Durante una manifestazione di protesta da parte di Lotta Continua un gruppo di 10-20 giovani compagni fanno irruzione nel bar-discoteca “Angelo azzurro” di via Po 46 e lanciano un grappolo di molotov.
Un cliente del bar, Roberto Crescenzio di 22 anni, tenta di salvarsi dalle fiamme, ma non ce la fa. Esce in fiamme dal bar, i passanti cercano di aiutarlo, ma dopo due giorni di atroce a gonia muore a causa delle ustioni riportate sul novanta per cento del corpo al centro grandi ustionati del CTO.
Roberto era perito industriale iscritto al terzo anno di Chimica e tecnologia farmaceutica, lavorava e di lì a pochi giorni sarebbe partito per il servizio militare.
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