
Originariamente Scritto da
Giò91
A nome del Blocco Nazionale Identitario presento, in quanto candidato alle Elezioni Presidenziali di Politica OnLine, il programma della coalizione che mi sostiene. La nostra coalizione ha già presentato un dettagliato programma che esprime la nostra linea politico-ideologica, che detterà le nostre scelte nelle votazioni congressuali su fatti di politica reale.
Ora rendo pubblico quello che abbiamo in mente di fare per il gioco. Non sono moltissimi punti: in compenso sono chiari, precisi e realizzabili.
Siccome credo che la gerarchia debba fondarsi sulla diversa distribuzione dei compiti in base alle competenze di ciascuno, avviso che questo programma, nella sua parte applicativa, in caso di vittoria, sarà attuato e realizzato non solo ed esclusivamente dal sottoscritto, ma con la collaborazione di tutti i membri della coalizione, che saranno chiamati ad aiutarmi mettendo al servizio del gioco la loro esperienza.
Inoltre, tutto ciò verrà realizzato nel rispetto delle altre forze politiche, che con cui dialogheremo e ci confronteremo su ogni tema in maniera costruttiva e senza pregiudizi.
Riporto entrambe le parti del programma.
Linee-guida
Principi e valori:
I principi e i valori nei quali crediamo sono quelli della Tradizione, intesa come forza ordinatrice che comunica agli uomini un insieme di virtù il cui fine è l'elevazione spirituale dell'uomo.
Crediamo nella Giustizia intesa come armonia fra le classi sociali. Per noi lo Stato giusto è quello Stato dove ognuno svolge un ruolo ben preciso secondo la sua vocazione nella comunità, senza nuocere a quest'ultima.
Crediamo nella Gerarchia intesa come ordine dove l'inferiore è subordinato al superiore perchè il secondo è meno "nobile" del primo.
Crediamo nel governo dei migliori in senso etico e spirituale, nè nel governo delle masse anonime e mostruse nè delle oligarchie plutocratiche.
Riteniamo che l'amore, nei suoi vari gradi, la lealtà, l'onore, la fedeltà, il coraggio, il senso della misura e il dominio di sè siano i principi a cui il migliore deve conformarsi.
Politica economica e sociale:
A nostro avviso il piano economico deve essere subordinato al piano politico.
Abbiamo l'ambizione di sostenere che il lavoro, inteso come vocazione e "arte" del produttore, debba essere il centro dell'economia.
Non adoriamo il libero mercato come un feticcio e nemmno lo denigriamo a prescindere.
Riteniamo necessario correggere le storture dell'attuale sistema liberalcapitalista e della globalizzazione.
Di fronte alla crisi morale, spirituale ed economica dei nostri tempi, riteniamo necessario che l'Italia debba aspirare ad un ruolo di primo piano nella scena politica mondiale. Per farlo è necessaria l'elevazione materiale ed economica del nostro paese.
Riteniamo giusto e sacrosanto che lo Stato attui una politica economica dichiaratamente dirigista e protezionista.
Si devono tassare le rendite finanziarie più ingenti, tagliare gli sprechi nell'amministrazione pubblica e tassare petrolieri e banche.
Diminuire la spesa pubblica e aumentare la spesa sociale: ciò sarà possibile solo col taglio degli sprechi e la fine dell'assistenzialismo.
Per la casa la nostra proposta è quella del Mutuo Sociale, che però dovrà essere valida solo per i cittadini italiani.
Riteniamo giusto nei confronti dei paesi extracomunitari, ad eccezione dei nostri partner storici e della Russia di Putin, applicare dei dazi: non abbiamo timore a definire la nostra come una proposta politica protezionista. Un esempio su tutti? La Cina.
Una volta attuata questa politica, si potranno costruire le basi per un sistema economico-sociale dove non vi sarà la contrapposizione fra "datori di lavoro" e "lavoratori", nel segno dell'idea corporativa.
La proprietà privata assumerà una funzione sociale e qualora gli interessi privati non coincideranno con gli interessi della comunità a prevalere saranno quest'ultimi.
