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  1. #1
    U.R.N. Sardinnya
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    La voce di un attivista di IRS: Evangelismo

    Dal sito irs.sr

    ha preso posizione sul comunicato neo-indipendentista di Maninchedda. Non puoi onestamente pretendere che possiamo attribuire credibilità e sincerità a parole in buona parte scopiazzate dal programma politico di iRS e pronunciate da una forza politica che è stata a lungo, e in momenti drammaticamente decisivi, il principale ostacolo all'apertura di una vertenza di autodeterminazione dei sardi con lo stato italiano. Tanto più quando tali personalità politiche, nello stesso momento, lavorano ad un'alleanza, obiettivamente ingiustificabile, con partiti italiani centralisti e di destra. Sono cose vere o no, queste qui? Come si fa a dichiararsi indipendentisti e contemporaneamente federalisti e intanto allearsi con gente del calibro di Roberto Capelli o con i berlusconiani? Non c'è una lampante contraddizione in tutto ciò? Se si vuole perseguire l'indipendenza della Sardegna, a quello bisogna dedicarsi, non a tessere trame bizantine e a mirare all'alleanza elettorale più conveniente per mantenere la poltrona. Poltrona che Maninchedda ha già sotto le sue auguste terga, senza che ne approfitti per condurre sin d'ora e dentro le istituzioni quella battaglia indipendentista così abilmente sbandierata a parole.
    Le prime vittime di tutte queste manovre siete voi che le avvallate e le giustificate in buona fede. Negli ultimi vent'anni il PSdAz e tutto il movimento sardista hanno avuto dei dirigenti, consentimi di esprimere un giudizio personale, assolutamente non all'altezza del ruolo, lontani dalle dinamiche profonde che animano la Sardegna e senza una reale e credibile prospettiva per il futuro. Questo è un dato storico. Bisogna liberarsi di questa zavorra, pensare al futuro, a quello che lasceremo ai nostri figli e ai nostri nipoti, lavorando sin da subito alla costruzione di una Sardegna libera, emancipata, soggetto attivo della propria storia. Ti pare che tale prospettiva possa essere realizzata da vecchi arnesi della bassa politica o da furbi in cerca di un nuovo padrone potente cui affidarsi?
    Se ne evince che:

    Governare per cercare di cambiare le cose = Poltrona.

    Il volantino del PSD'AZ è copiato da IRS; la verità è che la maggiorparte di quei punti stanno negli scritti sardisti dagli anni 80 ed altri li ha pubblicati...il sottoscritto...

    Federalismo e indipendentismo sono incompatibili: Dottrina.

    IRS lavora quotidianamente per l'indipendenza ma senza un percorso.

    "E' un dato storico, IRS ha una prospettiva e gli altri sono una zavorra di cui liberarsi".

    Maninchedda è un voltagabbana perché arriva da altre tradizioni politiche.
    Però non si può parlare di quelle di Gavino Sale.

    Ragazzi, è ora di finirla e collaborare.

  2. #2
    Indipendentzia pro sa Sardigna
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    Se ne evince che:

    Governare per cercare di cambiare le cose = Poltrona.

    Il volantino del PSD'AZ è copiato da IRS; la verità è che la maggiorparte di quei punti stanno negli scritti sardisti dagli anni 80 ed altri li ha pubblicati...il sottoscritto...

    Federalismo e indipendentismo sono incompatibili: Dottrina.

    IRS lavora quotidianamente per l'indipendenza ma senza un percorso.

    "E' un dato storico, IRS ha una prospettiva e gli altri sono una zavorra di cui liberarsi".

    Maninchedda è un voltagabbana perché arriva da altre tradizioni politiche.
    Però non si può parlare di quelle di Gavino Sale.

    Ragazzi, è ora di finirla e collaborare.
    Quoto

  3. #3
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    Come si fa a dichiararsi indipendentisti e contemporaneamente federalisti e intanto allearsi con gente del calibro di Roberto Capelli o con i berlusconiani? Non c'è una lampante contraddizione in tutto ciò?

    e questo punto?

  4. #4
    Indipendentzia pro sa Sardigna
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    Non ci si dichiara federalisti, bensì indipendentisti che credono che il federalismo sia un passaggio obbligato per arrivare alla piena sovranità. Per quanto riguarda le alleanze berlusconiane mi sembra molto prematuro parlare di questo, anche perchè la scelta indipendendista è stata palesata da poco. Vediamo i passi che muoverà il psd'az prima di buttare merda come al solito.

