Comunicati stampa
06/10/2008 - Comunicato stampa: Gli Schuetzen devono assolutamente essere posti al bando dal Governo nazionale e il loro corpo paramilitare immediatamente sciolto!
Gli appelli di Mitterhofer, noto alle cronache per la sua attività criminale anti italiana, hanno raggiunto lo scopo: qualcuno ha eliminato le bandiere tricolori a Villandro! E il sindaco denuncia il tutto ai carabinieri; i carabinieri alla Procura; la Procura apre un fascicolo ipotizzando il reato di “vilipendio alla bandiera”. Altra propaganda per lo scempio anti italiano promosso e sponsorizzato in Alto Adige dai soliti scriteriati. Tutto finirà così, mentre a Roma, il governo di centro destra, da noi già sollecitato, tace e colpevolmente acconsente, alla manifestazione oceanica degli Schuetzen prevista a Bolzano nel mese novembre. Organizzata allo scopo dichiarato di offendere tutto ciò che è Italiano: la nostra storia, la nostra tradizione, i nostri monumenti: da sempre, in Alto Adige, non solo gli Schuetzen, che rappresentano un corpo paramilitare agguerrito e colpevolmente sopportato anche dal Governo nazionale, tendono strumentalmente di confondere il fascismo con l’italianità. Ebbene è ora di finirla: quando erano all’opposizione AN e FI, in diverse occasioni, chiesero la messa al bando degli schuetzen e il loro conseguente scioglimento coatto in quanto organizzazione para militare contraria all’unità nazionale. Ora che sono al Governo che eseguano con determinazione tutto ciò che chiedevano quando erano all’opposizione, preso atto che non sono nemmeno capaci di pretendere, dall’Austria, che l’aberrante tabella posta al Brennero dalle stesse organizzazioni anti italiane venga definitivamente eliminata Si muovano con ogni mezzo, se credono in ciò che predicano quando vengono a Bolzano in campagna elettorale, per zittire ogni rigurgito pan tirolese: hanno gli strumenti giuridici e costituzionali per farlo. E, prima di tutto, facciano in modo che la adunata di novembre che vedrebbe Bolzano invasa da orde di brache di cuoio non venga assolutamente autorizzata. La ragione? Questioni legate alla garanzia dell’ordine pubblico! Chi ha orecchie per intendere la smetta di fingere di non capire che i bolzanini vogliono finalmente avere il sacro santo diritto di sentirsi a casa propria e quindi in Italia! O6 ottobre 2008 Il Consigliere Provinciale di UNITALIA Donato Seppi
http://www.unitalia-movimento.it/com...i-stampa.dhtml




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