
Originariamente Scritto da
LIBERAMENTE
A me pare che l'ignoranza regni sovrana, in PL soprattutto.
Ho fatto la mia tesi di laurea sul Chile e sul suo sistema pensionistico. Molto di quel che il tuo Presidente sa del Chile lo deve a me, che gli ho inviato la mia tesi molto tempo fà, quando ancora non aveva alzato la cresta.
Mi spiace che neppure abbia saputo leggerla ( e circolano prove video

), per quanto gli abbia dato la copia stralcio , che poi ho corretto sostenzialmente dagli errori formali della prima battitura
Quello cileno fu un regime come tutti gli altri, che per definizione non può definirsi liberale. Il liberalismo non è solo liberismo e libertà economiche ( e quelle Pinochet le assicurò semplicemente affidando la guida dell'economia a Josè Pinera dato che lui non ne sapeva e non ne capiva un cazzo) , ma è anche diritti civili. La libertà è una soltanto in realtà, e se vengono assicurate soltanto istanze liberali economiche ma vengono calpestati i diritti civili allora non si può essere in presenza di un governo liberale ( sempre ammesso che ne possa esistere uno).
Dando per scontato che il Chile fu liberista, mi puoi dire come puoi definirlo anche liberale quando Pinochet soppresse i partiti e fece uccidere e scomparire almeno 3000 giovani e meno giovani oppositori ? Mi puoi dire come puoi definirlo liberale quando Pinochet si impadronì di somme dei cittadini per proprio uso personale?
Se a te per definirti liberale o per definire liberale qualcosa bastano politiche economiche liberiste allora probabilmente non hai capito che cosa sia il liberalismo. Che è libertà nel suo complesso. Senza libertà economiche non può sussistere, così come non può sussistere neppure se non viene assicurato il rispetto della vita e della dignità umana.
In buona sostanza quando parlate del Chile dovreste andare a chiedere se fu liberale alle famiglie di chi c'ha perso la pelle ( e sono circa 3000), ai dirigenti politici che si videro sciogliere d'imperio i loro partiti, e a tutti quei cittadini che persero ogni tipo di libertà civile, compresa quella di parlare di politica, di manifestare il proprio pensiero dissenziente, di associarsi liberamente, di scrivere, di ricevere corrispondenza.
Come puoi essere liberale un regime che negò tutte queste cose? A questo punto definiamo liberale pure Mussolini, così il magari il capo del tuo partito Ronnie sarà ancora più contento.