ricevo dal compagno claudio maderloni ex deputto di sdquesta e-mail che ritengo utile per una riflessionecomune:
Mussi ha gridato: “Abbiamo bisogno di un nuovo partito”.
Bene, concordo, e sono talmente convinto da mettere in discussione lo stesso nostro movimento, per superarlo e metterci di nuovo tutti in gioco per la creazione del nuovo soggetto politico della sinistra.
Se non ci mettiamo in discussione noi, per primi, come possiamo pensare che altri, militanti da molti anni nei rispettivi partiti e movimenti, possano convincersi della necessità di un nuovo partito?
Sono affezionato a questo nostro movimento, generatosi al congresso di Firenze, quando abbiamo detto “noi ci fermiamo qui”, ho condiviso e vissuto tutte le scelte, anche da Deputato, quando si è deciso di fare un gruppo autonomo alla Camera, fino alla consapevolezza di non essere rieletto in Parlamento, come tanti altri. E come tanti altri ho rifiutato fermamente le proposte allettanti che provenivano da più parti.
Siamo ufficialmente nati quel 5 maggio 2007, per creare una sinistra unita, siamo passati attraverso l’esperienza de “la Sinistra l’Arcobaleno”, con quel disastroso risultato, malgrado una campagna elettorale fatta con i denti, che ci ha avvilito anche individualmente, ora non siamo più presenti in Parlamento, quotidianamente ci scontriamo contro un muro di diffidenze, che ostacolano il dialogo tra le forze della sinistra, eppure, malgrado tutto questo, penso che sia indispensabile andare avanti. E chi c’ammazza più?
Mussi ha fatto bene a dire chiaramente quello che molti pensano, anche se qualcuno si ostina a difendere vecchie posizioni, perché non esistono alternative.
La prossima tappa è fissata per l’11 ottobre, a Roma, per una manifestazione, dopo quella indetta dalla CGIL, che è stata molto partecipata, ampia, combattiva, che ha dimostrato come, contro questo governo, le divisioni vadano superate.
Per tali ragioni, pur ritenendo importante strutturarci in organismi che ci rendano operativi e coordinati, mal sopporto metodi e prassi tipiche di tempi passati.Non saprei indicare come, ma occorre trovare nuovi strumenti di partecipazione, che permettano ad ognuno di impegnarsi secondo le proprie disponibilità e attitudini, perché tutti sentano di partecipare attivamente a questo processo.
Molte nostre compagne e molti compagni, soprattutto quelli più giovani, dovrebbero essere maggiormente coinvolti in questa nuova sfida, superando vecchi schemi, cercando di portare proposte nuove, e coloro che dispongono di esperienze pregresse, dovrebbero mettersi a disposizione per accompagnare i più inesperti, per coinvolgerli ed evitare che , lentamente, si allontanino. Occorre sfruttare la passione dei nuovi, e utilizzare l’esperienza maturata dai più.
Spero che presto le nostre differenze si sfumino, spero in un soggetto in cui le valutazioni personali contino più delle vecchie appartenenze, spero nei giovani, così abituati ad aggiornarsi, a mettersi in discussione, a mescolarsi.Non occorre dimenticare le nostre storie, per lavorare insieme nel proporre nuove risposte ai problemi della società, in cui spesso certe logiche di sfruttamento si ripetono, ma in forme diverse.
Nel fare questo, dobbiamo considerare l’oscuramento a cui i mezzi di informazione ci hanno sottoposti, e quindi lottare per emergere, con i mezzi che abbiamo, contemporaneamente denunciando la limitazione del diritto di essere informati dei cittadini.
Il nostro impegno oggi è rivolto alla nascita di comitati costituenti per il nuovo soggetto politico.
Noi porteremo le nostre bandiere a Roma, il prossimo 11 ottobre, ma sarebbe utile che fossero affiancate da striscioni che chiedono un nuovo soggetto politico. Mi piacerebbe che ad aprire il corteo delle Marche o della provincia di Ancona ci fosse uno striscione che dica “ è nata ad Ancona la costituente della sinistra contro il governo della destra per una nuova società “.
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gli altri comunisti di rc invece sono la parte marcia?ma ci rendiamo conto di come ragiona sta gente.