  5. #5
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    conosco personalmente i fondatori di sardegna e libertà (sottotitolo: federalisti sardi), il progetto di maninchedda poi entrato nel psd'az. si son sempre dichiarati per un autonomia, magari anche più forte dell'attuale, ma hanno sempre rifiutato l'idea indipendentista. a macomer alle comunali hanno iniziato un progetto che voleva essere un esperimento, in vista delle regionali 2009, mettendo insieme sardisti+forza italia+an+udc+udeur+indipendenti per sconfiggere la sinistra che governava da quindici anni, ci sono anche riusciti.
    le loro recenti posizioni mi hanno senzaltro stupito, come, in pochi mesi hanno maturato una coscienza nazionale sarda (totalmente inesistente prima), e una prospettiva indipendentista?
    voi ci credete?
    saranno loro a cambiare la sardegna? sarà il loro agire, per niente nuovo, di alleanze improbabili magari anche vincenti elettoralmente, a far nascere nei sardi una coscienza nazionale diffusa? lo faranno insieme all'udc, forza italia e an?
    parleranno i fatti, intanto iRS continuerà coerente sulla propria strada..

    p.s. il sindaco di macomer (sardegna e libertà) è talmente sardista e quindi a loro detta anche indipendentista, che fuori dal municipio ha esposte le bandiere dell'italia e dell'europa ma non i tanto amati 4 mori. non pretendo che si metta l'albero nazionale, ma almeno la bandiera istituzionale della ras!!

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Europeista Visualizza Messaggio
    Dal sito irs.sr



    Se ne evince che:

    Governare per cercare di cambiare le cose = Poltrona.

    Il volantino del PSD'AZ è copiato da IRS; la verità è che la maggiorparte di quei punti stanno negli scritti sardisti dagli anni 80 ed altri li ha pubblicati...il sottoscritto...

    Federalismo e indipendentismo sono incompatibili: Dottrina.

    IRS lavora quotidianamente per l'indipendenza ma senza un percorso.

    "E' un dato storico, IRS ha una prospettiva e gli altri sono una zavorra di cui liberarsi".

    Maninchedda è un voltagabbana perché arriva da altre tradizioni politiche.
    Però non si può parlare di quelle di Gavino Sale.

    Ragazzi, è ora di finirla e collaborare.
    autocritica...il psd'az visto dal psd'az

