secondo voi il razzista è unignorante che imputa ad altri il proprio fallimento come persona?ad es.uno che non riesce a trovare lavoro ed accua gli immigrati di essere venuti in italia a rubarglielo?


secondo voi il razzista è unignorante che imputa ad altri il proprio fallimento come persona?ad es.uno che non riesce a trovare lavoro ed accua gli immigrati di essere venuti in italia a rubarglielo?


Non è che stai facendo un discreto minestrone tra situazioni completamente diverse? solo un'impressione eh...




ROMA - Picchiato a sangue da un gruppo di giovanissimi per il solo fatto di essere straniero in Italia. Un cinese di 36 anni è stato insultato, accerchiato e pestato da sette minorenni, in viale Duilio Cambellotti a Roma, davanti al teatro di Tor Bella Monaca. L'uomo ha il setto nasale rotto, un grave trauma cranico, una profonda ferita alla testa e alcuni tagli al volto; è ricoverato al policlinico di Tor Vergata in stato di shock ma non è in pericolo di vita. L'aggressione è a sfondo razziale: il gruppo lo ha circondato insultandolo e gridandogli "cinese di merda".
Gli inquirenti hanno identificato nel giro di poche ore i responsabili dell'aggressione: "Sono stati fermati in sette, tutti minorenni e tutti residenti nella zona di Tor Bella Monaca" dice il comandante dei vigili urbani della capitale Angelo Giuliano. I ragazzi hanno fra i 14 e i 17 anni, alcuni frequentano un istituto professionale della zona, il Sant'Antonio, e studiano come giardinieri ed elettricisti. Dovranno rispondere di lesioni personali dolose con l'aggravante dello sfondo razziale. Al commissariato sono arrivati i genitori, ovviamente molto arrabbiati con i loro ragazzi: la madre di uno dei più giovani ha avuto un malore, mentre il padre, dopo aver parlato con il comandante Antonio di Maggio, ha sgridato il figlio e lo ha schiaffeggiato. L'atteggiamento dei ragazzi, invece, è distaccato. "Sono molto freddi" ha raccontato uno dei vigili del commissariato, e "non ammettono chiaramente di essere stati loro gli autori dell'aggressione, nonostante i testimoni li inchiodino".
L'aggressione è avvenuta mentre l'uomo stava aspettando l'autobus: lo ha raccontato lui stesso, in un italiano stentato e mimando l'assalto, ai medici del Policlinico, dove rimarrà in osservazione per le prossime 24 ore. E lo ha confermato anche la moglie dell'uomo, giunta in ospedale: "era solo alla fermata, aspettava il bus 20, si sono avvicinati e lo hanno picchiato" ha detto. I due vivono a Roma e hanno tre figli. Dopo la violenza il gruppo, secondo un testimone, è fuggito verso viale dell'Archeologia lasciando a terra la vittima.
Per gli inquirenti la banda è la stessa che nei giorni scorsi ha aggredito due uomini originari della Costa d'Avorio, di 30 e 24 anni, chiamandoli "sporchi negri". La stessa baby gang da una decina di giorni va in giro a frantumare i finestrini delle auto degli impiegati del Municipio VIII e dei vigili urbani dell'VIII Gruppo.
questa notizia presa da repubblica,fresca di oggi,conferma la mia teoria che i razzisti sono dei poveri frustrati falliti nella vita


Sondaggio imparziale, non c'è che dire. Alla faccia di Mannheimer.![]()








a furia di gridare al lupo al lupo, quando vide il lupo nessuno gli credette


Più che limitarci a dimostrare quanto sia ignorante e fallito un razzista.Forse sarebbe il caso di parlare di che cosa provoca l'ignoranza nelle periferie italiane. L'assurda aggressione al ragazzo cinese a Roma, non è altro che lo specchio del fallimento della nostra classe politica che, oltre a disinteressarsi di chi vive al margine della società,dimostra disprezzo per la cultura della legalità. Nella mente dei nostri adolescenti ormai si è insinuato il pensiero che aggredire, o in generale delinquere,è a rischio zero.