Dopo aver armonizzato il rapporto fra capitale e lavoro, fra datori di lavoro e lavoratori, lo Stato dovrà promuovere la realizzazione dell'unità organica dell'azienda tramite forme di collaborazione fra le maestranze e di cogestione. Diciamo no al parlamentarismo economico, ma diciamo di sì alla socializzazione degli utili (e delle perdite: insieme nella cattiva e nella buona sorte) delle imprese.
Il clima nelle nostre aziende non dovrà essere quello della "democrazia economica" o del collettivismo marxista: dovrà essere quello della Mobilitazione Totale jungeriana.
Politica estera:
Siamo contro l'attuale Europea dei banchieri e dei tecnocrati. Siamo per la rinascita spirituale e culturale del nostro continente: vogliamo un'Europa dei popoli a vocazione imperiale, protagonista della scena politica mondiale.
La sconfitta delle forze del Mondialismo passa per la rinascita della nostra civiltà.
L'Europa si dovrà fondare sulla civiltà greco-romana e su quella romano-germanica e cristiana.
Questa Europa andrà da Lisbona a Vladivostock.
Questa Europa troverà come interlocutori naturali tutti quelle nazioni che assumeranno una politica estera funzionale ai propri interessi.
Questa Europa sarà autonoma da qualsiasi superpotenza: sarà essa stessa una superpotenza imperiale. Questa Europa sarà libera da qualsiasi vincolo di sudditanza verso Stati Uniti e Israele. Pertanto siamo favorevoli allo scioglimento della NATO e alla creazione, sulle ceneri di essa, di un esercito europeo.
Contrari all'ingresso, ovviamente, di paesi extraeuropei nella Nuova Europa: Turchia e Israele, pertanto, non ne faranno parte.
Immigrazione:
Siamo contrari a qualsiasi politica di integrazione, poichè dietro tale parola si nascondono le parole omologazione e assimilazioni: due parole che significano, sic et simpliciter, negazione delle singole identità etniche e razziali.
Siamo contrari alla concessione della cittadinanza a chi non è italiano in base allo Ius Sanguinis.
Pertanto, riteniamo necessario revocare la cittadinanza a tutti gli extracomunitari che sono stati naturalizzati negli ultimi 20 anni, con l'eccezione dei rom a cui, anche se comunitari, sarà revocata la cittadinanza.
Siamo favorevoli ad una politica di rigido controllo dell'immigrazione: riteniamo necessario fare una modifica in senso restrittivo delle quote della legge Bossi-Fini.
In caso di bisogno di manodopera straniera, si dovranno utilizzare soprattutto lavoratori provenienti da paesi europei e selezionarli fra questi coloro che provengono dai paesi che sono più compatibili con la nostra cultura.
Intendiamo stabilire il concetto di "preferenza nazionale": priorità agli Italiani per casa, lavoro ed erogazione di servizi sociali.
Tolleranza zero per chi entra nel nostro paese clandestinamente: l'unico provvedimento che si dovrà prendere sarà l'espulsione immediata.
Favorevoli alla sospensione del Trattato di Schengen.
Temi eticamente sensibili:
Siamo favorevoli ad una revisione in senso restrittivo della 194. Riteniamo necessario rivedere questa legge per evitare le morti di vite innocenti: salvo i rari casi che verranno stabiliti per legge (ad esempio, in caso la madre sia in grave pericolo di vita), l'aborto sarà illegale.
Siamo contrari alla revisione della legge sulla fecondazione assitita.
Qualsiasi progetto di legittimare socialmente delle unioni, anche non eterosessuali, che si pongono al di fuori del vincolo matrimoniale tramite leggi e servizi concessi dallo Stato ci vede assolutamente contrari: valorizzare la famiglia quale perno della società, tramite aiuti ed incentivi, è un imperativo categorico. Siamo favorevoli ad un politica che promuova la natalità all'interno della nostra stirpe.
F.to
Giò91
Candidato alle Elezioni Presidenziali di POL