    Claudia Zuncheddu: torna il “sardo-fascismo”
    nel Psd'az del “trasformista” Maninchedda
    Indipendentismo opportunista, referendum-no
    diCinzia Isola
    Il Partito sardo d'azione nella sua “improvvisa” (ironico commento dell'iRs di Gavino Sale)
    rinnovata vocazione indipendentista si apre nuovi scenari politici. Dopo la “promulgazione” del
    manifesto indipendentista, ora una dichiarazione di voto netta: un “si” al referendum e una
    stampella al centrodestra. Una posizione che non rispecchia la volontà di tutto il partito.
    Opposta, ad esempio, a un'altra parte del Psd'az: quella che ha il volto di Claudia Zuncheddu,
    consigliere comunale di Cagliari, che nei mesi scorsi aveva già preso posizioni durissime contro
    la deriva destrorsa e la sudditanza di frange del partito a Maninchedda.
    Dopo i girotondi elettorali a destra e sinistra, l'ultima virata indipendentista del
    Partito sardo: crisi di identità o strategia politica?
    Il Psd'Az è per sua stessa definizione, vedi art. 1 dello Statuto, indipendentista. L'attuale gruppo
    dirigente non ha mai espresso nei fatti e nei documenti questa volontà politica. La sua prassi e le
    sue alleanze hanno sempre dimostrato una vocazione all'opportunismo e alla mera convenienza
    personale. I loro valori sono lontani dall'essenza del sardismo. Se devo essere sincera il loro
    comportamento è più vicino al “sardo-fascismo” di Pili e Cao di San Marco che al sardismo e
    all'antifascismo di Lussu, Bellieni e Giacobbe. Il pensiero di questi signori (ammesso che ne
    abbiano uno, visto che si contraddicono continuamente), non ha nulla a che vedere con il
    pensiero sociale e l'indipendentismo di Simon Mossa a cui il sardismo si ispira.
    Il partito è spaccato: secondo lei la posizione ufficiale rispecchia la volontà della
    base militante?
    No. Pontificano rappresentando se stessi con i galloni di generali. L'ultimo congresso si è chiuso
    senza che si votasse a maggioranza nessun ordine del giorno e nessuna tesi politica. Il segretario
    uscente, Giacomo Sanna, non ha presentato alcuna tesi politica, la sua teoria “delle mani libere”,
    e cioè fare gli accordi a seconda delle proprie convenienze, non è mai stata votata né come
    mozione, né come ordine del giorno. Preciso che i sardisti e il Psd'Az non hanno mai subito
    l'egemonia culturale del centrosinistra, così come la storia ha dimostrato che siamo decisamente
    antagonisti al centrodestra. I dati elettorali, correttamente interpretati, sono significativi. Il
    sentire sardista è un valore “progressista” e “indipendentista” insito nel popolo sardo.
    Parliamo di refendum. L'on. Maninchedda, eletto nelle liste di Progetto Sardegna ma ora quasi
    leader effettivo del Psd'az, ha preso posizione. Sostiene di essere contrario all'edificazione
    selvaggia, alla muraglia delle seconde case sulle coste, contro i costruttori in combuttacon gli
    amministratori che scempiano le risorse della Sardegna. Eppure si è schierato per il “si”. Come
    giudica questa presa di posizione del Psd'Az?
    Non mi risulta che gli organismi dirigenti del Psd'Az abbiano mai votato a maggioranza per il SI
    a questo referendum. La cultura di difesa del territorio come “bene identitario” del popolo sardo
    è sempre stata una prerogativa del sardismo. L'on. Maninchedda che sicuramente non proviene
    dalla cultura dei movimenti progressisti e sardisti, "non ricorderà" il manifesto di Nivola
    rappresentante la carta della Sardegna con i cartelli “vendesi, vendesi, vendesi…”, quindi… da
    buon trasformista “per difendere la libertà ci si allea con i peggiori forcaioli” alla faccia del suo
    sardismo dell'ultima ora.
    Un “si” per l'ambiente che nasconde un “no” al presidente della RegioneSoru?
    Visto che il decreto salvacoste è stato promulgato nel momento in cui in Sardegna erano
    decaduti tutti i vincoli legati ai Piani paesaggistici particolari, non mi sembra che il “sì”
    all'abolizione del decreto significhi “difesa dell'ambiente”. Il decreto, nonostante le difficoltà di
    attuazione e di interpretazione in organismi comunali etc., che può essere benissimo riviste e
    superate con processi locali e legislativi di urbanistica partecipata, ha avuto il pregio di bloccare
    la cementificazione selvaggia, delle coste e del territorio, programmata da “ambienti
    spregiudicati della politica e dell'imprenditoria”. Nonostante tutte le problematiche e i limiti di
    questo Decreto, Soru ha fatto benissimo a promulgarlo. Innanzitutto perché sardista dico “NO”
    a questo quesito referendario abrogativo.
    Questa decisione del partito, si può leggere come un test preliminare in vista di un
    accordo elettorale con il centrodestra per le prossime regionali?
    Di fatto le dichiarazioni di questo gruppo dirigente in quest'ultimo anno compreso il “patto di
    consultazione” con l'Udc, mai rettificato dal Partito, non vanno sicuramente nella direzione
    della costruzione di un'alleanza indipendentista e progressista. Tutt'altro. Ancora una volta in
    contrasto con la storia del sardismo, continuano a qualificarsi per quello che sono: semplici
    opportunisti con una cultura conservatrice e italianista.

  7. #7
    U.R.N. Sardinnya
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    Il Sardo-fascismo è la totale idiozia con cui la parte unionista filo PD del PSDAZ grida allo scandalo ogni qualvolta si tenta di staccarlo dal centrosinistra italiano.
    Beniamino Scarpa ad esempio era così sconcertato che si è portato avanti coi tempi ed è passato con Veltroni: Tanti saluti!

  8. #8
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    Il Sardo-fascismo è la totale idiozia con cui la parte unionista filo PD del PSDAZ grida allo scandalo ogni qualvolta si tenta di staccarlo dal centrosinistra italiano.
    Beniamino Scarpa ad esempio era così sconcertato che si è portato avanti coi tempi ed è passato con Veltroni: Tanti saluti!

    appunto !!! voi continuate a seguire Scarpa, Maninchedda e compagnia,

    IRS continua per la sua strada

  9. #9
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    Pitzinnos bi cheret coesione!

  10. #10
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    ma è possibile che tu non sappia argomentare nulla? quoti, ripeti in continuazione che ci vuole questa coalizione, adesso coesione.
    Ma lo vuoi capire o no che a questi non passa neppure nell'anticamera del cervello l'indipendenza? Bomboi non è indipendentista, Bomboi per me è messo li da qualcuno, non è possibile altrimenti.

 

 
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