
Originariamente Scritto da
Giopizzetto
sulla scia del post su liborio romano e stimolato dal nostro principato moderatore, vorrei parlare un po' con voi e esporre la mia teoria sulle origini del tradimento, della fine di un regno, di una classe mista che era egemone nel 19° secolo nella nostra terra.
premetto con l'evidenziare che a mio giudizio la fine del regno della due sicilie è stata l'ultimo capitolo di un romanzo che ha investito l'europa intera e cominciato in sordina nel 1753 con l'esperienza dell'enciclopedya di diderot e dei suoi adepti; parlo dell'illuminismo cioè del dividere il mondo in illuminati e oscuri, parlo dell'origine della contrapposizione politica dell'età moderna della lotta di classe e dell'emergere di una classe, quella borghese, che ha soppiantato la nobiltà nella gestione del potere in tutta europa e per di più da tempo contigua con la massoneria fenomeno tipicamente borghese, vedi inghilterra del 18° secolo.
piccolo inciso carlo re di napoli era l'espressione dell'assolutismo illuminato che è cosa diversa da sovrano illuminista, tant'è che in dottrina è visto come esempio di sovrano moderno del 18° secolo...
come dicevo la lotta per la gestione del potere che ha origini addirittura precedenti di almeno un secolo ma troppo lontane per questo post.
con l'avvento dell'illuminismo, e la sua sclerotizzazione il giacobinismo, l'europa è sconquassata nei suoi assetti una ad una cadono le monarchie, nasce l'impero francese per merito di uno dei grandi della storia, napoleone bonaparte, ma anche per demeriti dei suoi avversari; napolene ha imposto non solo il domnio politico-militare ma anche i metodi di vita che so l'amministrazione come la conosciamo oggi nasce con lui i cimiteri i registri di stato civile le riforme nel diritto etc etc etc
tutto ciò rivoluziona profondamente mezzo mondo nei suoi assetti politico-istituzionali, ma in misura molto minore quello che era il più rurale dei regni europei: il regno di napoli e di sicilia.
ora arriviamo al dunque: la "ruralità" del regno di napoli e di sicilia; per inciso ciò che io scrivo è configurato da molti come una delle origini della questione meridionale, il regno all'epoca era strutturato fondamentalmente sulla ruralità e infatti non è un caso che ferdinando I e II operarono molto per industrializzare il regno, per svincolarlo dai limiti della ruralità...
ruralità che fa rima con feudalità come sistema politico-giuridico-economico questo è il vero nocciolo, visto che la feudalità, asse portante della ruralità e struttura base del regno, viene colpita a morte dalla legge 02/08/1806 sull'eversione.
da qui nasce un terremoto politico-istituzionale del nostro regno che sfocierà in una ostilità di certa borghesia e certa nobiltà, quelle fondate e legate alla terra, nei confronti di murat, e, dei borbone che seguirono lo stesso indirizzo.
ferdinando I e II tennero sempre al popolo vedendo nei borghesi i reazionari del 1799 e in certi nobili dei parassiti del regno che sfruttavano il popolo rurale.
la risposta furono che so i moti del 1820/1821 il 1848 il 1857 e infine il 1860 detti in sintesi, azioni sempre con la regia di certa borghesia e di certa nobiltà.
il regno di napoli e poi delle due sicilie ha avuto contro per circa 70 anni la parte più potente e acculturata de suo popolo, che, non contenta del suo potere, ridotto fortemente a partire dal 1806, ha presentato il conto non a napoleone ma ai borbone e ad un popolo intero.
per decenni intere schiere di funzionari ministri e potenti vari hanno tramato contro il re e contro il loro popolo, mirando solo ad arricchirsi e al potere, tanto da costringere ferdinando II a cambiare continuamente ministri funzionari e collaboratori.
per spiegare meglio la mia teoria dovrei tornare sulle radici profonde della ruralità come metodo clanico di vita come metodo politico-giuridico-istituzionale-economico, ma il post diverrebbe lunghissimo...uuuff!!
vi chiedo di aprire un dibattito sull'argomento confrontando esperienze e studi fatti per un argomento che mi sta molto a cuore...
se qualcuno vuole dei riferimenti di fonti o miei approfondimenti la mia mail è a disp ma in pvt non vorrei atteggiarmi a professorino...
hehehehehehehe

