Sindacato: fase delicata e complessa

http://www.partitosocialista.it/site...complessa.aspx

mercoledì 1 ottobre 2008

(Enzo Ceremigna)*

I rapporti tra le grandi centrali sindacali dei lavoratori sono da alcuni mesi sotto tensione.
CGIL, CISL, UIL – ma anche a latere la UGL – evidenziano una condizione di sofferenza o (insofferenza?) reciproca che certamente preoccupa. Ed è una preoccupazione che si aggrava se la si colloca nel contesto economico e sociale che il paese, l’Europa, il mondo stanno attraversando ; un contesto gravido di rischi , di incertezze, che riverberano sulle condizioni concrete di vita dei lavoratori effetti che progressivamente vanno peggiorando.
Non intendiamo né speculare, né giudicare i singoli comportamenti delle strutture confederali. Ci sentiamo in dovere – però – da socialisti, ogni volta che le tematiche affrontate incrociano questioni di interesse generale, di dire la nostra per salvaguardare – a nostra volta – l’autonoma funzione del Partito.
Sotto questo profilo non c’è dubbio che i temi di maggiore attualità, riforma del sistema contrattuale, e soprattutto potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni – siano tra quelli destinati a sollecitare sul piano concreto interessi specifici ( quelli delle organizzazioni sindacali ) ed interessi più generali di oggettiva pertinenza delle forze politiche.
Andiamo per ordine:
1) Per noi resta fondamentale la funzione del contratto Nazionale di lavoro. Ogni soluzione di decentramento negoziale – operazione in se apprezzabile, soprattutto se riferita alla valorizzazione territoriale ed aziendale del fattore lavoro – deve però tenere conto della struttura largamente frammentata del processo produttivo e della obiettiva potenzialità di essere esclusi da questo livello di negoziato per milioni di lavoratori delle piccole imprese. Questo sul piano generale. Più in particolare, si evince dalle proposte presentate da Confindustria una tendenza a centralizzare i cardini del negoziato, proprio mentre si dice di voler decentrare ed articolare.
2) Sulle politiche retributive e sulle pensioni abbiamo tutti piena consapevolezza che sia urgente un intervento che possa recare sollievo ad una condizione economica e di vita dei lavoratori che peggiora sempre di più. Su questo terreno le parti sociali debbono trovare un’intesa che, soprattutto per quanto concerne la fissazione degli indici di inflazione concordati, si riferisca il più possibile all’inflazione reale: non a quella desiderata, né a quella ufficialmente registrata dall’ISTAT, poiché è ormai chiaro a tutti che quest’ultima ha poco a che vedere con l’aumento effettivo dei prezzi.
Ma chi deve fare ancora di più in questo campo è la politica e, per essa, il governo del paese. Noi non pensiamo che si debba agire solo sul tasto, comunque fondamentale, del livello delle retribuzioni: per noi è necessario aggredire tutte le componenti che incidono, in via diretta o indiretta, sul potere d’acquisto effettivo di salari, stipendi e pensioni. Qui occorre intervenire con urgenza perché, segnatamente da due anni a questa parte, tasse, abitazioni, tariffe, bollette delle utenze, dinamiche dei prezzi di tutti i prodotti (alimentari in testa) hanno progressivamente eroso ogni capacità di tenuta delle retribuzioni. E’ perciò indispensabile un intervento che agisca sull’intera tastiera degli elementi che concorrono a determinare il costo della vita.
Noi pensiamo che lungo questo itinerario possono essere diverse le occasioni di confronto e di incontro tra sindacato e politica, che in questo caso non sarebbero frutto di ingerenze indebite, ma di sinergie in qualche modo dovute.
Noi pensiamo che l’attuale governo – e la maggioranza che lo sostiene – non siano ancora entrati nell’ordine di idee che sia questa la principale emergenza del paese. Anzi consideriamo che tanti dei punti all’ordine del giorno che il governo ritiene prioritari in realtà non lo siano affatto. E’ complessa e delicata la fase che sta vivendo il movimento sindacale e noi che la stiamo seguendo con particolare attenzione intendiamo rinnovare alle Confederazioni dei lavoratori il sostegno costruttivo dei Socialisti.

* Responsabile naz. PS Rapporti Sindacali


Very Gutt !! ^^