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Morti 15 soldati e 23 curdi
ANKARA
Nuova offensiva dei separatisti curdi del Pkk contro i militari di Ankara: una postazione dei soldati turchi è stata attaccata ieri con armi pesanti ad Aktutun, nel sud-est della Turchia. Due militari sono stati dati per dispersi prima che infuriasse la battaglia. Una battaglia che è apparsa durissima sin dalle sue prime fasi e che ha lasciato senza vita 15 militari e 23 esponenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan. Il presidente turco Abdullah Gul ha annullato la sua visita in Francia ed ha promesso una risposta ferma di Ankara. I separatisti del Pkk hanno agito con la protezione del fuoco di artiglieria pesante esploso da alcune basi nel nord dell’Iraq.

È stato proprio quest’ultimo a causare il maggior numero di vittime tra i militari turchi, come ha confermato un portavoce dello Stato Maggiore della Difesa, generale Metin Gurak. I soldati di Ankara, che hanno chiesto l’invio di rinforzi, hanno risposto al fuoco, bombardando le postazioni dei ribelli con elicotteri e caccia. Alcune unità dell’artiglieria turca hanno preso di mira un gruppo di separatisti appostati a una decina di chilometri dal luogo del primo attacco. «Non sappiamo ancora quanti terroristi siano stati uccisi», ha dichiarato il generale. Ma per la Cnn turca almeno 23 esponenti del Pkk hanno perso la vita. Il primo ministro Recep Rayyip Erdogan ha annullato la sua visita di due giorni in Mongolia, annunciando di volere rientrare ad Ankara dal Turkmenistan, dove si trova attualmente.

E non si muoverà dalla capitale nemmeno il presidente Gul, che ha rinunciato al suo viaggio in Francia ed ha lanciato un duro avvertimento ai separatisti curdi: «Voglio ribadire con forza, ancora una volta, che proseguiremo la lotta qualunque sia il prezzo da pagare», ha detto. Il Pkk aveva annunciato lunedì una sospensione delle operazioni contro i militari turchi per celebrare la fine del ramadan. Considerato come un’organizzazione terroristica da Ankara, Unione Europea e Stati Uniti, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan si batte per l’autonomia del sud-est della Turchia dal 1984. Secondo un recente bilancio fornito dall’esercito turco, il conflitto tra le due parti ha fatto 32.000 morti tra le fila dei separatisti curdi e 6.500 tra le forze di sicurezza turche. Nel conflitto, inoltre, hanno perso la vita circa 5.500 civili.