pratica quotidiana i loro stessi programmi politici particolari. Ecco, perché non si deve mai avere nessun contatto (nemmeno per andare a prendere il caffé al bar...) con gli uomini o gli organismi del sistema che ci calpesta e ci opprime.
Chi la pensa diversamente, vada dove vuole, ma la smetta una buona volta di prendersi per i fondelli da solo, dichiarandosi nominalmente Fascista!
Libertà, indipendenza, autodeterminazione e sovranità politica, economica, culturale e militare per l'Italia, per l'Europa e per l'insieme dei Popoli-Nazione del mondo.
Costruire ponti e abbattere muri!
CsFC Enclave ITALIANA


sì vabbè, aria fritta.