Assessorato sprecone, dossier Cgil
Numerose le anomalie riscontrate dal sindacato che denuncia clientele e sprechi negli uffici di Palazzo dei Normanni. L'intero incartamento verrà consegnato alla Procura di Palermo e alla Corte dei conti





PALERMO - Gli uffici periferici del Demanio marittimo regionale previsti per legge tre anni fa non sono mai stati istituiti, intanto la Regione per gli stessi compiti ha versato finora 2,620 milioni alle Capitanerie di porto; un avvocato esterno stipendiato con 36.720 euro per dieci mesi nominato da un dirigente pur essendoci già un legale; 68 uffici al posto dei 20 gruppi esistenti prima della legge 10 del 2000, commissioni per la tutela dell'ambiente bocciate dall'Avvocatura dello Stato, ma che rimangono in vita con un costo di 330 mila euro l'anno.

Sono solo alcune delle anomalie accertate dalla Fp-Cgil all'assessorato regionale al Territorio nell'ambito di un monitoraggio sulle inefficienze nella pubblica amministrazione. Il dossier, presentato in conferenza stampa nella sede della Cgil siciliana, è il primo di una serie di inchieste che la Fp, guidata da Michele Palazzotto, farà sugli assessorati della Regione "per togliere il velo da sprechi e clientele".

La prossima indagine riguarderà l'assessorato ai Beni culturali. "Alla fine di questo nostro viaggio - dice Palazzotto - consegneremo l'intero dossier alla Procura di Palermo ed alla Corte di Conti. Il nostro obiettivo è di scardinare il sistema di clientele e di sprechi ben saldo nella pubblica amministrazione dove si annida la corruzione".

30/09/2008
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